Benigno Zaccagnini (1912-1989)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1989
  • Data di nascita: 17 Aprile 1912
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Faenza (RA)
  • Nazione: Italia
  • Benigno Zaccagnini in Rete:

  • Wikipedia: Benigno Zaccagnini su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Benigno Zaccagnini (Faenza, 17 aprile 1912 – Ravenna, 5 novembre 1989) è stato un medico e politico italiano.
    Nel 1937 si laureò in pediatria e fino all'8 settembre 1943 esercitò la professione medica.
    Attratto dalla politica, fu tra i fondatori della Democrazia Cristiana e prese parte alla Resistenza partigiana tra le file dei "bianchi".
    Membro del Comitato di Liberazione Nazionale, fu tra i più attivi combattenti antifascisti della sua provincia, in questo frangente strinse amicizia con Arrigo Boldrini e, nonostante la loro diversità ideologica (Boldrini era del Partito Comunista Italiano), collaborarono senza screzi alla liberazione della Romagna.
    Eletto all'Assemblea Costituente nel 1946 ed alla Camera dei Deputati nel 1948, si schierò a favore della formula politica del centrosinistra aderendo alla corrente di Aldo Moro, rappresentante della "sinistra" democristiana.
    Il suo seggio alla Camera fu confermato fino al 1979, mentre dal 1983 fino alla morte fece parte del Senato della Repubblica nonostante si candidasse sempre in Emilia-Romagna, regione in cui il PCI raggiungeva la maggioranza assoluta.
    La sua attività governativa cominciò nel 1958, quando divenne sottosegretario al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale nel governo Fanfani II.
    L'anno successivo fu Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale nel governo Segni II, e mantenne tale carica anche durante la breve esperienza del governo Tambroni (1960), per passare, sempre nello stesso anno, al Ministero dei Lavori Pubblici nel successivo governo guidato da Amintore Fanfani, il terzo esecutivo presieduto dal politico toscano.
    Soprannominato "l'onesto Zac", negli anni seguenti preferì ricevere incarichi di partito: nel 1972 divenne il portavoce della corrente di sinistra e nel 1975 fu nominato segretario nazionale dello Scudo Crociato.
    Nelle elezioni politiche del 1976 la DC da lui guidata ottenne il 38,7% dei voti (+3,4% rispetto alle elezioni amministrative dell'anno prima), riuscendo in tal modo a frenare la corsa a Palazzo Chigi di Enrico Berlinguer, segretario del partito comunista, che pur toccò con il 34,4% il suo massimo risultato elettorale.
    Durante il rapimento di Aldo Moro, eseguito dalle Brigate Rosse, Zaccagnini difese la "linea della fermezza" ma la tragica morte dell'amico e collega lo distrusse umanamente e politicamente: nel 1980 venne sostituito nella carica di segretario nazionale da Flaminio Piccoli e, da quel momento in poi, non accettò alcun incarico istituzionale.
    Nel 1984 venne eletto al Parlamento Europeo.
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