Arturo Toscanini (1867-1957)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1957
  • Data di nascita: 25 Marzo 1867
  • Professione: Direttore d'Orchestra
  • Luogo di nascita: Parma (PR)
  • Nazione: Italia
  • Arturo Toscanini in Rete:

  • Sito Non Ufficiale: Un sito non ufficiale su Arturo Toscanini
  • Wikipedia: Arturo Toscanini su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Arturo Toscanini
    Arturo Toscanini (Parma, 25 marzo 1867 – New York, 16 gennaio 1957) è stato un direttore d'orchestra italiano.
    Toscanini fu considerato da molti suoi contemporanei - critici, musicisti e pubblico - come il più grande direttore d'orchestra della sua epoca. Era celebre per la sua genialità, il suo perfezionismo instancabile, il suo orecchio fenomenale per il dettaglio e la sonorità orchestrale, e la sua memoria fotografica che gli permetteva di correggere errori nelle parti orchestrali che i suoi colleghi non avevano notato per anni.

    Biografia
    Palazzo Toscanini a Milano, residenza di Arturo Toscanini dal 1909 al 1957.
    Toscanini nacque a Parma, in Italia, e vinse una borsa di studio al conservatorio, dove studiò violoncello e composizione. Si unì all'orchestra di una compagnia operistica, con la quale girò il Sud America. In Brasile il direttore Leopoldo Miguez abbandonò l'orchestra e dichiarò ai giornali che la sua decisione era stata causata dal comportamento degli orchestrali italiani. Il suo sostituto, Carlo Superti, doveva dirigere l'Aida a Rio de Janeiro nel 1886, ma fu pesantemente contestato dal pubblico e non riuscì neanche a dare l'attacco all'orchestra. Toscanini, su proposta di alcuni cantanti, prese la bacchetta al suo posto, ottenendo un grande successo e iniziando la sua carriera come direttore d'orchestra a 19 anni.
    Toscanini divenne direttore del Teatro alla Scala di Milano, nel 1898, rimanendoci fino al 1908 e ritornandoci negli anni venti. Il 14 maggio 1931, al teatro Comunale di Bologna - dove doveva dirigere un concerto in memoria di Giuseppe Martucci - si rifiutò di eseguire Giovinezza e l'Inno reale al cospetto di Ciano e Arpinati e venne perciò aggredito e schiaffeggiato da una camicia nera nei pressi di un ingresso laterale del teatro. L'aggressione subita fu alla base della sua rinuncia al concerto e, in seguito, della decisione di emigrare negli Stati Uniti.
    Alla Scala dirigerà per l'ultima volta nel 1946, al rientro in Italia dopo la fine della guerra, un memorabile concerto dedicato in gran parte all'opera italiana. Diresse anche al Metropolitan Opera di New York (1908-1915) e Bayreuth (1930-1931; fu il primo direttore non tedesco) come pure con la New York Philharmonic (1926-1936) e al Festival di Salisburgo (1934-1937). Nel 1936, diresse il concerto inaugurale della Palestine Symphony Orchestra (ora Israel Philharmonic Orchestra) a Tel Aviv.
    Dopo il famoso episodio dello schiaffo, divenne un forte oppositore del fascismo italiano (che pure inizialmente aveva visto con simpatia) e del nazismo tedesco, lasciò l'Europa per gli Stati Uniti, dove fu fondata la NBC Symphony Orchestra perché lui la dirigesse, e con la quale lavorò regolarmente fino al 1954 su radio e televisioni nazionali; fu quindi il primo direttore d'orchestra a diventare una stella dei moderni mass media. Durante la Seconda Guerra Mondiale, diresse concerti di beneficenza come raccolte fondi per le forze armate statunitensi impegnate contro l'Asse e modificò L'inno delle Nazioni di Giuseppe Verdi, modificando in chiave antifascista i passi tratti dall'Inno di Garibaldi e inserendovi l'inno nazionale statunitense e l'Internazionale comunista.
    Tornò in Italia nel dopoguerra per la ripresa alla Scala di Milano della sua attività musicale, ma seguitò a vivere negli Usa con sua moglie. Si ritirò quando aveva 87 anni. Il suo ultimo concerto (interamente dedicato a Richard Wagner) fu con la NBC Symphony Orchestra, il 4 aprile 1954. Alla sua morte nel 1957, fu sepolto al Cimitero Monumentale di Milano.
    Toscanini diresse le prime mondiali di molte opere, incluse quattro che sono entrate a far parte del repertorio operistico classico: Pagliacci, La bohème, La fanciulla del West e Turandot. Diresse inoltre le prime rappresentazioni italiane di Siegfried, Götterdammerung, Salomè, Pelléas et Mélisande, e le prime sudamericane di Tristan und Isolde e Madama Butterfly e la prima nord americana di Boris Godunov.
    Alla Scala, Toscanini fece pressione per riformare il modo di rappresentare l'opera, ottenendo nel 1901 quello che ai tempi era il sistema di illuminazione scenica più moderno e nel 1907 una fossa per orchestra. Insistette per abbassare le luci durante la rappresentazione. Come scrisse il suo biografo Harvey Sachs: "egli credeva che una rappresentazione non potesse essere artisticamente riuscita finché non si fosse stabilita una unità di intenti tra tutti i componenti: cantanti, orchestra, coro, messa in scena, ambientazione e costumi".
    Toscanini e sua moglie Carla De Martini ebbero quattro figli: Walter, nato il 19 marzo 1898, Wally, nata il 16 gennaio del 1900 (e, nel corso della seconda guerra mondiale, elemento importante della resistenza), Giorgio, nato nel settembre 1901 ma morto di difterite il 10 giugno 1906 e Wanda, nata nel 1906 e diventata celebre per avere sposato il pianista russo-ukraino e amico di famiglia Vladimir Horowitz.
    Il 5 dicembre 1949 venne nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi per meriti artistici, ma decise di rinunciare alla carica il giorno successivo.
    Incisioni
    Tomba di Arturo Toscanini

    Milano, Cimitero Monumentale
    Toscanini era famoso per le sue interpretazioni di Beethoven e Verdi. Registrò molti dischi, specialmente verso la fine della sua carriera, molti dei quali sono ancora ristampati. Inoltre, ci sono molte registrazioni delle sue rappresentazioni televisive e radiofoniche.
    Secondo alcuni, le sue incisioni migliori sono:
    Beethoven Sinfonia N. 3 (1953, NBC Symphony; anche se altri preferiscono quella del 1939 per la NBC)
    Beethoven Sinfonia N. 7 (1936, Philharmonic-Symphony of New York)
    Beethoven Sinfonia N. 9 (1952, NBC Symphony)
    Hector Berlioz Romeo e Giulietta (1947, NBC Symphony)
    Johannes Brahms Sinfonia N. 1 (1941, NBC Symphony)
    Johannes Brahms Sinfonia N. 2 (1952, NBC Symphony)
    Johannes Brahms Sinfonia N. 4 (1951, NBC Symphony)
    Claude Debussy La Mer (1950, NBC Symphony)
    Antonin Dvorak Sinfonia N. 9 (1953, NBC Symphony)
    Giacomo Puccini La Bohème (1946, NBC Symphony)
    Wolfgang Amadeus Mozart Il flauto magico (1937, Festival di Salisburgo; suono scadente)
    Franz Schubert Sinfonia N. 9 (1953, NBC Symphony; alcuni preferiscono quella del 1941 con la Philadelphia Orchestra)
    Giuseppe Verdi Requiem (1940, NBC Symphony; il suono è migliore nella rappresentazione del 1951 per la NBC, ma alcuni preferiscono di gran lunga la versione del 1940)
    Giuseppe Verdi Falstaff (1937, Festival di Salisburgo; il suono della registrazione del 1950 per la NBC è molto più chiaro, ma la versione del 1937 è spesso considerata migliore)
    Giuseppe Verdi Otello (1947, NBC Symphony; considerata da molti come la migliore registrazione operistica mai eseguita)
    Richard Wagner Die Meistersinger (1937, Salzburg Festival; suono scadente)
    Letture su Toscanini
    Contemporary Recollections of the Maestro, BH Haggin (Da Capo Press, 1989), ristampa di Conversations with Toscanini and The Toscanini Musicians Knew
    Toscanini, Harvey Sachs (Da Capo Press, 1978), la migliore biografia su Toscanini
    Reflections on Toscanini, Harvey Sachs (Prima Publishing, 1993)
    The Letters of Arturo Toscanini ed. Harvey Sachs (Knopf, 2003)
    This Was Toscanini Samuel Antek, musicista, e Robert Hupka, fotografo (Vanguard Press, 1963, o.p.)
    Arturo Toscanini: The NBC Years Mortimer H. Frank, (Amadeus Press, 2002)
    Voci correlate
    Giuseppe Valdengo
    Armando Borghi
    Renata Tebaldi
    Guido Cantelli
    Toti Dal Monte
    Altri progetti
    Commons
    Wikiquote
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Arturo Toscanini
    Wikiquote contiene citazioni di o su Arturo Toscanini
    Collegamenti esterni
    (EN) http://www.toscaninionline.com
    Note


      ^ Corriere della Sera: Wally Toscanini e i Partigiani

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