Andre Agassi (40)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Andre Kirk Agassi
  • Data di nascita: 29 Aprile 1970
  • Professione: Tennista
  • Luogo di nascita: Las Vegas
  • Nazione: Stati Uniti
  • Andre Agassi in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Andre Agassi
  • Wikipedia: Andre Agassi su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Campione olimpico
    Andre Kirk Agassi (Las Vegas, 29 aprile 1970) è un ex tennista statunitense (1986-2006).
    Ha vinto 60 titoli ATP e 8 tornei dello Slam, guadagnando in carriera più di 31 milioni di dollari in premi e 150 milioni di dollari in sponsorizzazioni. Ha detenuto il primo posto nel ranking ATP per ben 101 settimane. Se si esclude l'impresa di Rod Laver che aveva completato il Grande Slam nel 1969 (dopo che lo aveva già completato nel 1962, prima di diventare professionista), Agassi è l'unico tennista dall'inizio della cosiddetta era open nel 1968 ad avere vinto almeno una volta tutte e quattro le prove del Grande Slam (Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open). Agassi però rimane finora l'unico in assoluto ad avere vinto tutte e quattro le prove su tre superfici diverse.

    Note biografiche
    Andre e i suoi fratelli crescono negli Stati Uniti, patria della madre, ma il padre è di origini armene, trasferitosi a Las Vegas dopo aver gareggiato come pugile nelle Olimpiadi del 1948 e del 1952 per il suo paese natale, l'Iran. Soltanto dopo aver acquisito la cittadinanza statunitense Emmanuel "Mike" Agassian decide di cambiare il suo cognome in Agassi. Mike Agassi si sposò con Elizabeth "Betty" Dudley e mise su famiglia. Finita la carriera di pugile iniziò a lavorare a Las Vegas in uno dei megaresort di proprietà del miliardario Kirk Kerkorian con cui stringerà una amicizia tale da dare al suo ultimo figlio proprio "Kirk" come secondo nome.
    Mike Agassi era un grande fan di tennis e sognava per i suoi quattro figli un avvenire da campione. Provò a trasformare ognuno di loro in un professionista, ma l'impresa riuscì soltanto col figlio più piccolo, Andre, che si vide mettere in mano una racchetta già all'età di due anni. Sin da piccolissimo, mostrava l'attitudine a seguire la palla soltanto con gli occhi, senza muovere il capo, segno di eccezionali riflessi e fondamento per quella che si sarebbe rivelata la sua arma più devastante,la risposta d'anticipo, ossia nel colpire la palla in fase ascendente , sfruttando una maggiore energia cinetica del rimbalzo e un minor utilizzo di tempo nel ribattere la palla, il risultato è un colpo di velocità e imprevedibilità impressionanti che, la maggior parte delle volte lascia fermo il giocatore( spesso non ancora uscito dal movimento del servizio ) togliendogli il tempo. Dopo aver fatto un po' di pratica anche con eccellenti giocatori quali Ilie Nastase e Jimmy Connors, a 14 anni Andre lascia Las Vegas per trasferirsi in Florida, alla scuola di Nick Bollettieri, celebre coach di campioni come Boris Becker, Monica Seles e Jennifer Capriati.
    Agassi visse gli anni nella scuola di tennis in modo infelice. La rigida disciplina imposta dal padre e dall'accademia lo fece crescere con spirito sempre più ribelle. Andre indossava di proposito Jeans strappati per provocare il proprio padre, inoltre approfittando dell'odio di questi verso l'omosessualità indossò in più occasioni uno smalto rosa sulle unghie al solo scopo di farlo infuriare. Dopo un anno in quell'accademia l'allenatore, notando il suo totale disinteresse, gli chiese che cosa volesse fare della sua vita, Andre rispose "Andarmene da qui e diventare un professionista", detto questo lasciò l'accademia.
    Agassi approda al grande tennis nel 1986 a 16 anni, prese parte al suo primo torneo professionistico a La Quinta (California). Vinse il primo match contro John Austin per 6–4 6–2 ma perse al turno successivo contro Mats Wilander per 6–1, 6–1. Alla fine dell'anno occupava la posizione 91 del ranking mondiale.


    Nel 1987 vinse il suo primo torneo da professionista e chiuse quell'anno al 25esimo posto del ranking mondiale, l'anno successivo vinse sei tornei e nel dicembre tagliò il traguardo del milione di dollari in premi accumulati (prendendo parte a solo 43 tornei, un record). Questo risultato stratosferico è dovuto al fatto che il giovanissimo Andre riesce ad arrivare in semifinale sia all'Open di Francia che all'US Open. In questo anno entra per la prima volta nella top 10 del ranking ATP. In questo periodo si costruisce un'immagine di ribelle che conquisterà molti tra i giovani appassionati, il suo look è caratterizzato da divise di colori estremamente sgargianti e porta costantemente i capelli lunghi.
    Gioie e dolori nel 1990: raggiunge la finale al Roland Garros, sconfitto però da Andres Gomez e all'US Open, sconfitto da Pete Sampras, in uno dei primissimi incontri di una sfida che durerà più di un decennio. Si consola a fine anno con la vittoria all'ATP World Championship di Francoforte (nuova denominazione del MASTERS, oggi MASTER CUP). Il 1991 lo rivede in finale al Roland Garros, ma questa volta è Jim Courier a negargli ancora la gioia di una vittoria in uno Slam. Agassi si rifà l'anno successivo, addirittura a Wimbledon. L'erba londinese, ritenuta da tutti superficie ostile per il gioco da fondo di Agassi, lo vede battere ai quarti il tre volte vincitore Boris Becker ed in semifinale John McEnroe. In finale sconfigge al quinto set Goran Ivanisevic. Dopo un altalenante 1993, complice un intervento al polso, il 1994 lo vede nuovamente protagonista con la vittoria all'US Open e agli ATP Master Series di Toronto e Parigi Bercy.
    Il 1995 è l'anno di grazia: vince 7 titoli (tra cui il suo primo Australian Open) e arriva per 4 volte in finale nei più prestigiosi tornei, con un incredibile ruolino di marcia costituito da 73 vittorie e 9 sconfitte. Il 10 aprile di quell'anno diventa il 12° giocatore nella storia dell'ATP a diventare numero 1. Nel 1999 al termine di un'incredibile rimonta in finale contro Andrei Medvedev, vince il Roland Garros, diventando il quinto giocatore della storia a vincere almeno uno di ciascuno dei tornei dello Slam dopo Rod Laver, Roy Emerson, Don Budge e Fred Perry. Nel corso del 2006 annuncia il suo ritiro dopo il torneo che aveva sempre più sentito, l'US Open. Nel torneo perde al terzo turno giocando sull'Arthur Ashe Stadium il 3 settembre, contro il giovane tennista tedesco Benjamin Becker in quattro set. Una standing ovation lunga molti minuti saluta l'uomo che forse più di tutti ha dato e ricevuto dal tennis. Ad Andre Agassi viene attribuita la frase "credere in me stesso mi fa vincere". Agassi è l'unico giocatore della storia del Tennis maschile ad aver vinto almeno una volta: tutti e 4 i tornei dello Slam, il Tennis Masters Cup, la Coppa Davis e la medaglia d'oro in singolare ai Giochi olimpici, inoltre detiene il record per essere stato il più vecchio numero uno al mondo, posizione che ha occupato l' ultima volta nella sua carriera a 33 anni compiuti .
    Fasi della carriera
    Il tipico rovescio bimane di Andre Agassi
    Andre Agassi, sin da giovanissimo, ha dimostrato di avere una forte personalità e di non aver paura ad esibirla: indossava abiti colorati in campo quando a nessuno veniva in mente di vestire un colore che non fosse il bianco, portava capelli lunghi e orecchini, diventò un autentico divo grazie al suo look ribelle. John McEnroe lo ha definito la rockstar del tennis. Era uno sportivo differente, originale di natura, schivo e riservato ma allo stesso tempo mondano nelle frequentazioni. Forse è proprio per questo che nei primi anni Novanta accettò di girare uno spot per la Canon che recitava "L'immagine è tutto", slogan che gli venne appiccicato addosso e per cui ancora oggi viene ricordato.
    Quella però fu una fase: ne seguì un'altra, caratterizzata da una serie di insuccessi sportivi che lo portarono a essere il numero 141 del mondo; era il 1997, il periodo del matrimonio con Brooke Shields, Agassi era fuori forma e veniva ormai considerato da tutti un giocatore finito, nonostante avesse solo 27 anni. L'annullamento del matrimonio con la Shields avvenne nel 1999 ed è questo il momento in cui Agassi riuscì a tornare in perfetta forma sui campi da tennis e a intraprendere una seconda carriera, caratterizzata da tre finali dello slam nello stesso anno, proprio il 1999. Un Agassi rinnovato, apparentemente più conformista, che recupera le magliette bianche, la concentrazione, la determinazione e la sua consueta rapidità nei cambi di campo. Stupisce, perché nelle conferenze stampa riesce a ricordare con incredibile esattezza ogni punto giocato contro l'avversario. Alcuni credono che questo picco nella carriera di Agassi sia stato propiziato dal matrimonio con Steffi Graf, sua compagna da allora, che gli ha dato due bambini, Jaden Gil e Jaz Elle.
    Agassi ha recentemente affermato che non si sente più la stessa persona che anni fa affermava "l'immagine è tutto": oggi è padre, marito, tennista e uno degli sportivi più rispettati e amati nel mondo. Forse anche perché è riuscito a reinventarsi e a diventare ciò che da lui nessuno si sarebbe mai aspettato.
    Caratteristiche tecniche
    Agassi non è un giocatore di tennis tipico: per quanto oggi la tendenza sia quella di abbandonare il vecchio schema offensivo di "serve & volley", Agassi non ama i colpi interlocutori ed è un attaccante dal fondo. Il suo colpo più riuscito è la risposta, definita la migliore di tutti i tempi e in grado di rimettere in gioco anche uno dei servizi più potenti mai eseguiti (quello di Andy Roddick a 240 km/h): dotato di una grande capacità di anticipo. Ha un servizio potente che però non utilizza per raggiungere l'ace puro, ma per aprirsi il campo ed effettuare il colpo definitivo. Il rovescio è bimane ed estremamente efficace, specie in lungolinea; lo stesso vale per il dritto, con cui predilige anche traiettorie anomale.
    Dotato di un eccellente timing, coordinazione e velocità, quando Agassi imprime i suoi ritmi di gioco e mette i piedi dentro al campo crea le condizioni ideali per esprimere il suo tennis. Il suo punto debole è da sempre il gioco di rete: uno dei suoi coach, Brad Gilbert, ha per lungo tempo incoraggiato Agassi ad avanzare, ma senza grandi risultati; utilizza la volée solamente come colpo definitivo a punto quasi ottenuto e tradisce sempre la mancanza di senso di posizione. Quando gli fu chiesto come mai non provasse interesse a migliorare quella parte del suo gioco, semplicemente rispose che non ne aveva bisogno perché vinceva comunque.
    Titoli vinti in singolare (60)
    Finali del Grande Slam

    Vinte (8)


    Perse (7)


    Tutti i titoli
    Vittorie e incontri notevoli
    Agassi è uno dei 5 giocatori che nella loro carriera sono riusciti a vincere tutti e 4 i titoli dello Slam, insieme a Don Budge, Roy Emerson, Rod Laver e Fred Perry, e l'unico ad averli vinti da quando si giocano su tre superfici diverse (prima tutte le prove dello Slam tranne il Roland Garros erano su erba). Ha anche vinto la medaglia d'oro in singolare ai Giochi olimpici di Atlanta nel 1996 e ha rappresentato gli Stati Uniti nella Coppa Davis diverse volte. Detiene il maggior numero di trofei vinti dei tornei Master Series, 17.
    Di seguito le sfide più significative della carriera di Agassi:
    Finale ad Itaparica (Brasile), 1987: sconfisse Luiz Mattar 7-6, 6-2 e si aggiudicò il su primo torneo ATP.
    Finale al Master Series di Roma, 1989: perse da Alberto Mancini 6-3, 4-6, 2-6, 7-6, 6-1 in una delle finali più belle giocate al Foro Italico.
    Finale al Master Series di Miami (Key Biscayne), 1990: sconfisse Stefan Edberg 6-1, 6-4, 0-6, 6-2, aggiudicandosi il primo Master Series.
    Finale del Roland Garros, 1990: perse da Andrés Gómez, 6-3, 2-6, 6-4, 6-4, nella sua prima finale del Grande Slam.
    Finale degli US Open, 1990: perse da Pete Sampras 6-4, 6-3, 6-2, nella loro prima sfida in una finale del Grande Slam.
    Finale agli ATP World Tour Championships (dal 2000 Tennis Masters Cup) a Francoforte, 1990: sconfisse Stefan Edberg 5-7, 7-5, 7-6, 6-2, aggiudicandosi il suo unico Masters di fine stagione.
    Finale di Coppa Davis tra Stati Uniti e Australia, 1990: Agassi diede alla sua squadra il primo punto battendo Richard Fromberg 4-6, 6-2, 4-6, 6-2, 6-4. Per Andrè fu la prima vittoria della mitica "insalatiera".
    Finale del Roland Garros, 1991: perse da Jim Courier 3-6, 6-4, 2-6, 6-1, 6-4, in una partita più volte interrotta dalla pioggia.
    Quarti di finale di Wimbledon, 1992: sconfisse Boris Becker 4-6, 6-2, 6-2, 4-6, 6-3, giocando una delle sue più grandi partite.
    Semifinale di Wimbledon, 1992: sconfisse John McEnroe 6-4, 6-2, 6-3, in un appassionante scontro fra due generazioni diverse.
    Finale di Wimbledon, 1992: sconfisse Goran Ivanisevic, 6-7, 6-4, 6-4, 1-6, 6-4 per il suo primo titolo dello Slam e unico Wimbledon vinto.
    Finale degli US Open, 1994: sconfisse Michael Stich 6-1, 7-6, 7-5, in un torneo dove Andrè non era nemmeno testa di serie.
    Finale degli Australian Open, 1995: sconfisse Pete Sampras 4-6, 6-1, 7-6, 6-4, vincendo il torneo alla prima partecipazione.
    Finale degli US Open, 1995: perse da Pete Sampras 6-4, 6-3, 4-6, 7-5.
    Finale dei Giochi olimpici di Atlanta, 1996: sconfisse Sergi Bruguera 6-2, 6-3, 6-1, portandosi a casa la prestigiosa medaglia d'oro olimpica.
    Finale del Roland Garros, 1999: sconfisse Andrei Medvedev, 1-6, 2-6, 6-4, 6-3, 6-4, riuscendo a compiere un'incredibile rimonta.
    Finale di Wimbledon, 1999: perse da Pete Sampras 6-3, 6-4, 7-5, il quale diede ad Agassi una sonora batosta.
    Finale degli US Open, 1999: sconfisse Todd Martin 6-4, 6-7, 6-7, 6-3, 6-2, con un'altra rimonta.
    Semifinale degli Australian Open, 2000: sconfisse Pete Sampras 6-4, 3-6, 6-7, 7-6, 6-1, con un tie-break del quarto set da cardiopalma.
    Finale degli Australian Open, 2000: sconfisse Yevgeny Kafelnikov 3-6, 6-3, 6-2, 6-4. Dopo aver vinto l'ultimo Slam del vecchio millennio, Agassi si è aggiudicato anche il primo del nuovo millennio.
    Semifinale di Wimbledon, 2000: perse da Patrick Rafter 7-5, 4-6, 7-5, 4-6, 6-3, in un equilibrato e tirato match di 5 set.
    Finale degli Australian Open, 2001: sconfisse Arnaud Clement 6-4, 6-2, 6-2, in un match a senso unico.
    Quarti di finale degli US Open, 2001: perse da Pete Sampras 6-7, 7-6, 7-6, 7-6 in quella che tutti chiamano "la partita": nessuno dei due riuscì mai a strappare il servizio all'avversario.
    Finale degli US Open, 2002: perse da Pete Sampras 6-3, 6-4, 5-7, 6-4, nella partita che precedette il ritiro di Sampras.
    Finale degli Australian Open, 2003: sconfisse Rainer Schuettler 6-2, 6-2, 6-1, aggiudicandosi il suo ultimo titolo dello Slam.
    Finale del Masters Series di Cincinnati, 2004: sconfisse Lleyton Hewitt 6-3, 3-6, 6-2, vincendo il diciassettesimo e ultimo Master Series (record).
    Finale a Los Angeles, 2005: sconfisse Gilles Muller 6-4, 7-5, incamerando il 60esimo e ultimo titolo della carriera.
    Finale degli US Open, 2005: perse da Roger Federer, 6-3, 2-6, 7-6, 6-1, uno dei suoi migliori match di sempre, che lo vide segnare il record di finalista più vecchio del torneo statunitense.
    Terzo turno di Wimbledon, 2006: perse da Rafael Nadal 7-6, 6-2, 6-4 alla sua ultima partecipazione al torneo londinese.
    Terzo turno degli US Open, 2006: dopo aver sconfitto al secondo turno Marcos Baghdatis si arrese a Benjamin Becker 7-5, 6-7, 6-4, 7-5, dando il definitivo addio al suo pubblico che gli tributò una standing ovation accompagnata da un lunghissimo e sentito applauso volto ad omaggiare il tennista.
    Altri progetti
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    Collegamenti esterni
    Andre Agassi Charitable Foundation
    Andre Agassi College Preparatory Academy
    Profilo sul sito dell'ATP tour
    (EN, FR) Profilo di Andre Agassi sul sito del Comitato Olimpico Internazionale
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