Andy Warhol (1928-1987)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Andrew Warhola
  • Scomparso nel: 1987
  • Data di nascita: 6 Agosto 1928
  • Professione: Pittore
  • Luogo di nascita: Pittsburgh
  • Nazione: Stati Uniti
  • Andy Warhol in Rete:

  • Wikipedia: Andy Warhol su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Andy Warhol
    Andy Warhol, nome d'arte di Andrew Warhola (Pittsburgh, 6 agosto 1928 – New York, 22 febbraio 1987), è stato un pittore, scultore e regista statunitense.
    Warhol con Jimmy Carter, Presidente degli Stati Uniti d'America
    Fu figura predominante del movimento pop art americano.
    Figlio di immigrati slovacchi di etnia Rutena, mostrò subito il suo talento artistico, e studiò arte pubblicitaria al Carnegie Institute of Technology (CIT), ora conosciuto come Carnegie Mellon University di Pittsburgh. Dopo la laurea, ottenuta nel 1949, si trasferì a New York.
    La grande mela gli offrì subito molteplici possibilità di affermarsi nel mondo della pubblicità, lavorando per riviste come Vogue e Glamour.
    Morì a New York il 22 febbraio 1987, alle 5.45 del mattino, in seguito a un intervento chirurgico alla cistifellea. I funerali si svolsero a Pittsburgh, sua città natale, e a New York venne celebrata una messa commemorativa.

    Arte
    Pittura
    La sua attività artistica conta tantissime opere, produceva in serie le sue opere con l'ausilio dell'impianto serigrafico. Le sue opere più famose sono diventate delle icone: Marilyn Monroe, Mao Zedong, Che Guevara e tante altre. La ripetizione era il suo metodo di successo: su grosse tele riproduceva moltissime volte la stessa immagine alterandone i colori (prevalentemente vivaci e forti). Prendendo immagini pubblicitarie di grandi marchi commerciali (famose le sue bottiglie di Coca Cola, le lattine di zuppa Campbell's, e i detersivi Brillo) o immagini d'impatto come incidenti stradali o sedie elettriche, riusciva a mettere a disagio il visitatore proprio per la ripetizione dell'immagine su vasta scala.
    La sua arte, che portava gli scaffali di un supermercato all'interno di un museo o di una mostra d'arte, era una provocazione nemmeno troppo velata: secondo uno dei più grandi esponenti della pop art l'arte doveva essere consumata come un qualsiasi altro prodotto commerciale. DZA
    Ha spesso ribadito che i prodotti di massa rappresentano la democrazia sociale e come tali devono essere riconosciuti: anche il più povero può bere la stessa Coca Cola che beve il Presidente degli Stati Uniti o Marilyn Monroe.
    Successivamente rivisitò anche le grandi opere del passato, come L'ultima cena di Leonardo da Vinci o capolavori di Paolo Uccello e Piero della Francesca: anche in questo caso cercò di rendere omaggio a delle opere d'arte al posto dei mass media.
    Scultura
    I famosi barattoli di zuppa Campbell's spesso rappresentati da Warhol
    Andy Warhol ha anche creato alcune sculture che riproponevano in tre dimensioni alcuni suoi lavori serigrafici più famosi, come ad esempio scatole di detersivo Brillo ed altri prodotti in scatola.
    Altre forme d'arte
    Warhol ha supportato e sperimentato altre forme di comunicazione, come ad esempio il cinema e la musica: ha prodotto alcuni lungometraggi e film, ha supportato alcuni gruppi musicali - in primis i Velvet Underground con Lou Reed, la cui famosissima copertina dell'album d'esordio è stata disegnata dallo stesso Andy Warhol, e numerosi artisti anche stranieri tra cui la cantante italiana Loredana Bertè, ha scritto libri e biografie. Il pensiero commerciale di Andy Warhol spaziava in ogni campo. Blow Job (telecamera fissa per 35 minuti sul volto di un uomo che riceve una fellatio) e Lonesome Cowboys sono alcuni esempi di film che ritraggono la cultura gay newyorkese del tempo, censurati e distribuiti solo con il passaparola. Altri lavori, certamente d'avanguardia, mostrano ad esempio 8 ore di sonno di un uomo (Sleep - 1963): in soli 5 anni, cortometraggi e lungometraggi di sperimentazione artistica attraverso la telecamera.
    Alcuni di questi film furono trasmessi al pubblico dopo 30 anni dalla data di pubblicazione dei lungometraggi, soprattutto in occasione di mostre ed antologie del pittore organizzate in molti musei del mondo.
    È stato anche fondatore della Factory, luogo in cui giovani artisti newyorkesi potevano trovare uno spazio collettivo per creare: qui sono nati o passati per un breve periodo altri famosi artisti come Jean-Michel Basquiat, Francesco Clemente, Keith Haring.
    Il 3 giugno 1968, un'artista frequentatrice della Factory, Valerie Solanas, sparò ad Andy Warhol e al suo compagno di allora Mario Amaya. Entrambi sopravvissero all'accaduto, anche se Andy Warhol in particolare riportò gravi ferite e si salvò in extremis. Valerie Solanas dichiarò di aver sparato perché Warhol aveva troppo controllo sulla sua vita: successivamente scrisse anche una sceneggiatura dell'accaduto proponendola addirittura allo stesso Warhol, che rifiutò categoricamente. Le apparizioni pubbliche di Warhol dopo questa vicenda diminuirono drasticamente. Nel 1980 fonda una televisione dal nome "Andy Warhol's TV", in cui negli anni successivi trasmetterà anche esibizioni dei suoi pupilli Duran Duran, gruppo che sosterrà sino al giorno della morte. Confesserà sui suoi diari: "Amo Nick Rhodes, è un genio. Ogni notte mi masturbo guardando i video dei Duran!".
    Pubblicità
    Il 23 luglio 1985 fa da testimonial al lancio del nuovo computer della Commodore: l'Amiga 1000. Sempre negli anni ottanta è testimonial della rivista Vogue america.
    Songs for Drella
    Dopo la sua morte, Lou Reed e John Cale -i membri fondatori dei Velvet Underground- fecero uscire nel 1990 un riuscitissimo concept album in suo onore, Songs for Drella, in cui esaminavano nel dettaglio il pensiero e l'influenza di Warhol.
    ... Il problema con i classicisti
    è che quando guardano un albero
    non vedono altro
    e disegnano un albero...
    Musei
    Elenco dei musei che espongono opere dell'artista:
    Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina (MADRE) di Napoli, Italia
    Fondazione Magnani-Rocca, Traversetolo, Parma, Italia
    Reggia e Gallerie Nazionali di Capodimonte, Napoli, Italia
    Collezione Rosini Gutman, Riccione (RN) Italia
    Andy Warhol Museum di Pittsburgh, Pennsylvania, Stati Uniti
    Art Gallery of Ontario di Toronto, Ontario, Canada
    Tate Gallery di Londra, Inghilterra, Regno Unito
    Museo d'Arte Contemporanea di Medzilaborce, Slovacchia
    Museum of Modern Art (MoMA), New York
    Moderna Museet, Stoccolma, Svezia
    Museo d'Arte Moderna (MUMOK), Vienna, Austria
    Museum Ludwig, Colonia, Germania
    Metropolitan Museum of Art, New York, Stato di New York, Stati Uniti
    MART, Rovereto (TN) Italia
    Factories a New York
    Factory a New York, 1342 Lexington Avenue
    Andy Warhol ebbe diverse factories a New York, cioè laboratori nei quali lavorò, alcune volte per molti anni, altre solo per poco tempo. Ma tutte le factories sono state molto significative per il suo lavoro d'artista. Gli indirizzi e i palazzi (oggi convertiti in lussuosi appartamenti o in uffici di prestigio) di quelli che, tra gli anni sessanta e gli anni ottanta, furono veri e propri laboratori di successo, per Andy ma anche per tutti i suoi fedeli collaboratori, sono i seguenti:
    Factory: 231 East 47th street 1963-1967
    Factory: 1342 Lexington Avenue (la prima Factory)
    Factory: 860 Broadway (di fronte a 33 Union Square) 1973-1984 (oggi il palazzo è stato completamente rifatto)
    Factory: 22 East 33rd Street 1984-1987 (non esiste più il palazzo)
    Factory: 33 Union Square 1967-1973 (Decker Building)
    Casa: 57 East 66th street (ultima casa di Warhol)
    Ultimo Studio personale: 158 Madison Avenue
    Casa: 242 Lexington Avenue
    Voci correlate
    Pop art
    The Factory
    Arthur Danto
    Candy Darling
    Joe Dallesandro
    Gerard Malanga
    Nico
    Lou Reed
    Songs for Drella
    Duran Duran
    Edie Sedgwick
    Ultra Violet
    Valerie Solanas
    Velvet Underground
    Dia Beacon nel museo sono esposte sue opere
    Altri progetti
    Commons
    Wikiquote
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Andy Warhol
    Wikiquote contiene citazioni di o su Andy Warhol
    Collegamenti esterni
    (EN) The Andy Warhol Foundation
    (EN) The Andy Warhol Museum
    (EN) Warhol stars
    (EN) Andy Warhol al Museum of Modern Art (MoMA)
    (IT)L'impronta di Andy Warhol sul XX Secolo (ANSA)
    (IT) Andy Warhol videoanthology by Fondazione SoutHeritage
    Portale Arte
    Portale LGBTQ

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Andy_Warhol"
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