Beppe Viola (1939-1982)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Giuseppe Viola
  • Scomparso nel: 1982
  • Data di nascita: 26 Ottobre 1939
  • Professione: Giornalista Sportivo
  • Luogo di nascita: Milano (MI)
  • Nazione: Italia
  • Beppe Viola in Rete:

  • Wikipedia: Beppe Viola su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Giuseppe "Beppe" Viola (Milano, 26 ottobre 1939 – Milano, 17 ottobre 1982) è stato un giornalista, scrittore e umorista italiano.

    Biografia
    Sposato, quattro figlie, ha svolto gran parte del suo lavoro come giornalista sportivo. Ha iniziato a scrivere di sport a metà degli anni Cinquanta collaborando all'agenzia Sportinformazione, passando poi in RAI nel 1961. Per la televisione ha lavorato come redattore, come inviato speciale e – dopo una parentesi come radiocronista – anche come telecronista sportivo (calcio, pugilato, ippica, motori). Per la RAI ha inoltre firmato un lungo documentario sulla Mille Miglia e ha partecipato ad alcune edizioni della Domenica Sportiva.
    Ha tenuto per anni su Linus la rubrica, Vite Vere e ha scritto molte canzoni in coppia con Enzo Jannacci, tra le quali Tira a campà e Statu quo. Nel campo del cinema ha lavorato come sceneggiatore e dialoghista (Romanzo popolare e Cattivi pensieri con Ugo Tognazzi), mentre per il cabaret contribuì alla creazione dei testi del gruppo storico dei comici che facevano riferimento al Derby Club di Milano (Massimo Boldi, Teo Teocoli, Giorgio Porcaro, Cochi e Renato, Enzo Jannacci, Felice Andreasi, Gianni Magni, Paolo Villaggio, Lino Toffolo).
    Beppe Viola è morto improvvisamente a 43 anni mentre era in sede Rai a Milano, per un ictus, durante il montaggio di uno dei suoi servizi sulla partita Inter-Napoli.
    Il leggendario "coccodrillo" dedicatogli da Gianni Brera
    È morto Giuseppe – Pepinoeu – Viola. Aveva 43 anni. (…) Era nato per sentire gli angeli e invece doveva, oh porca vita, frequentare i bordelli. (…) Povero vecchio Pepinoeu! Batteva con impegno la carta in osteria e delirava per un cavallo modicamente impostato sulla corsa; tirava mezzo litro e improvvisava battute che sovente esprimevano il sale della vita. Aveva un humour naturale e beffardo: una innata onestà gli vietava smancerie in qualsiasi campo si trovasse a produrre parole e pensiero. Lavorò duro, forsennatamente per aver chiesto alla vita quello che ad altri sarebbe bastato per venirne schiantato in poco tempo. Lui le ha rubato quanti giorni ha potuto senza mai cedere al presago timore di perderla troppo presto. La sua romantica incontinenza era di una patetica follia. Ed io, che soprattutto per questo lo amavo, ora ne provo un rimorso che rende persino goffo il mio dolore... (Gianni Brera, La Repubblica, ottobre 1982)
    Battute celebri
    Sarei disposto ad accettare di avere 37 e 2 per tutta la vita in cambio della seconda palla del servizio di John McEnroe
    Giampiero Galeazzi parla un inglese degno del miglior Alberto Sordi
    Mark Thatcher, figlio di Maggie l'intrepida, è sorridente poiché il settimo posto alla 1000 km di Monza è un risultato buonissimo per uno che di solito viene classificato «disperso»
    Gianni Rivera: «Calma, ragazzi, non siamo ancora salvi». Viene in mente quel tale che caduto dal sesto piano, passando per il terzo disse: «Per ora, tutto bene»
    Partita noiosa, nella quale i tiri in porta si sono contati sulle dita di una mano. Di un monco
    Era uno che per sembrare un genio avrebbe dovuto essere completamente diverso
    Gigi Radice durante un allenamento del Torino: «Fuori i coglioni!». Eraldo Pecci a Patrizio Sala: «Guarda che dice il Mister che devi uscire»
    Il Pepe con la sua chitarra sapeva far piangere chiunque senza bisogno di rompergliela sul braccio
    «Lei è mai stato innamorato?». «No, ho sempre fatto il benzinaio»
    A certa gente quello che la frega è la mancanza d'ignoranza!
    Rompersi una gamba col volley è come avere un infarto a Disneyland
    «Secondo Lei Amintore Fanfani nello schieramento DC sta a destra o a sinistra?». «Dipende dai giorni» (risposta data all'Esame di Stato per diventare giornalista)
    «Sono entrato alla RAI nel 1961. Dopo aver risposto negativamente alla domanda «Lei è comunista?»
    Lui era uno che in fatto di amore per gli animali batteva Noé 6-0 6-0
    (Ai mondiali di calcio del 1978, durante la telecronaca di Olanda-Germania, descrizione del gol dell'olandese Haan) «Tiro di Haan... che coglie Maier intento a pensare alla sua fidanzata!»
    (Ai mondiali di calcio del 1982, durante una telecronaca, descrizione di un tiro finito altissimo dell'inglese Butcher) «Palla a Butcher, ancora Butcher, tiro... Butcher in inglese significa macellaio»
    Quelli che hanno il padre che fa il prete....
    Quelli che...
    L'ormai familiare titolo della trasmissione sportiva e d'intrattenimento Quelli che il calcio deriva da un postumo riconoscimento a Beppe Viola. Quelli che... è infatti una canzone scritta a quattro mani nel 1975 da Viola e dal cantautore Enzo Jannacci.
    Era Beppe che traduceva nell'italiano di Milano, anzi di Viale Monza-Precotto, le battute pensate da Mario Monicelli per Ugo Tognazzi in "Romanzo popolare", colonna sonora la celebre "Vincenzina davanti alla fabbrica", di cui sempre con Jannacci scrisse le parole. La musica naturalmente era di Enzo: i due erano nati e cresciuti insieme, «nello stesso cortile fra via Lomellina e piazzale Adigrad».
    Il Premio Giornalistico e il Torneo calcistico giovanile intitolati a Beppe Viola
    Nel 1983 alla memoria di Beppe Viola è stato intitolato un Premio giornalistico annuale, inizialmente assegnato con la collaborazione e il patrocinio dell'Avis, la cui cerimonia di premiazione si teneva a Coccaglio in provincia di Brescia; successivamente l'organizzazione è stata trasferita ad Arco, in provincia di Trento, dove nel 2007 si è tenuta la 25esima edizione (vinta da Marco Civoli per la radiotelevisione ed Enrica Speroni per la carta stampata). Nell'albo d'oro del Premio Beppe Viola compaiono giornalisti sportivi noti al grande pubblico, come Maurizio Crosetti, Simona Ercolani, Claudio Icardi e Massimo Caputi. La cerimonia di premiazione giornalistica si tiene di consuetudine al termine di un'altra iniziativa di rilievo internazionale, sempre intitolata a Viola: il Torneo Internazionale di calcio categoria allievi.
    Bibliografia
    Beppe Viola - Quelli che... Racconti di un grande umorista da non dimenticare, Baldini & Castoldi, 1995
    Beppe Viola -Vite vere, compresa la mia- Milano Libri Edizioni-1981
    Altri progetti
    Wikiquote
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    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Beppe_Viola"
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