Billy Wilder (1906-2002)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Samuel Wilder
  • Scomparso nel: 2002
  • Data di nascita: 22 Giugno 1906
  • Professione: Regista
  • Luogo di nascita: Sucha
  • Nazione: Polonia
  • Billy Wilder in Rete:

  • Wikipedia: Billy Wilder su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Oscar al miglior regista 1946

    Oscar alla migliore sceneggiatura originale 1951

    Oscar al miglior regista 1961

    Oscar alla migliore sceneggiatura originale 1961
    Billy Wilder (Sucha Beskidzka, 22 giugno 1906 – Los Angeles, 27 marzo 2002) è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense di origine austriaca.
    Billy Wilder è considerato uno dei registi e sceneggiatori più prolifici ed eclettici nella storia del cinema ed è passato alla storia come il padre della commedia americana, ma è anche da annoverare fra i fondatori del genere noir. In circa cinquant'anni di carriera ha diretto oltre trenta film e scritto settantacinque sceneggiature.

    Biografia
    Nato a Sucha Beskidzka, una città della Galizia situata nell'attuale Polonia ma all'epoca parte dell'Impero Austro-Ungarico, dopo gli studi a Vienna, negli anni venti si trasferisce a Berlino, dove gli viene offerto un lavoro come giornalista. Parallelamente inizia un'attività da scrittore che lo porterà ad avvicinarsi al cinema in qualità di sceneggiatore. Quando nel 1933 prende il potere Adolf Hitler, Wilder, che aveva origine ebree, decide di espatriare, prima a Parigi e poi negli Stati Uniti.
    Grazie al supporto di altri emigrati di origine tedesca (fra i quali l'attore Peter Lorre ed il regista Ernst Lubitsch), negli USA Wilder prosegue nella sua attività di sceneggiatore, riscuotendo significativi successi ed ottenendo nel 1939 la prima nomination al Premio Oscar per il film Ninotchka, interpretato da Greta Garbo.
    Già dal 1934 aveva debuttato come regista, ma solo nel 1942, col grande successo del film Frutto proibito, interpretato da Ginger Rogers si fa notare in questa veste. Nello stesso anno ottiene altre due nomination all'Oscar per la sceneggiatura dei film Venere e il professore e La porta d'oro. A 36 anni Wilder è consacrato come uno dei più dotati ed eclettici scrittori di Hollywood.

    Dopo altre nomination (fra cui la prima in veste di regista nel 1945 per il film noir La fiamma del peccato) nel 1946 vince i primi 2 dei 7 Oscar della sua carriera, in veste di sceneggiatore e regista del film drammatico Giorni perduti. A questo seguiranno diversi altri capolavori come il noir Viale del tramonto del 1950 (Oscar per la regia) e il film di guerra Stalag 17 del 1953 (nomination per la regia).
    Se fino agli anni cinquanta i maggiori successi di Wilder erano pellicole drammatiche, a cavallo del decennio la sua produzione sembra orientarsi sempre più spesso nella direzione della commedia leggera, esplicitamente ispirata allo stile del suo méntore Ernst Lubitsch. Grazie a questo genere ottiene enorme successo firmando pellicole che sono entrate nella storia del cinema, come Sabrina, Quando la moglie è in vacanza, Arianna, A qualcuno piace caldo, o, soprattutto L'appartamento (vincitore di 3 oscar nel 1961).
    Con queste pellicole contribuisce all'affermazione di dive indimenticabili come Marilyn Monroe, Shirley MacLaine e Audrey Hepburn.
    Nel 1957 produce il suo ultimo capolavoro nel genere drammatico: Testimone d'accusa, tratto da un racconto di Agatha Christie e dalla stessa pubblicamente celebrato come il migliore film mai tratto da una sua opera.
    Negli anni sessanta la sua attività rallenta, pur comprendendo altri film famosi come Baciami, stupido o Irma la dolce, ma soprattutto la sua vena creativa, dopo decenni di frenetica attività, appare poco interessata ad adattarsi al mutare dei tempi.
    Ottiene ancora una nomination nel 1967 per la commedia Non per soldi...ma per denaro.

    Tuttavia, pur senza suscitare il clamore della sua produzione precedente, la sua produzione degli anni settanta comprende valide commedie come Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?, Prima pagina o Buddy Buddy (del 1981, suo ultimo film), tutti incentrati sul talento della coppia Jack Lemmon e Walter Matthau.
    Billy Wilder muore nel 2002 a 96 anni.
    Filmografia Selezionata
    Regista
    Amore che redime (Mauvaise graine), co-regia di Alexander Esway (1934)
    Frutto proibito (The Major and the Minor) (1942)
    I cinque segreti del deserto (Five Graves to Cairo) (1943)
    La fiamma del peccato (Double Indemnity) (1944)
    Giorni perduti (The Lost Weekend) (1945)
    Il valzer dell'imperatore (The Emperor Waltz) (1948)
    Scandalo internazionale (A Foreign Affair) (1948)
    Viale del tramonto (Sunset Boulevard) (1950)
    L'asso nella manica (Ace in the Hole) (1951)
    Stalag 17 - L'inferno dei vivi (Stalag 17) (1953)
    Sabrina (Sabrina) (1954)
    Quando la moglie è in vacanza (The Seven Year Itch) (1955)
    L'aquila solitaria (The Spirit of St. Louis) (1957)
    Arianna (Love in the Afternoon) (1957)
    Testimone d'accusa (Witness for the Prosecution) (1957)
    A qualcuno piace caldo (Some Like It Hot) (1959)
    L'appartamento (The Apartment) (1960)
    Uno, due, tre! (One, Two, Three) (1961)
    Irma la dolce (Irma La Douce) (1963)
    Baciami, stupido (Kiss Me, Stupid) (1964)
    Non per soldi... ma per denaro (The Fortune Cookie) (1966)
    Vita privata di Sherlock Holmes (The Private Life of Sherlock Holmes) (1970)
    Che cosa è successo tra mio padre e tua madre? (Avanti!) (1972)
    Prima pagina (The Front Page) (1974)
    Fedora (Fedora) (1978)
    Buddy Buddy (Buddy Buddy) (1981)
    Sceneggiatore
    Der Teufelsreporter, regia di Ernst Laemmle (1929)
    Ein Burschenlied aus Heidelberg, regia di Karl Hartl (1930)
    Uomini di domenica (Menschen am Sonntag), regia di Curt Siodmak, Robert Siodmak, Edgar G. Ulmer e Fred Zinnemann (1930)
    La terribile armata (Emil und die Detektive), regia di Gerhard Lamprecht (1931)
    Princesse, à vos ordres!, regia di Hanns Schwarz e Max de Vaucorbeil (1931)
    Der Falsche Ehemann, regia di Johannes Guter (1931)
    Sua altezza comanda (Ihre Hoheit befiehlt), regia di Hanns Schwarz (1931)
    Nell'azzurro del cielo (Das Blaue vom Himmel), regia di Victor Janson (1932)
    Quattro cuori e una ragazza noto anche come "Quattro cuori e una carrozza" (Es war einmal ein Walzer), regia di Victor Janson (1932)
    Happy Ever After, regia di Paul Martin e Robert Stevenson (1932)
    Scampolo (Scampolo, ein Kind der Straße), regia di Hans Steinhoff (1932)
    Un rêve blond, regia di Paul Martin (1932)
    Where is the Lady?, regia di Victor Hanbury e Ladislao Vajda (1932)
    Sogno biondo (Ein blonder Traum), regia di Paul Martin (1932)
    L'uomo che cerca il suo assassino (Der Mann, der seinen Mörder sucht), regia di Robert Siodmak (1932)
    Madame ne veut pas d'enfants, regia di Constantin Landau e Hans Steinhoff (1933)
    Was Frauen träumen, regia di Géza von Bolváry (1933)
    Madame wünscht keine Kinder, regia di Hans Steinhoff (1933)
    La principessa innamorata (Adorable), regia di William Dieterle (1933)
    Amore che redime (Mauvaise graine), regia di Alexander Esway e Billy Wilder (1934)
    Musica nell'aria (Music in the Air), regia di Joe May (1934)
    One exciting adventure, regia di Ernst L. Frank (1934)
    Emil and the detectives, non accreditato, regia di Milton Rosmer (1935)
    The Lottery Lover, regia di Wilhelm Thiele (1935)
    Sotto pressione (Under Pressure), regia di Raoul Walsh (1935)
    Valzer champagne (Champagne Waltz), regia di A. Edward Sutherland (1937)
    L'ottava moglie di Barbablù (Bluebeard's Eighth Wife), regia di Ernst Lubitsch (1938)
    Quella certa età (That Certain Age), regia di Edward Ludwig (1938)
    La signora di mezzanotte (Midnight), regia di Mitchell Leisen (1939)
    What a Life, regia di Theodore Reed (1939)
    Ninotchka (Ninotchka), regia di Ernst Lubitsch (1939)
    Rhythm on the River, regia di Victor Schertzinger (1940)
    Arrivederci in Francia (Arise, My Love), regia di Mitchell Leisen (1940)
    La porta d'oro (Hold Back the Dawn), regia di Mitchell Leisen (1941)
    Colpo di fulmine (Ball of Fire), regia di Howard Hawks (1941)
    Frutto proibito (The Major and the Minor), regia di Billy Wilder (1942)
    I cinque segreti del deserto (Five Graves to Cairo), regia di Billy Wilder (1943)
    La fiamma del peccato (Double Indemnity), regia di Billy Wilder (1944)
    Giorni perduti (The Lost Weekend), regia di Billy Wilder (1945)
    La moglie del vescovo (The Bishop's Wife), non accreditato, regia di Henry Koster (1947)
    Il valzer dell'imperatore (The Emperor Waltz), regia di Billy Wilder (1948)
    Venere e il professore (A Song Is Born), regia di Howard Hawks (1948)
    Scandalo internazionale (A Foreign Affair), regia di Billy Wilder (1948)
    Viale del tramonto (Sunset Blvd.), regia di Billy Wilder (1950)
    L'asso nella manica (Ace in the Hole), regia di Billy Wilder (1951)
    L'inferno dei vivi (Stalag 17), regia di Billy Wilder (1953)
    Emil und die detektive, regia di Robert A. Stemmle (1954)
    Sabrina (Sabrina), regia di Billy Wilder (1954)
    Quando la moglie è in vacanza (The Seven Year Itch), regia di Billy Wilder (1955)
    L'aquila solitaria (The Spirit of St. Louis), regia di Billy Wilder (1957)
    Arianna (Love in the Afternoon), regia di Billy Wilder (1957)
    Testimone d'accusa (Witness for the Prosecution), regia di Billy Wilder (1957)
    A qualcuno piace caldo (Some Like It Hot), regia di Billy Wilder (1959)
    Ninotchka, film TV - remake della sceneggiatura del 1939, regia di Tom Donovan (1960)
    L'appartamento (The Apartment), regia di Billy Wilder (1960)
    Colpo grosso (Ocean's Eleven), non accreditato, regia di Lewis Milestone (1960)
    Uno, due, tre! (One, Two, Three), regia di Billy Wilder (1961)
    Irma la dolce (Irma La Douce), regia di Billy Wilder (1963)
    Baciami, stupido (Kiss Me, Stupid), regia di Billy Wilder (1964)
    Non per soldi... ma per denaro (The Fortune Cookie) (1966)
    James Bond 007 - Casino Royale (1967)
    Vita privata di Sherlock Holmes (The Private Life of Sherlock Holmes) (1970)
    Che cosa è successo tra mio padre e tua madre? (Avanti!) (1972)
    Double Indemnity (1973) (Film TV - sceneggiatura del 1944)
    Prima pagina (The Front Page) (1974)
    Fedora (Fedora) (1978)
    Buddy Buddy (Buddy Buddy) (1981)
    Testimone d'accusa (1982) (Film TV - sceneggiatura del 1957)
    Riconoscimenti
    Premio Oscar
    Nominato al Premio Oscar 21 volte in diverse categorie, ottiene il riconoscimento in sei occasioni:
    1946, Oscar al miglior regista per Giorni perduti (The Lost Weekend), migliore sceneggiatura originale.
    1951, migliore sceneggiatura originale per Viale del tramonto (Sunset. Blvd.)
    1961, miglior regista per L'appartamento (The Apartment), migliore fotografia, miglior sceneggiatura originale.
    British Academy of Film and Television Arts
    Nominato due volte al BAFTA, conquista il riconoscimento nel 1961 per L'appartamento (The Apartment)
    Festival di Cannes
    Conquista il Grand Prix Speciale della Giuria nel 1946 per Giorni perduti (The Lost Weekend)
    David di Donatello
    Conquista il David di Donatello nel 1975 per Prima pagina (The Front Page)
    Golden Globe
    Nominato 7 volte al Premio Golden Globe ottiene il riconoscimento in 3 occasioni:
    1946, Golden Globe per il miglior regista per Giorni perduti ('The Lost Weekend)
    1951, miglior regista per Viale del tramonto (Sunset. Blvd.)
    1955, Golden Globe per la migliore sceneggiatura per Sabrina
    Festival di Venezia
    Nominato 4 volte, ottiene il riconoscimento in 2 occasioni:
    1951, Premio internazionale per L'asso nella manica (Ace in the Hole)
    1972, Leone d'Oro alla carriera
    Bibliografia
    Charlotte Chandler, Nobody's Perfect. Billy Wilder. A Personal Biography, Schuster & Schuster, New York, 2002
    Cameron Crowe, Conversazioni con Billy Wilder (Conversations with Wilder, Knopf, New York, 2001). Milano, Adelphi, 2002 ISBN 382282819X
    Leonardo Gandini, Billy Wilder. Recco, Le mani, 1999 ISBN 8880121170
    Daniel Hermsdorf, Billy Wilder. Filme - Motive - Kontroverses, Paragon-Verlag, Bochum, 2006
    Glenn Hopp / Duncan, Paul, Billy Wilder, Taschen, Köln - New York, 2003
    Jérôme Jacobs, Billy Wilder, Rivages Cinéma, Paris, 2006
    Ed Sikov, On Sunset Boulevard. The Life and Times of Billy Wilder, Hyperion, New York, 1999
    Maurice Zolotow, Billy Wilder in Hollywood, Limelight Editions, Pompton Plains, 2004
    Altri progetti
    Wikiquote
    Wikiquote contiene citazioni di o su Billy Wilder
    Collegamenti esterni
    Scheda su Billy Wilder dell'Internet Movie Database
    Classic Movies (1939 - 1969): Billy Wilder
    Billy Wilder (en) su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Billy Wilder (en)")
    Portale Cinema
    Portale Biografie
    Billy Wilder

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Billy_Wilder"
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