Billie Jean King (67)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Billie Jean Moffitt King
  • Data di nascita: 22 Novembre 1943
  • Professione: Tennista
  • Luogo di nascita: Long Beach
  • Nazione: Stati Uniti
  • Billie Jean King in Rete:

  • Wikipedia: Billie Jean King su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Billie Jean King (nata Moffitt; Long Beach, 22 novembre 1943) è una ex tennista statunitense.
    Durante la sua carriera ha vinto 12 titoli singolari, 16 titoli di doppio e 11 titoli di doppio misto del Grande Slam. È generalmente considerata una delle più grandi giocatrici di tennis e atlete della storia. La King è stata una delle più grandi sostenitrici della lotta contro il sessismo nello sport e nella società. La partita di tennis per la quale il pubblico la ricorda di più è la Battaglia dei Sessi del 1973, nella quale sconfisse Bobby Riggs, vincitore del singolare a Wimbledon, che è stato il numero 1 al mondo negli anni 1941, 1946 e 1947.

    Biografia
    Nata come Billie Jean Moffitt, crebbe in una famiglia tradizionalista, figlia di un vigile del fuoco e di una casalinga. Suo fratello più giovane, Randy Moffitt diventò un giocatore di baseball professionista, militante per 12 anni nella Major League Baseball (MLB) per i San Francisco Giants, gli Houston Astros ed i Toronto Blue Jays. La Moffit imparò a giocare a tennis nei campi da tennis pubblici di Long Beach, in California. Dopo aver frequentato la Long Beach Polytechnic High School ed essere diventata membro del Zayn Welfare Sorority, ottenne le luci della ribalta nel 1961 quando, all’età di 17 anni, vinse il titolo del doppio femminile a Wimbledon alla sua prima apparizione (con la partner Karen Hantze Susman). Sempre a Wimbledon nel 1962, sconfisse la numero uno al mondo e prima testa di serie Margaret Court in una sbalorditiva partita di primo round dopo che la Court stava conducendo 5-2 nel terzo set.
    Nel 1965 sposò lo studente di giurisprudenza Lawrence King.
    Nel 1966 la King vinse il primo dei sei titoli singolari a Wimbledon. L’anno seguente riuscì a ottenere sia il titolo a Wimbledon che agli U.S. Open. Si distinse per la sua aggressività a rete, grazie ad una eccellente velocità e una personalità molto competitiva. Una volta disse: "La vittoria è momentanea. Perdere è per sempre.".
    King fu una dei pilastri dell’apertura del tennis al professionismo. Prima dell’inizio dell’era open nel 1968, guadagnava 100$ a settimana come istruttrice di tennis e fu studentessa alla California State University, a Los Angeles, mentre partecipava ai maggiori tornei di tennis. Nel 1967 criticò la United States Tennis Association (USTA) in una serie di conferenze stampa, denunciando quello che lei chiamava “Shamateurism” (da shame, vergogna), cioè il pagamento troppo basso da parte dell’associazione alle giocatrici tanto da non poter permettere loro di iscriversi ai tornei. La King sostenne fortemente la sua tesi contro la corruzione dell’associazione che rendeva il gioco estremamente elitario. Quando iniziò l’era open, lanciò una campagna a favore di uguali vincite in denaro sia nei tornei maschili che in quelli femminili. Nel momento in cui la situazione finanziaria del gioco femminile migliorò grazie agli sforzi del World Tennis Founder e del Publisher Gladys M. Heldman, la King diventò il primo atleta donna a guadagnare oltre 100.000$ in vincite nel 1971. Ma le disuguaglianze continuarono. Nel 1972 vinse gli U.S. Open ma ricevette 15.000$ meno del campione maschile Ilie Năstase. Dichiarò che nel caso l’anno successivo la vincita non fosse stata uguale a quella maschile, lei non avrebbe giocato. Nel 1973, gli U.S. Open diventarono il primo grande torneo a offrire uguali vincite in denaro sia ai giocatori che alle giocatrici.
    Nonostante i successi della King ai migliori tornei di tennis in tutto il mondo, il pubblico americano la ricorda meglio per la sua vittoria contro un uomo di 55 anni nel 1973. Bobby Riggs fu tra i primi giocatori di tennis negli anni ’30 e ’40 della classifica sia amatori che professionisti, diventando, a metà degli anni ’40, il miglior giocatore al mondo. Successivamente si dedicò alle partite di esibizione. Nel 1973, dopo aver dichiarato, prendendo il ruolo di sciovinista maschile, che il gioco femminile era talmente inferiore a quello maschile che anche un uomo di 55 anni come lui avrebbe potuto battere la prima giocatrice al mondo, sfidò e sconfisse 6-2 6-1 Margaret Court. La King, che precedentemente aveva rifiutato di sfidarsi con Riggs, accettò una ottima offerta finanziaria per giocare contro di lui allo Houston Astrodome nel Texas il 20 settembre 1973, in un evento soprannominato “La Battaglia Dei Sessi” ("Battle Of The Sexes"), che ebbe molto risalto: erano presenti 30.492 spettatori, e 50 milioni di telespettatori erano collegati da 37 nazioni. La King fece tesoro dell'esperienza acquisita guardando la disfatta della Court: impostò un gioco d'attacco e sorprese Riggs, che fu costretto a giocare in uno stile serve-and-volley per lui innaturale e per cui non era preparato. Così, la King vinse per 6-4, 6-3, 6-3. Il match è tuttora considerato un evento molto significativo per lo sviluppo del rispetto e del riconoscimento dato al tennis femminile. La King disse: "Ho pensato che saremmo tornati indietro di 50 anni se non avessi vinto quella partita. Avrebbe rovinato il circuito femminile e fatto perdere l’autostima a tutte le donne.". Recentemente una persistente leggenda urbana si è diffusa, particolarmente in Internet, secondo la quale le regole del tennis furono modificate per la partita in modo che Riggs avesse ha disposizione un solo servizio contro i due della King e che a lei fu concesso di mandare la palla anche nei corridoi utilizzati per il doppio. Tutto questo è completamente falso, la partita fu giocata in base alle normali regole del tennis e qusta leggenda trae origine dal fatto che in occasione di una nuova Battaglia dei sessi nel 1992 tra Martina Navratilova e Jimmy Connors alla tennista fu concesso di colpire anche nelle zone del doppio e a Connors venne dato un solo servizio, nonostante tutto Connors vinse 7-5, 6-2.
    La King supportò la nascita del primo torneo femminile a livello professionistico negli anni ’70 (il torneo di Virginia Slims, fondato da Gladys M. Heldman e finanziato da Joseph Cullman della Philip Morris) e una volta che il torneo prese piede lavorò senza pausa per promuoverlo. Divenne il primo presidente dell’associazione delle giocatrici (la WTA) nel 1973. Nel 1974, fondò la rivista "Womensports" e avviò la Women's Sports Foundation. Inoltre aiutò a fondare il World Team Tennis.
    Il trionfo della King agli Open di Francia del 1972 fece di lei la quinta donna nella storia del tennis a vincere i titoli di ognuna delle quattro prove del Grande Slam. Vinse anche tutte le prove dello Slam nel doppio misto. Nel doppio femminile non riuscì a conquistare solamente gli Australian Open. Vinse ben 20 titoli a Wimbledon: 6 singolari, 10 doppi femminili e 4 doppi misti (condivide il record con Martina Navratilova la quale ottenne anche lei 20 titoli a Wimbledon).
    La King si ritirò dai tornei di singolare alla fine del 1983. Riuscì ad arrivare in semifinale alla sua ultima apparizione a Wimbledon perdendo da Andrea Jaeger per 6-1 6-1 dopo aver sconfitto Kathy Jordan per 7-5 6-4 nei quarti, Wendy Turnbull per 7-5 6-3 agli ottavi e Rosie Casals, la sua partner di doppio per molto tempo, per 6-3 6-4 al terzo round. L’ultima partita di singolare la giocò al secondo round degli Australian Open del 1983 contro Catherine Tanvier perdendo per 7-6 4-6 6-4.
    La King giocò tornei di doppio sporadicamente dal 1984 al 1990. Si ritirò dalle competizioni in doppio nel marzo del 1990. Nel suo ultimo match di doppio, lei e la sua partner Jennifer Capriati, persero una partita di secondo round contro Brenda Schultz-McCarthy e Andrea Temesvari 6-3 6-2 al torneo di Virginia Slims in Florida.
    Seguendo la classifica stilata dal “London Daily Telegraph” alla fine di ogni anno dal 1914 al 1972, la King risultò essere prima giocatrice al mondo per tre volte: 1966, 1967 e 1968. Fu prima anche nel 1972 e nel 1974 quando la classifica ufficiale fu stilata dalla Women's Tennis Association.
    Durante la sua carriera, la King vinse 67 titoli da proffessionista e 37 da amatore in singolare e aiutò gli Stati Uniti a vincere la Fed Cup per ben 7 volte. Nella sua carriera ha guadagnato complessivamente in premi in denaro 1.966.487$.
    La King ha partecipato a 51 tornei del Grande Slam in singolare dal 1959 al 1983 (197-39 vittorie-sconfitte): 21 a Wimbledon (96-15), 18 agli U.S. Open (63-14), 7 al Roland Garros (22-6) e 5 agli Australian Open (16-4). Vinse 12 titoli dello Slam in sigolare: 6 a Wimbledon, 4 agli U.S. Open, 1 al Roland Garros e 1 agli Australian Open. Vinse inoltre le ultime 7 finali del Grande Slam a cui aveva partecipato. Quattro di quelle finali furono contro Evonne Goolagong. Dal 1966 fino al 1975, la King giocò in 25 tornei dello Slam vincendone 12. Fu finalista in 4 di quei tornei, semifinalista in 2 e arrivò ai quarti di finale senza superarli per ben 5 volte. Dal 1971 al 1975 vinse 7 delle 10 prove dello Slam che giocò. Tutti i titoli vinti del Grande Slam tranne uno furono giocati sull’erba. Durante la sua carriera la King fu finalista in 6 prove dello Slam e raggiunse le semifinali 27 volte e i quarti di finale 40 dei suoi 51 tentativi. Un indicatore della sua costanza risulta che su 13 volte che è finita al 5 pari al terzo set nelle prove del Grande Slam, 11 volte ha vinto la partita.
    Riconoscimenti Ed Onori
    Nel 1972, la King divenne il primo giocatore di tennis ad essere nominato Sports Illustrated Sportsman Of The Year.
    Nel 1975, il magazine Seventeen tramite un sondaggio tra i suoi lettori, scopri che la King era una delle donne più ammirate al mondo. Golda Meir, che fu primo minitro di Israele fino all’anno precedente, finì seconda.
    La King fu introdotta nella International Tennis Hall of Fame nel 1987. Nel 1990 la rivista Life la nominò una dei "100 Most Important Americans Of The 20th Century.".
    Il 28 agosto 2006 l’USTA National Tennis Center a Flushing Meadows-Corona Park divenne l’USTA Billie Jean King National Tennis Center. John McEnroe, Venus Williams, Jimmy Connors e Chris Evert erano tra gli oratori della cerimonia. Il centro è il più grande impianto sportivo a cui sia stato intitolato il nome di una donna.
    Vita Personale
    A metà degli anni ‘90, la King diventò il capitano della squadra di Fed Cup americana e allenatrice della squadra Olimpica femminile di tennis. Guidò gli Stati Uniti alla vittoria della Fed Cup del 1996 e aiutò Lindsay Davenport, Gigi Fernandez e Mary Joe Fernandez ad ottenere il titolo olimpico. Nel 2002, la King allontanò Jennifer Capriati dalla squadra di Fed Cup, dicendo che la Capriati aveva violato la regola che vietava di portarsi appresso e esercitarsi con il proprio allenatore. L’opinione pubblica fu parecchio divisa, con molti che supportavano la decisone della King ma con tanti altri che credevano la punizione fosse stata troppo dura, specialmente dopo che Monica Seles e Lisa Raymond furono sconfitte dalle giocatrici austriache Barbara Schett e Barbara Schwartz, decisamente meno competitive. L’anno seguente Zina Garrison prese il posto della King quale capitano di Fed Cup.
    La King ebbe un aborto nel 1971. Disse in un’intervista a “60 Minutes” nel 1972 che lei e suo marito, Lawrence King, non erano pronti ad avere un bambino in quel momento perché entrambi erano impegnati a causa della loro carriera e non potevano dedicare tempo a bambini.
    Nel 1971, la King incominciò una relazione intima con la sua segretaria Marilyn Barnett. Ammise la relazione 10 anni più tardi quando questa divenne di dominio pubblico durante una causa. Divenne così il primo atleta americano ad ammettere apertamente di aver avuto una relazione omosessuale. La King disse di aver deciso di giocare nel 1982 e nel 1983 solamente perché aveva bisogno di soldi per pagare gli avvocati che la difesero in quella causa e che non avrebbe voluto giocare a 38-39 anni. Nel 2001 ricevette un riconoscimento dal “Gay And Lesbian Alliance Against Defamation”, un’organizzazione nata per ridurre la discriminazione contro gay, lesbiche e bisessuali, per “aver dato visibilità e importanza alla comunità nel proprio lavoro”. Il riconoscimento fu dato per la sua partecipazione nella produzione e nella libera distribuzione di filmati educativi, così come per aver dedicato il proprio tempo ad associazione per la lotta all’AIDS.
    La King risiede attualmente a New York e a Seattle. Nel 1987 divorziò da Lawrence King. In un programma della PBS in onda il 20 marzo 2005, dichiarò che il suo orientamento sessuale sia stata la lotta più grande della sua vita. Ha precisato il fatto di esser cresciuta in una famiglia tradizionalista che le ha impedito di esprimere apertamente il suo orientamento, in contrasto a giocatrici meno inibite quali Martina Navratilova.
    Curiosità
    La canzone di Elton John "Philadelphia Freedom" è un tributo alla King (vai su ). John fu ed è tutt'ora suo grande amico.
    Charles M. Schulz, creatore dei Peanuts, fu un altro degli ammiratori e vicini amici della King. Schulz la citò diverse volte nei Peanuts durante gli anni. In una strip, Peppermint Patty dice a Marcie (Peanuts), “Nessuno ti ha mai detto che quando ti arrabbi sembri proprio Billie Jean King?”.
    Finali Singolari Grande Slam
    Vittorie (12)
    Finali (6)
    Titoli
    Singolare (67, Era Open)
    1968 - Wimbledon
    1969 - Pacific Southwest, South African Open, Natal, Dublin, Stockholm
    1970 - Roma, Sydney, Durban, London Indoors, VS Richmond
    1971 - US Open, San Francisco, Long Beach, Milwaukee, Oklahoma City, Chattanooga, US Indoors-Detroit, Boston, San Diego, Hamburg , Hoylake, Kitzbuhel, Houston, US Clay Courts, Louisville, Phoenix, London Indoors
    1972 - Roland Garros, US Open, Wimbledon, Phoenix, Richmond, Indianapolis, San Francisco, Tucson, Charlotte, Bristol
    1973 - Wimbledon, Phoenix, Indianapolis, Denver, Nottingham, VS Hawaii, Tokyo
    1974 - US Open, San Francisco, Washington DC, Detroit, Akron, US Indoors-New York
    1975 - Wimbledon, Sarasota
    1977 - Lionel San Antonio, Phoenix, San Paulo, San Juan, Japan Invitational, London Indoors
    1979 - Tokyo Sillook, Stockholm
    1980 - Detroit, Houston, Tokyo Sillook
    1982 - Birmingham
    1983 - Birmingham.
    Doppio Nel Grande Slam
    Australian Open:
    Campione Doppio Femminile – nessuno
    Finalista Doppio Femminile (2) – 1965, 1969
    Campione Doppio Misto – 1968
    Finalista Doppio Misto – nessuno
    Roland Garros:
    Campione Doppio Femminile – 1972
    Finalista Doppio Femminile (2) – 1968, 1970
    Campione Doppio Misto (2) – 1967, 1970
    Finalista Doppio Misto – 1968
    Wimbledon:
    Campione Doppio Femminile(10) – 1961, 1962, 1965, 1967, 1968, 1970, 1971, 1972, 1973, 1979
    Finalista Doppio Femminile (2) – 1964, 1976
    Campione Doppio Misto (4) – 1967, 1971, 1973, 1974
    Finalista Doppio Misto (3) – 1966, 1978, 1983
    U.S. Open:
    Campione Doppio Femminile (5) – 1964, 1967, 1974, 1978, 1980
    Finalista Doppio Femminile (7) – 1962, 1965, 1966, 1968, 1973, 1975, 1979
    Campione Doppio Misto (4) – 1967, 1971, 1973, 1976
    Finalista Doppio Misto (3) – 1975, 1977, 1978
    Singolare Nel Grande Slam
    A = non ha partecipato al torneo
    W= vittoria
    Vit/Par = numero vittorie su numero di partecipazioni
    Nota: l’Australian Open fu giocato due volte nel 1977, in gennaio e a dicembre.


    Collegamenti esterni
    Profile dell'International Tennis Hall of Fame (EN)
    Profilo ufficiale di Wimbledon (EN)
    Profilo della BBC (EN)
    Articolo di ESPN.com (EN)
    Record in Fed Cup (EN)
    When Billie Beat Bobby (Informazioni della IMDb rigurado La Battaglia dei Sessi) (EN)
    Discorso di Billie Jean King (EN)
    Portale Biografie
    Portale Sport

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