Antonio Fazio (74)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 11 Ottobre 1936
  • Professione: Economista
  • Luogo di nascita: Alvito (FR)
  • Nazione: Italia
  • Antonio Fazio in Rete:

  • Wikipedia: Antonio Fazio su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Antonio Fazio
    Antonio Fazio (Alvito, 11 ottobre 1936) è un economista italiano, governatore della Banca d'Italia dal 1993 al 2005.
    È sposato dal 1978 con Maria Cristina Rosati ed ha cinque figli.

    Studi e carriera
    Laureatosi in Economia a Roma nel 1960 con una tesi sui rapporti tra evoluzione demografica e sviluppo economico, vince subito una borsa di studio per specializzazione presso il servizio studi di Bankitalia, dove lavora anche come docente.
    Dal 1962 segue corsi di specializzazione in Macroeconomia e in teoria dello sviluppo economico e monetario presso il Massachusetts Institute of Technology, sotto la guida del premio Nobel Franco Modigliani.
    Nel 1963, torna in Bankitalia come esperto all'ufficio ricerche econometriche, dove collabora a mettere a punto il primo modello econometrico (M1BI).
    Nel 1966 viene assunto di ruolo e comincia un nuovo ciclo di specializzazione presso il MIT, sotto la guida di grandi economisti del calibro di Paul Samuelson, Kenneth Arrow, e Alban Phillips.
    La sua carriera prosegue: diventa capo dell'ufficio ricerche econometriche e poi dell'ufficio mercato monetario del servizio studi. Nel 1972 viene nominato vicedirettore del servizio studi, l'anno seguente ne diventa prima direttore e poi capo. Nel 1976 assume il grado di condirettore centrale di Bankitalia, continuando a dirigere il servizio studi sino al dicembre 1979. Nel 1980 viene nominato direttore centrale, fino al 1982, in cui viene nominato vicedirettore generale.
    Quando nel 1993, Carlo Azeglio Ciampi presenta le dimissioni per assumere la carica di Presidente del Consiglio, Fazio viene nominato governatore della Banca Centrale Italiana e presidente dell'Ufficio Italiano Cambi, cariche che ha ricoperto fino alle dimissioni, avvenute il 19 dicembre 2005 in seguito agli eventi connessi allo Scandalo della Banca Antonveneta in concomitanza con le rivelazioni del banchiere Giampiero Fiorani, ex amministratore di Banca Popolare Italiana.
    Operato da governatore
    Antonio Fazio con Vincenzo Visco nel settembre 2000, alla conferenza di Praga dell'FMI
    La tappa più significativa del suo mandato come Governatore è sicuramente quella del passaggio dalla Lira all'Euro, avvenuto tra l'1 gennaio 1999 ed l'1 marzo 2002. Fazio è riconosciuto come uno dei principali fautori in Italia della stabilità economica necessaria per il passaggio alla moneta unica europea. Si fregia del titolo di ultimo Governatore la cui firma è stata posta sulle banconote in lira.
    Nel 2001, in occasione della consueta lettura delle considerazioni finali del 31 maggio, appoggia le scelte economiche del futuro governo Berlusconi, parlando di un possibile nuovo miracolo economico. I rapporti con il Ministro del Tesoro Giulio Tremonti si incrinano a seguito di una pubblica contestazione del Governatore di alcuni punti della manovra finanziaria varata nel 2003. Il disaccordo tra governo e Governatore culmina con il caso Parmalat a cavallo tra il 2003 ed il 2004, in cui il Governatore e Ministro si trovano nuovamente in disaccordo aperto. La vicenda si conclude con le dimissioni di Giulio Tremonti dal governo e la rappacificazione del Governatore con il Parlamento Italiano.
    Nel frattempo, i rapporti tra Fazio e il mondo sindacale si erano deteriorati, a causa della decisione del Governatore (nel 2003) di mantenere in servizio, in violazione degli accordi sindacali vigenti, tre alti funzionari della Banca centrale che avevano ormai raggiunto l'età del pensionamento per vecchiaia, tra i quali il capo della Vigilanza, che stava seguendo alcuni dossier molto delicati; tale decisione venne ritenuta illegittima dal Tribunale di Roma.
    Nel luglio 2005 Fazio rimane implicato in uno scandalo che scoppia quando Il Giornale pubblica alcune intercettazioni telefoniche che evidenziano potenzialmente un ruolo improprio del Governatore affinché la Banca Centrale approvasse una offerta pubblica d'acquisto da parte di Banca Popolare di Lodi della Banca Antonveneta, nonostante tale operazione fosse stata considerata non legittima da Claudio Clemente e Giovanni Castaldi, Capi dei Servizi dell'Area Vigilanza della Banca d'Italia, competenti in materia. Tali intercettazioni suggeriscono che alla base dell'approvazione del Governatore ci sarebbero rapporti non ufficiali tra lo stesso Governatore ed un gruppo di imprenditori, politici e la stessa moglie del Governatore.
    In seguito a questa inchiesta, e ripetute pressioni da parte dell'opinione pubblica e di parte del mondo politico, Antonio Fazio ha rassegnato le proprie dimissioni da Governatore della Banca d'Italia il 19 dicembre 2005.
    Onorificenze
    Cavaliere di Gran Croce
    — Roma, 2 giugno 1993
    - Catania, 14 dicembre 2002 - Università di Catania, Laurea Honoris Causa in Filosofia
    Note


      ^ Il Sole 24 Ore - Se ne va l'ultimo Governatore della lira

    Altri progetti
    Articolo su Wikinotizie: Antonio Fazio si è dimesso da governatore della Banca d'Italia
    Commons
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Antonio Fazio
    Collegamenti esterni
    La Gazzetta del Mezzogiorno: Scheda - Chi è Antonio Fazio
    Il Giornale: Le intercettazioni
    la Repubblica: Le intercettazioni
    The Economist: Fazio Under Fire
    Portale Biografie
    Portale Economia

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Fazio"
    Categorie: Biografie | Economisti italiani | Nati nel 1936 | Nati l'11 ottobre | Governatori della Banca d'Italia | Cavalieri di Gran Croce OMRI | Personalità legate a FrosinoneCategoria nascosta: BioBot

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