Aurelio Galleppini (detto Galep) (1917-1994)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1994
  • Data di nascita: 28 Agosto 1917
  • Professione: Disegnatore
  • Luogo di nascita: Casal di Pari (GR)
  • Nazione: Italia
  • Aurelio Galleppini in Rete:

  • Wikipedia: Aurelio Galleppini su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Aurelio Galleppini (Casal di Pari, 28 agosto 1917 – Chiavari, 10 marzo 1994) è stato un autore di fumetti italiano, noto con lo pseudonimo di Galep.
    La sua carriera è indelebilmente legata al nome di Tex Willer da lui realizzato graficamente e di cui è stato per più di 40 anni uno dei principali disegnatori, nonché il copertinista ufficiale fino al 1994.

    Gli inizi
    Nato da genitori sardi, inizia collaborando a produzioni animate realizzate per il mercato tedesco. Il suo primo lavoro nell'ambito fumettistico viene pubblicato nel 1936, sulla rivista Mondo Fanciullo. Passa poi alla Mondadori per la quale disegna due storie scritte da Federico Pedrocchi: Pino il Mozzo e La perla del mar d’Oman.
    Nel 1940 si trasferisce a Firenze ed inizia la sua collaborazione con L'Avventuroso dell'editore Nerbini per cui realizza diverse storie occupandosi in alcuni casi anche della sceneggiatura (La leggenda dei Rugi, La conquista dell’Atlantico, I conquistatori di oceani).
    Interrompe per alcuni anni l'attività per dedicarsi alla pittura, per poi riprenderla nel 1947, quando inizia a collaborare con gli Albi dell'Intrepido della Casa Editrice Universo. Realizza contemporaneamente anche le illustrazioni per alcuni classici della letteratura I Tre Moschettieri, La Maschera di Ferro, Le Mille e una Notte, Il Barone di Münchhausen I Promessi Sposi. Sempre nello stesso anno torna alla Nerbini per disegnare una versione a fumetti del Pinocchio di Carlo Collodi.
    Il 1948 è un anno cruciale per la sua carriera: viene infatti chiamato da Tea Bonelli, delle Edizioni Audace (la casa editrice che in seguito diverrà la Sergio Bonelli Editore), per realizzare due nuovi personaggi creati da suo marito Gian Luigi Bonelli: Occhio Cupo e Tex.
    Mentre il primo verrà rapidamente dimenticato, il secondo gli regalerà la consacrazione definitiva. Il successo inizialmente è inaspettato proprio agli stessi autori, che avevano riposto le proprie speranze in capo all'altro personaggio (realizzato in un'innovativo formato ad albo, prototipo del classico formato Bonelli, che consentirà a Galep di esprimere il meglio di se attraverso un disegno dinamicissimo ed estremamente accurato, di gran lunga superiore agli standard dell'epoca). Ciò nonostante dalla prima striscia intitolata Il totem misterioso (edita il 30 settembre 1948) al successivo formato ad albi, Tex si confermerà uno dei fenomeni editoriale del settore.
    Per realizzare i due personaggi Galleppini si trasferisce da Cagliari prima a Milano, propio a casa di Tea Bonelli, poi in Liguria.
    Negli anni ciquanta realizza le copertine della serie Le Avventure del West sempre per le Edizioni Audace.
    Nel 1977 uscì, sulla collana Un Uomo, Un'Avventura ancora per la Bonelli (che allora si chiamava Edizioni Cepim ), uno dei rari lavori di Galep non legati al ranger, ovvero L'Uomo del Texas la cui sceneggiatura fu opera di Guido Nolitta.
    Aurelio Galleppini morirà a Chiavari il 10 marzo del 1994. Aveva da poco iniziato a realizare le prime tavole (rimaste inedite) per un nuova storia di Tex.
    Galleppini e Tex
    Galleppini ha realizzato moltissime storie di Tex, parecchie delle quali ormai considerate dei classici, e dato un volto non solo al protagonista, ma anche a quasi tutti i principali comprimari.
    A proposito delle fattezze del viso di Tex, Galep sembra che si ispirò inizialmente a quelle dell'attore Gary Cooper, per poi prendere a modello se stesso. Va detto che Galleppini disegnava regolarmente il volto di Tex anche nelle storie rese graficamente da Virgilio Muzzi.
    Ben presto il suo lavoro è stato affiancato da altri grandi professionisti coi quali si è alternato nella realizzazione degli albi. Nonostante questo il "suo" Tex è rimasto sempre immediatamente riconoscibile a prima vista dai lettori assidui e i suoi disegni restano ancora tra i più apprezzati in assoluto.
    È stato anche l'autore di tutte le copertine fino al numero 400 della serie regolare, attività che è stata interrotta solo poco prima della sua scomparsa (sostituito da Claudio Villa nel febbraio del 1994). Comprendendo anche tutte quelle delle altre serie di Tex e degli albi fuori serie, Galep ha realizzato quasi duemila copertine per il personaggio, "forse un piccolo record", diceva, di cui andava molto orgoglioso.
    Note


      ^ Luigi Marcianò, Galep, Galep, Hurrà. Incontro con uno degli ultimi romantici del fumetto italiano, in Fumetti d'Italia, 5, Dicembre 1992.
      ^ Gianni Brunoro, Interista a Tea Bonelli, in Daim Press, 11, Ottobre 1995
      ^ Fausto Busatta. Come Tex non c'è nessuno. Vita pubblica, segreti e retroscena di un mito. Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2008.

    Bibliografia
    Aurelio Galleppini (Galep). L'arte dell'avventura - autobiografia professionale di un maestro del fumetto. Milano, Ikon, 1989
    Pasquale Iozzino. L'uomo del Tex. Salerno, Alessandro Tesauro Editore, 1997.
    Luciano Tamagnini (a cura di). Galep prima di Tex. Torino, Edizioni Lo Scarabeo - Anafi, 2000
    Collegamenti esterni
    Scheda dedicata a Galep su Fondazione Franco Fossati
    Portale Fumetti
    Portale Biografie

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