Bob Marley (1945-1981)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Robert Nesta Marley
  • Scomparso nel: 1981
  • Data di nascita: 6 Febbraio 1945
  • Professione: Cantante
  • Luogo di nascita: Kingston
  • Nazione: Giamaica
  • Bob Marley in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Bob Marley
  • Wikipedia: Bob Marley su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Robert Nesta "Bob" Marley (Saint Ann Bay, 6 febbraio 1945 – Miami, 11 maggio 1981) è stato un cantautore, cantante, chitarrista reggae giamaicano.
    È considerato il più importante musicista reggae di sempre, ed ha avuto il merito di rendere popolare il genere fuori dalla Giamaica. Grazie alla sua opera, un mese dopo la morte fu insignito del prestigioso Jamaican Order of Merit. Molte delle sue canzoni parlano delle lotte dei poveri e degli emarginati dal potere.
    La sua attività ha inizio nel 1964 suonando nella band The Wailers, dopo lo scioglimento della band avvenuto nel 1974 suona come Bob Marley and The Wailers assieme ad alcuni musicisti di sostegno.

    Biografia
    Le origini
    La casa di Rhoden Hall dove è nato Bob.
    Robert Nesta Marley nacque nel villaggio di Rhoden Hall situato ai piedi della collina di Nine Miles, nella regione di St. Ann's Bay, nella Giamaica settentrionale, si presume nel 6 febbraio 1945, anche se non si è pienamente sicuri. Suo padre, Norval Sinclair Marley era un giamaicano bianco di discendenza inglese, nato nel 1895 da genitori originari del Sussex. Norval era un capitano della marina, oltre che un sovrintendente delle piantagioni, quando sposò Cedella Booker, all'epoca diciottenne giamaicana di colore.
    La loro relazione provoca subito uno scandalo, la famiglia di Marley, scoperta l'unione tra Norval e Cedella decide di allontanare e diseredare il figlio. In un primo momento Norval provvedeva al sostentamento economico della moglie e del figlio, sebbene li vedesse raramente, essendo spesso in viaggio. Poi però prese la decisione di abbandonare Cedella, la sposa nel 1944 e il giorno dopo la lascia e parte definitivamente per Kingston senza dare alla moglie il nuovo indirizzo, così Cedella rimarrà da sola senza sostentamento e incinta. I due si rivedranno solo una volta in occasione della nascita di Bob. Bob aveva appena 10 anni quando il padre morì a causa di un infarto nel 1955, all'età di 60 anni.
    Cedella nonostante tutto non colpevolizzerà il marito, così infatti disse:
    Bob, invece, conserverà sempre un senso di rifiuto verso il padre:
    Robert fu vittima di pregiudizi razziali da giovane, a causa delle sue origini razziali miste, ed affrontò la questione della sua identità razziale durante tutta la sua vita. Una volta disse:
    Agli inizi degli anni '50 Cedella decide di lasciare Rhoden Hall per andare in citta, all'inizio il padre Omeriah si oppone con decisione ma successivamente prende atto della forte volontà della figlia di trasferirsi. Le suggerisce soltanto, per il bene di suo figlio, di far terminare a Bob la scuola a Rhoden Hall. Intanto la madre si trasferisce a Trenchtown, un sobborgo di Kingston, la capitale della Giamaica, e Bob la raggiungerà due anni dopo, all'età di 12 anni. Degrado e disperazione caratterizzano questa parte della città, le condizioni di Trenchtown verrano descritte da Bob in questo modo:
    Anche qui, come negli slums di Kingston nascono dei sentimenti di rivolta verso il sistema da parte dei giovani neri che vivono ai margini della società. Sono i rude boys giovani afrocaraibici che manifestano il loro dissenso verso la cultura e l'ordine attraverso il rifiuto del lavoro e la conduzione di una vita fatta di espedienti, compiendo bravate provocatorie e piccoli crimini. Gli ideali anti-sistema saranno caratteristici più tardi del movimento Rasta, che non assumerà, però, connotazioni così violente. Marley comunque non si avvicinò a questi giovani, però non mancò di allontanarli dalla violenza e dal loro attegiamento negativo con i testi di alcune delle sue canzoni.
    Fu costretto ad imparare l'autodifesa, dato che fu vittima di ripetuti episodi di bullismo, causati sia dalla sua origine razziale, sia dalla sua bassa statura (era alto 163 cm). Riuscì quindi a guadagnarsi una reputazione a causa della sua forza fisica, che gli portò il soprannome di "Tuff Gong".
    Esordi musicali
    Bunny Livingston nel 2008
    A 15 anni il giovane Bob lascia la scuola e inizia a lavorare come elettricista, stringe anche una grande amicizia con Neville O'Riley Livingston, "Bunny" per gli amici, che vive con suo padre Thaddeus Livingstone e i suoi otto fratelli in Second Street, vicino a Bob e sua madre. Bunny lo inizia alla musica e al canto: partecipano insieme a canti religiosi, lo introduce nel mondo degli strumenti a corda e gli fa ascoltare i successi del momento attraverso un'emittente di New Orleans.
    La formazione musicale di Marley avviene in questo contesto di povertà. Bunny si deve arrangiare con quello che ha, non ci sono i mezzi per comprare una chitarra nè una buona radio così per costruire qualcosa con le sembianze di una chitarra ricava la cassa di risonanza da una corteccia intagliata, un manico di bambù per l'impugnatura e dei fili elettrici come corde. Questo però non impedisce ai due amici di entrare a contatto con il mondo della musica, infatti grazie a un vecchio apparecchio radiofonico, riescono ad ascoltare il Rhythm & Blues di gruppi come gli Impressions, Ray Charles e anche Elvis Presley. Con questo mix Bob si crea la sua cultura musicale.
    Nel loro tempo libero, Bob e Bunny suonavano con Joe Higgs, un cantante locale e devoto Rastafari, che viene riconosciuto da molti come mentore di Bob. Durante una jam session con Higgs e Livingston, Marley incontrò Peter McIntosh, più tardi conosciuto come Peter Tosh, il quale aveva ambizioni musicali simili.
    Nel 1962, all'età di 16 anni, Bob registra i suoi primi due singoli, Judge Not e One Cup of Coffee, con il produttore musicale del luogo, Leslie Kong. Questi dischi, che furono rilasciati dall'etichetta Beverly's sotto lo pseudonimo di Bobby Martell, attirarono poco l'attenzione del mercato.
    Nel 1963 Bob Marley, Bunny Livingston, Peter McIntosh, Junior Braithwaite, Beverley Kelso e Cherry Smith fondarono un gruppo ska e rocksteady chiamato "The Teenagers". Più tardi, il nome fu cambiato in "The Wailing Rudeboys", quindi in "The Wailing Wailers", e infine in "The Wailers". Nel 1966 Braithwaite, Kelso e Smith lasciarono la band al vero e proprio cuore del gruppo, formato da Bob Marley, Bunny Livingston e Peter McIntosh.
    I primi successi
    Haile Selassie I figura centrale della religione Rastafari
    Marley divenne quindi il leader del gruppo, il cantante, e lo scrittore della maggior parte dei testi. La maggior parte dei primi lavori del gruppo, incluso il primo singolo Simmer Down, fu prodotto da Coxsone Dodd allo Studio One. Simmer Down raggiunse l'apice delle classifiche Giamaicane nel 1964 e i Wailers vennero proposti come miglior gruppo nazionale. Proseguirono con canzoni come "Soul Rebel" e "400 Years".
    Nel 1966 Bob Marley sposa Rita Anderson Marley, una componente delle I Threes (Rita Marley, Marcia Griffiths e Judy Mowatt) coriste del gruppo. Da lei ha avuto tre dei suoi tredici figli (due adottati dalla precedente relazione di Rita, tre avuti con la stessa, e altri 8 con altre donne), tra i quali David, Ziggy Marley, Stephen Marley e Damian Marley che continuano la tradizione della musica del padre con la loro band, i Melody Makers.
    Dopo il matrimonio, la coppia si trasferisce per alcuni mesi nella residenza della madre di Bob a Wilmington, nel Delaware. Dopo essere tornato in Giamaica, Bob aderisce al movimento Rastafariano, e comincia a sfoggiare i suoi caratteristici dreadlock. Dopo un litigio con Dodd, Bob Marley e il resto del gruppo si uniscono alla band di Lee "Scratch" Perry, The Upsetters. Sebbene la collaborazione sia durata meno di un anno, molti ritengono che la produzione migliore dei Wailers si concentri in questo periodo. Marley e Perry si separarono dopo una disputa sui diritti di registrazione, ma rimasero amici e lavorarono ancora insieme.
    Tra il 1968 e il 1972 Bob e Rita Marley, Peter McIntosh e Bunny Livingston produssero un re-cut di alcune vecchie canzoni per la JAD Records a Kingston e a Londra, nell'intento di esportare il sound dei Wailers. Più tardi, Livingston confessò


    "quelle canzoni non avrebbero mai dovuto essere pubblicate su un album... erano solo delle demo da fare ascoltare a delle case discografiche..."

    Il primo album dei Wailers, Catch a Fire, fu rilasciato su scala mondiale nel 1973, riscuotendo successo. Fu seguito l'anno dopo da Burnin', che conteneva le canzoni "Get Up, Stand Up" ed "I Shot the Sheriff" di cui Eric Clapton produsse una cover, contribuendo ad elevare il profilo internazionale di Bob Marley.
    I Wailers si sciolgono nel 1974, quando ognuno dei tre componenti fondamentali prova a continuare la propria carriera come solista. Le ragioni dello scioglimento affondano tuttora nel mistero. Qualcuno asserisce che ci fosse disaccordo tra Marley, Tosh e Livingston riguardo le performance, altri pensano semplicemente che Bunny Wailer e Peter Tosh preferissero a tal punto lavorare da solisti.
    Successo solista e consacrazione internazionale
    La stella dedicata a Bob Marley sulla Walk of fame a Hollywood
    Nonostante lo scioglimento, Bob Marley continuò a suonare sotto il nome di "Bob Marley & the Wailers". I nuovi componenti della band di sostegno erano i fratelli Carlton, Aston Barrett detto "Family Man" rispettivamente alla batteria e al basso, Junior Marvin e Al Anderson alla chitarra, Tyrone Downie e Earl Lindo detto "Wya" alle tastiere, Alvin Patterson "Seeco" alle percussioni. Le "I Threes" composte da Judy Mowatt, Marcia Griffiths e dalla moglie di Bob, Rita, all'accompagnamento vocale.
    Nel 1975 Bob Marley irrompe sul mercato internazionale con il suo primo storico singolo, "No Woman, No Cry", dall'album Natty Dread. Questo fu seguito dal successo del 1976, Rastaman Vibration, che rimase per ben quattro settimane nella top ten di Billboard Charts negli Stati Uniti.
    Nel dicembre 1976, due giorni prima di "Smile Jamaica" un concerto organizzato dal primo ministro della Giamaica, Micheal Manley, allo scopo di alleggerire le tensioni tra i due gruppi politici in guerra, Bob, la moglie Rita e il loro manager Don Taylor subirono un attacco da parte di un gruppo armato composto da ignoti nella residenza di Bob. Taylor e Rita riportarono ferite gravi, che però furono curate completamente. Bob riportò solo delle ferite lievi al petto e al braccio. Si ritiene che tale attacco fosse stato causato da motivi politici, essendo visto il concerto come un modo di supportare il primo ministro Manley. Nonostante tutto, il concerto si tenne e Bob Marley si esibì come in programma. Quando gli fu chiesto perché avesse cantato quella sera egli rispose:
    "Perché le persone che cercano di far diventare peggiore questo mondo non si concedono un giorno libero... Come potrei farlo io?!"
    Bob Marley si trasferì dalla Giamaica in Inghilterra nel 1976, dove registrò gli album Exodus e Kaya. Exodus rimase nelle classifiche inglesi per ben 56 settimane consecutive. Includeva singoli di spessore come "Exodus" (canzone che si basa su un solo accordo, il la minore), "Jamming", "One Love", "Three little birds" e "Waiting in Vain".
    In Inghilterra, Marley fu arrestato per possesso di piccole quantità di cannabis, mentre viaggiava verso Londra.
    Gli ultimi intensi anni
    Nel luglio 1977 gli fu diagnosticato un melanoma maligno a un alluce a seguito di una partita di calcio, ma egli rifiutò le cure anche a causa della sua religione (Rastafarianesimo) secondo cui il corpo umano deve rimanere "integro".
    Nel 1978 Bob Marley organizza un nuovo concerto politico in Giamaica, dal nome One Love Peace Concert, sempre nel tentativo di arrestare l'ostilità tra i due partiti in guerra. Su espressa richiesta di Marley, i due leader rivali, Michael Manley ed Edward Seaga si incontrarono sul palco e si diedero la mano.
    Nel 1979 fu invece prodotto un album pregno di significati politici, Survival, contenente canzoni come Zimbabwe, Africa Unite, Wake Up and Live e Survival, che riportavano l'attenzione di Marley alle sofferenze dei popoli africani. Agli inizi del 1980 fu invitato alle celebrazioni del 17 aprile per la indipendenza dello Zimbabwe.
    Nel 1980 il disco Uprising segna la fine della produzione di Bob Marley. Si tratta di un disco pregno di significato religioso, che contiene singoli come Redemption Song e Forever Loving Jah. Ed è proprio in Redemption Song che Marley cantò:
    Il cancro, nel frattempo, si estese dalla pelle dell'alluce destro al cervello, ai polmoni, al fegato, e allo stomaco. Dopo aver concluso una trionfale tourneè estiva in Europa suonando anche in Italia (100.000 spettatori allo Stadio Meazza di Milano il 27 giugno 1980) Marley tornò negli USA e portò a termine le prime date del programma. Dopo 2 concerti al Madison Square Garden di New York però Marley ebbe un collasso facendo jogging al Central Park. Il 23 settembre 1980 Bob tenne il suo ultimo concerto allo Stanley Theater a Pittsburgh. Dopo l'evento, Bob si reca a Monaco, in Germania, per un consulto medico dal dottor Josef Issels, specializzato nel trattamento di malattie in fase terminale. Purtroppo però il tumore è troppo esteso per essere trattato.
    Un ulteriore peggioramento si avverte nel volo di ritorno dalla Germania verso la Giamaica. Il volo viene quindi deviato in direzione di Miami, dove Bob viene ricoverato presso il Cedar of Lebanon Hospital, dove muore la mattina dell'11 maggio 1981. Le ultime parole di Bob furono rivolte al figlio Ziggy Marley: "Money can't buy life".
    Bob Marley ricevette funerali di stato in Giamaica, con elementi combinati dei riti delle tradizioni dell'ortodossia etiopica e Rastafari. Fu sepolto in una cappella vicino al suo luogo di nascita, insieme alla sua Gibson Les Paul "Solid Body", il suo pallone da calcio, una pianta di marijuana, un anello che indossava ogni giorno, donatogli dal principe etiope Asfa Wossen e una Bibbia. Un mese dopo i funerali, fu riconosciuto a Bob Marley il Jamaican Order of Merit.
    Bob Marley morì senza fare testamento.
    L'eredità
    Graffito di Steve Brogdon del 1992, ritraente Bob Marley
    Nel 1983 viene rilasciato un album postumo dal titolo Confrontation, che contiene canzoni e materiale registrato durante la vita del cantante, che comprende la celebre Buffalo Soldier.
    Nel 1994 viene inserito nella Rock and Roll Hall of Fame. Il Time scelse l'album Exodus come migliore del ventesimo secolo.
    Nel 2001 Bob Marley è stato insignito del premio Grammy alla carriera. Sempre del 2001 è il documentario Rebel Music, che ripercorre la sua vita.
    Nell'estate del 2006 la città di New York ha nominato una porzione di Church Avenue che va da Ramsen Avenue alla novantottesima strada, nell'East Flatbush di Brooklyn, Bob Marley Boulevard.
    Bob Marley è considerato dal suo popolo una guida spirituale e ogni 6 febbraio in Giamaica vi è una festa nazionale in suo onore.
    Un'eccellente fonte di informazioni su Bob Marley come uomo, sulla sua religione, la sua musica e il movimento legato a lui si trova nel libro di Timothy White, titolo originale: Catch a Fire, in italiano: Bob Marley.
    Mogli e figli
    Ziggy, uno dei figli di Bob Marley che ha seguito le orme del padre, diventando un musicista reggae
    Damian, un altro figlio di Bob che è diventato anche lui un musicista reggae, nonché rastafariano
    Bob Marley ha avuto tredici figli, tre con sua moglie Rita, due adottati da relazioni precedenti di Rita, e gli altri otto da relazioni con donne da cui si è poi separato. Ecco l'elenco completo in ordine di nascita:

      Imani Carole, nata il 22 maggio 1963 da Cheryl Murray;
      Sharon, nata il 23 novembre 1964 da una precedente relazione di Rita;
      Cedella, nata il 23 agosto 1967 da Rita;
      David detto Ziggy, nato il 17 ottobre 1968 da Rita;
      Stephen, nato il 20 aprile 1972 da Rita;
      Robert detto Robbie, nato il 16 maggio 1972 da Pat Williams;
      Rohan, nato il 19 maggio 1972 da Janet Hunt;
      Karen, nata nel 1973 da Janet Bowen;
      Stephanie, nata il 17 agosto 1974, secondo Cedella Booker è stata la figlia di Rita e un altro uomo di nome Ital, ma è stata ufficialmente riconosciuta come la figlia di Bob;
      Julian, nato il 4 giugno 1975 da Lucy Pounder;
      Ky-Mani, nato il 26 febbraio 1976 da Anita Belnavis;
      Damian, nato il 21 luglio 1978 da Cindy Breakspeare;
      Makeda, nata il 30 maggio 1981 da Yvette Crichton.

    Discografia
    Premi e riconoscimenti
    1976: Band of The Year secondo Rolling Stone.
    1981: Insignito del Jamaican Order of Merit.
    1994: Inserito nella Rock and Roll Hall of Fame .
    1994: Exodus scelto dal Time come miglior album del ventesimo secolo.
    2001: È stato inserito nella Hollywood Walk of Fame all'indirizzo 7080 Hollywood Boulevard.
    2003: Legend inserito al 47° posto dalla rivista Rolling Stone nella "lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone" .
    2003: Catch a Fire inserito al 123° posto dalla rivista Rolling Stone nella "lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone" .
    2003: Exodus inserito al 169° posto dalla rivista Rolling Stone nella "lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone" .
    2003: Natty Dread inserito al 182° posto dalla rivista Rolling Stone nella "lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone" .
    2003: Burnin' inserito al 319° posto dalla rivista Rolling Stone nella "lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone" .
    2004: No Woman, No Cry inserita al 37° posto dalla rivista Rolling Stone nella "lista delle 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone".
    2004: Redemption Song inserita al 66° posto dalla rivista Rolling Stone nella "lista delle 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone".
    2004: Get Up Stand Up inserita al 296° posto dalla rivista Rolling Stone nella "lista delle 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone".
    2004: I Shot The Sheriff inserita al 443° posto dalla rivista Rolling Stone nella "lista delle 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone".
    Note

      ^ a b c d e allmusic.com - Def Leppard
      ^ a b Eliana Ferraris. Il movimento Rasta. Milano, Xenia Edizioni, 2001. ISBN 9788872734278. p. 66
      ^ Marco Boccitto. Bob Marley e il Reggae. Roma, La Repubblica, 1995. p.22
      ^ Massimo Cotto. Bob Marley & The Wailers. Testi con traduzione a fronte. Milano, Arcana Editrice, 1991. p.114
      ^ a b c d Eliana Ferraris. Il movimento Rasta. Milano, Xenia Edizioni, 2001. ISBN 9788872734278. p. 67
      ^ Davide Ratti. Rastaman. Milano, Blues Brothers, 1996. p.124
      ^ a b Eliana Ferraris. Il movimento Rasta. Milano, Xenia Edizioni, 2001. ISBN 9788872734278. p. 68
      ^ Giuseppe Adduci. Reggae Marley. Milano, Kaos Edizioni, 1987. p.65
      ^ L'ultimo paragrafo della pagina parla della morte di Bob Marley
      ^ "Lovers and Children of the Natural Mystic: The Story of Bob Marley, Women and their Children". URL consultato il 10-09-2008.
      ^ Sito ufficiale della Rock and Roll Hall of Fame. URL consultato il 25-08-2008.
      ^ Classifica 500 album di Rolling Stone dall'1 al 100.. URL consultato il 25-08-2008.
      ^ a b c Classifica 500 album di Rolling Stone dal 101 al 200.. URL consultato il 25-08-2008.
      ^ Classifica 500 album di Rolling Stone dal 301 al 400.. URL consultato il 25-08-2008.
      ^ a b Classifica 500 canzoni di Rolling Stone dall'1 al 100.. URL consultato il 25-08-2008.
      ^ Classifica 500 canzoni di Rolling Stone dal 201 al 300.. URL consultato il 25-08-2008.
      ^ Classifica 500 canzoni di Rolling Stone dal 401 al 500.. URL consultato il 25-08-2008.

    Bibliografia
    Timothy White. Bob Marley. Una vita di fuoco. Feltrinelli, 2002. ISBN 9788807816796.
    Alberto Castelli, Maria Carla Gullotta. Africa Unite. Il sogno di Bob Marley. Arcana, 2005. ISBN 9788879663977.
    Jeremy Collingwood. Bob Marley. Giunti, 2006. ISBN 9788809049338.
    Eliana Ferraris. Il movimento Rasta. Xenia Editrice, 2001. ISBN 9788872734278.
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