Barbra Streisand (68)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 24 Aprile 1942
  • Professione: Cantante
  • Luogo di nascita: New York
  • Nazione: Stati Uniti
  • Barbra Streisand in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Barbra Streisand
  • Wikipedia: Barbra Streisand su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Oscar alla miglior attrice 1969

    Oscar per la migliore canzone 1977
    Barbra Streisand (New York, 24 aprile 1942) è una cantante, attrice, compositrice e regista nonché produttrice cinematografica statunitense. È l'artista femminile ad aver venduto il maggior numero di dischi negli Stati Uniti, con 71 milioni di copie all'attivo solo in questo mercato. In carriera ha collezionato un premio per ciascuna delle quattro categorie più importanti: due Academy Award (cinema), nove Grammy Award (musica), sei Emmy Award (televisione) e un Tony Award (teatro).

    Biografia
    Di origini ebraiche, Barbara Joan Streisand nasce a Brooklyn, New York, quartiere dove abita per tutta la sua infanzia e adolescenza. Suo padre, professore di lettere e filosofia in un liceo, morì quando aveva appena quindici mesi e il rapporto con il padre adottivo, dal quale la madre ebbe sua sorella, Roslyn Kind, fu molto tormentato.

    Il conflitto parentale e la perdita del padre naturale ritorneranno come temi cardini in vari lavori cinematografici della futura artista (Yentl, Pazza, Il principe delle maree, L'amore ha due facce).
    Carriera musicale
    Si esibisce per la prima volta in un bar gay del Greenwich Village a Manhattan nel 1960 e riscuote subito grande successo. Decide di abbreviare il suo nome in Barbra, più distintivo.
    Nel 1962 firma per la Columbia Records e il suo primo album, The Barbra Streisand Album, vinse nel 1963 due Grammy Award. Il suo successo continua e si ritrova nella top ten degli album pop di Billboard con tre album contemporaneamente, un risultato straordinario considerando che allora era in voga il rock and roll e spopolavano i Beatles. Da subito si caratterizza per i tratti che daranno l'impronta alla sua carriera musicale: una voce potente e dal timbro singolare, un'intensità interpretativa e la predilezione per un repertorio poco conosciuto e talvolta "oscuro" (incide a decine le canzoni di Harold Arlen).
    Parallelamente cresce la sua fama a Broadway, dove, è mattatrice assoluta nel musical Funny Girl, liberamente ispirato alla vita delle celebre "commedienne" Fanny Brice, di Bob Merrill e Jule Styne.

    La televisione la corteggia e Barbra contraccambia: memorabile è la sua partecipazione, a suon di duetti, allo show di Judy Garland, la sua cantante preferita, così come con grandi ascolti vennero accolti i suoi quattro "speciali", nel periodo 1965-1968, in onda sulla CBS (il primo My name is Barbra, applaudito da fan e critica, le fece vincere l'Emmy ed è considerato una pietra miliare nella storia della televisione americana).
    In più di 40 anni di carriera, Barbra Streisand incide oltre 60 album, quasi tutti con la Columbia Records. Mentre i suoi primi album sono considerati dalla critica un retaggio delle sue prime esperienze in nightclub e teatro, i suoi lavori degli anni settanta sono decisamente improntati nel genere pop: il successo di alcuni suoi indimenticati singoli l'ha resa tanto nota al pubblico che il critico musicale Stephen Holden, nel 1982, finisce per proclamarla la cantante americana più influente nella storia della musica pop. Alcune famose canzoni che scalarono le classifiche di Billboard sono "The Way We Were", "Evergreen", "No More Tears (Enough Is Enough)" (insieme a Donna Summer) e "Woman in Love".
    Nel 1985 ritorna alle sue radici e pubblica The Broadway Album, inaspettato successo che mantenne la prima posizione per tre settimane e le valsero 3 dischi di platino. Nei primi anni novanta la sua fama va leggermente scemando, ma la sua carriera musicale riprende il volo con un grande evento mediatico The Concert, in occasione del Capodanno 1994, con il quale torna a cantare in pubblico dopo oltre due decenni di assenza dai palcoscenici.
    Nel 1995 riceve il Grammy award per la carriera e l'album "Higher Ground" (1997) segna uno strepitoso ed inaspettato successo commerciale, con oltre 6 milioni di copie vendute nel mondo. Saluta il nuovo millennio con un concerto di fine anno, "Timeless", a cui segue un tour negli Stati Uniti e in Australia. Il suo disco "Guilty Pleasures" risale al 2005, che fu premiato con il disco di platino, è l'ideale seguito del capolavoro "Guilty" (1980) con Barry Gibb.
    Al 2007, le vendite dei suoi album la rendono la cantante di maggior successo negli Stati Uniti, ma questo record rischia di essere presto sorpassato da Madonna e, a ruota, da Mariah Carey.
    Carriera cinematografica
    La Streisand durante la cerimonia degli Emmy del 1995
    Parallelamente alla carriera di cantante, viene quella di attrice: Barbra Streisand recitò in numerosi film, debuttando con grande fortuna nella versione cinematografica del musical Funny Girl (1968), per il quale fu insignita dell'Oscar alla migliore attrice (condiviso con Katharine Hepburn); alternando commedie (Il gufo e la gattina, Ma papà ti manda sola? con Ryan O'Neal), film drammatici (Voglio la libertà) e musicali (Hello, Dolly!), conquistò una seconda candidatura all'Oscar nel 1974 per il dramma Come eravamo di Sydney Pollack, con Robert Redford, e fu consacrata dal botteghino quale l'attrice di maggior successo commerciale degli anni Settanta.

    Chiuso un ciclo con il film Funny Lady, che fu costretta ad interpretare per un vincolo contrattuale impostole da Ray Stark, Barbra decise di prendere in mano le redini del proprio destino ad Hollywood, rivestendo il ruolo di produttrice dei suoi film. D'ora in poi, da vera dea ex machina non reciterà più (con sole 2 eccezioni) in pellicole delle quali non avrà il controllo completo, il che comporterà una drastica diminuzione delle sue apparizioni sul grande schermo, a fronte di realizzazioni quasi tutte particolarmente personali ed intense; si noti come l'evoluzione di carriera di Barbra sia molto simile a quella dei colleghi (e amici) Warren Beatty e Robert Redford.

    Il primo progetto del nuovo corso fu il dramma musicale È nata una stella del 1976 , remake del capolavoro del 1954 con Judy Garland, che si rivelò un enorme successo commerciale: la composizione della canzone Evergreen le fece conquistare un secondo Oscar, divenendo la prima donna a vincere l'Oscar per la migliore canzone, nonché la prima attrice a conquistare una seconda statuetta "competitiva" al di fuori delle categorie recitative.

    Dopo aver riformato con Ryan O'Neal un'accoppiata vincente, dal punto di vista degli incassi, nella commedia sgangherata sul mondo della boxe Ma che sei tutta matta? (1979), giunse il tempo di realizzare il sogno di passare dietro la macchina da presa. Con i film Yentl (1983) e Il principe delle maree (1991), Barbra Streisand si ritrova contemporaneamente attrice, produttrice e regista: due film apprezzati dalla critica, tant'è che entrambi ricevono numerose nomination all'Oscar: il secondo, in particolare, era candidato all'Oscar al miglior film, al miglior attore protagonista, alla migliore attrice non protagonista, alla miglior sceneggiatura non originale, alla miglior fotografia, alla miglior scenografia e alla miglior colonna sonora, ma non ne vinse nessuno. Per entrambi i film fu coinvolta, caso più unico che raro, in infuocate polemiche per la mancata candidatura all'Oscar quale miglior regista; in modo particolare, nel 1984 si sollevò una feroce critica nei confronti della giuria, la quale fu accusata di aver volontariamente escluso la Streisand da ogni premio per il suo presunto comportamento incompromettente. Lo stesso Steven Spielberg definì Yentl un capolavoro.

    Dopo una terza (e ultima) regia nel film L'amore ha due facce (1996), la sua prima commedia dopo oltre 15 anni, è apparsa in un ruolo stravagante e ironico come moglie di Dustin Hoffman in Mi presenti i tuoi?, film di larghissimo successo commerciale, campione d'incassi del 2004, al fianco di Robert De Niro e Ben Stiller.
    Premi
    La carriera di Barbra Streisand è costellata di premi e riconoscimenti: oltre ai due Oscar, seguono sei Emmy Award, undici Golden Globe, dieci Grammy Award, un Tony Award, due Cable Ace award, l'American Film Institute's Lifetime Achievement Award, due David di Donatello (come migliore attrice straniera), 30 album divenuti disco di platino nei soli Stati Uniti, più una lunga serie di altre onorificenze minori. Conta una stella nella Hollywood Walk of Fame, al 6925 di Hollywood Boulevard.
    Nel giugno 2007, durante il suo tour europeo, è stata insignita a Parigi della Legion d'Onore dal neo-presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy (che esclamò: "Sei l'americana che amiamo!"), mentre a Berlino, alla presenza del sindaco Klaus Wowereit, le è stato concesso l'onore di firmare direttamente alla Waldbühne (lo stadio "Palco nella foresta" dove ha tenuto un concerto) il prestigioso "Libro degli Ospiti", per la prima volta nella storia portato al di fuori del Municipio.
    Si qualifica dunque come l'unica donna dello spettacolo al mondo a poter vantare un palmares così ricco.
    Vita pubblica e privata
    Rinomato è il suo impegno politico, principale fonte di polemiche da parte dei suoi detrattori, che la contraddistingue come un'importante sostenitrice del Partito Democratico statunitense.

    Sul versante personale, ha sempre mantenuto un profilo tranquillo e rilassato, senza mai scadere nella mondanità eccessiva o nel gossip ricercato. È stata sposata con l'attore Elliott Gould, conosciuto nel 1962 nella rivista di Broadway I Can Get It For You Wholesale, da cui ebbe nel 1967 un figlio, Jason.

    Nel corso della seconda metà degli anni '70, è stata legata a Jon Peters.

    È sposata dal 1998 con l'attore James Brolin e vive a Malibu, in California.
    Ha avuto una relazione con l'attore Omar Sharif, co-protagonista del film Funny Lady.
    Nota per il suo naso che contribuisce ad un profilo "importante", rifuggì fin dagli esordi all'idea di ritoccarlo chirurgicamente.
    Amante dell'arte e dell'antiquariato, spende gran parte del suo tempo libero nella progettazione, costruzione/ampliamento nonché arredamento delle sue case.
    Ha sempre rivendicato con fierezza le sue origini di Brooklyn, definendo in più occasioni New York la sua città natale ("hometown").
    Fin da adolescente, ha in Anna Magnani una delle sue attrici preferite; ha espresso ammirazione per l'arte di Eleonora Duse e per le interpretazioni cinematografiche di Mariangela Melato e Monica Vitti.
    Sempre dall'adolescenza, è fan di Billie Holiday, prediletta tra tutte le cantanti dell'epoca d'oro ('30-'50) del jazz.
    Predilige l'ascolto di musica classica sinfonica (Gustav Mahler) e uno dei suoi album preferiti è Arie di Puccini di Maria Callas.
    Ha inciso un album di musica classica, Classical Barbra, essenzialmente liederistico, verso il quale Leonard Bernstein ebbe parole di sincero apprezzamento. Vi canta in modo libero e rilassato, senza un'impostazione lirica della voce (che è comunque di suo dominio, come testimoniato nello speciale televisivo The Belle of Fourteenth Street).
    Ha una spiccata e aperta preferenza per incidere i suoi album cantando in studio dal vivo con un'orchestra, poiché non ama né le interpolazioni vocali né le registrazioni vocali "a parte".
    Sostiene da sempre di non ascoltare i suoi album, di non cantare in privato e nemmeno di esercitare la sua voce.
    Discografia
    La discografia di Barbra Streisand è particolarmente corposa e rientra nei crismi di alta frequenza d'incisione tipica degli interpreti nati artisticamente entro gli anni '60 (si pensi a Mina, Frank Sinatra, Elvis Presley e le grandi signore del jazz, quali Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan).

    Tra i suoi album si distinguono 6 "live", 6 raccolte, 2 "soundtrack" degli spettacoli di Broadway, nonché 12 colonne sonore dei suoi film (ma non canta in 2 di questi album).

    Ha avuto album primi in classifica (#1) negli anni '60, '70, '80, '90 e nella "top ten" di Billboard in tutti e cinque i decenni di attività (1962-2007).
    Album
    Singoli
    Filmografia
    Funny Girl (1968)

    Hello, Dolly! (1969)

    L'amica delle cinque e mezza (On a Clear Day You Can See Forever) (1970)

    Il gufo e la gattina (The Owl and the Pussycat) (1970)

    Ma papà ti manda sola? (What's Up, Doc?) (1972)

    Voglio la libertà (Up the Sandbox) (1972)

    Come eravamo (The Way We Were) (1973)

    Ma chi te l'ha fatto fare? (For Pete's Sake) (1974)

    Funny Lady (1975)

    È nata una stella (A Star Is Born) (1976)

    Ma che sei tutta matta? (The Main Event) (1979)

    Tutta la notte (All Night Long) (1981)

    Yentl (1983)

    Pazza (Nuts) (1987)

    Il principe delle maree (The Prince of Tides) (1991)

    L'amore ha due facce (The Mirror Has Two Faces) (1996)

    Mi presenti i tuoi? (Meet the Fockers) (2004)

    Meet the Little Fockers (2009) (non confermato)
    Doppiaggio italiano
    La doppiatrice ufficiale di Barbra Streisand in Italia è Maria Pia Di Meo; nei 6 film nei quali Barbra canta sullo schermo, la parti cantate non sono state mai stata doppiate in italiano (la prassi era molto diffusa negli anni '60, si pensi alla versione italiana originaria di Tutti insieme appassionatamente).
    Voci correlate
    Elenco degli artisti musicali per maggiori vendite
    Oscar alla miglior attrice
    Riferimenti e note


      ^ Cfr. Top Artists, «Recording Industry Association of America», 18 aprile 2006
      ^ (EN) NEWSMEAT - Barbra Streisand's Federal Campaign Contribution Report. URL consultato il 22-08-2007.

    Altri progetti
    Commons
    Wikiquote
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Barbra Streisand
    Wikiquote contiene citazioni di o su Barbra Streisand
    Collegamenti esterni
    (EN) Sito ufficiale
    Scheda su Barbra Streisand dell'Internet Movie Database
    (EN) Classic Movies (1939 - 1969): Barbra Streisand
    (EN) Guilty Pleasures Blog
    (EN) One Voice - Sito italiano non ufficiale
    (EN) Streisand For Everyone
    (EN) BarbraNews.com
    (EN) SimplyStreisand.com
    (EN) Barbra-Archives.com
    (EN) The Barbra Streisand Music Guide
    Portale Biografie
    Portale Musica
    Portale Cinema

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Barbra_Streisand"
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