Amerigo Vespucci (1454-1512)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1512
  • Data di nascita: 9 Marzo 1454
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Firenze (FI)
  • Nazione: Italia
  • Amerigo Vespucci in Rete:

  • Wikipedia: Amerigo Vespucci su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Disambiguazione – Se stai cercando Il veliero scuola della Marina Militare Italiana, vedi Amerigo Vespucci (veliero) .
    Statua,Galleria degli Uffizi a Firenze
    Amerigo Vespucci (Firenze, 9 marzo 1454 – Siviglia, 22 febbraio 1512) è stato un navigatore ed esploratore italiano.
    Fu tra i primi e più importanti esploratori del Nuovo Mondo, tanto da lasciare il suo nome al continente.

    La sua vita
    Terzo figlio di Anastasio o Nastagio Vespucci, notaio fiorentino, e di Elisabetta o Lisa Mini, nobildonna di Montevarchi, nel 1489 si trasferì a Siviglia su incarico del banchiere Lorenzo di Pierfrancesco de' Medici. A Siviglia conobbe Cristoforo Colombo. Fu uno dei cinque principali navigatori italiani dell'epoca delle grandi scoperte geografiche.
    Nel 1499 si unì ad Alonso de Hojeda, il quale aveva ricevuto dalla Spagna l'incarico di esplorare, in direzione sud, le coste del continente scoperto da Colombo.
    Navigatore e profondo studioso dei mari, durante i suoi viaggi esplorò gran parte delle coste orientali del Sud America. Fu tra i primi sostenitori dell'idea che avesse scoperto un nuovo continente e non una rotta orientale per raggiungere via mare l'Estremo Oriente.
    La figura di Amerigo Vespucci è molto controversa, a causa delle sue lettere la cui autenticità è stata spesso messa in discussione: la Mundus Novus ("Nuovo Mondo") e la Lettera (o "Il quarto viaggio"). Alcuni sostengono che Vespucci abbia esagerato il suo ruolo e romanzato gli avvenimenti, altri che abbia contraffatto gli originali di altri viaggiatori dell'epoca.
    Le due lettere contestate parlano di quattro viaggi in America. Attualmente vi è una disputa tra alcuni illustri storici (Germán Arciniegas e Gabriel Camargo Perez) che sostengono che il primo viaggio di Vespucci sia avvenuto insieme a Juan de la Cosa nel giugno del 1497, con probabile comandante Juan Díaz de Solís, e altri che ritengono che questo viaggio non sia mai avvenuto.
    In ogni caso nelle sue lettere Amerigo Vespucci descrisse la terraferma visitata come un "Nuovo Mondo" e fu il primo a rendersi conto di essere al cospetto di un nuovo continente. Il fatto che sia stato o no il primo europeo a giungere nella terraferma americana per primo (il 24 giugno 1497), curiosamente lo stesso giorno che Giovanni Caboto pose piede nell'isola di Cab Breton, nel territorio di Nuova Scozia, non ha particolare importanza. Quello che importa è che nelle sue lettere, indirizzate a Lorenzo di Pier Francesco de' Medici, descrive con dovizia di particolari i nuovi territori, i popoli visitati, la fauna e si rende conto che quel nuovo continente non può essere l'Asia.
    Fu la rapida diffusione delle lettere circolate a suo nome che indusse il cartografo Martin Waldseemüller a usare il genere femminile (America) del suo nome latinizzato (Americus Vespucius), per indicare il nuovo continente in una carta del mondo disegnata nel 1507, contenuta nella Cosmographiae Introductio. L'idea di Waldseemüller era che l'appellativo si riferisse all'attuale America meridionale, cioè alle terre toccate da Vespucci.
    Qui di seguito si riporta un passo di una delle lettere, nel quale Vespucci si rende conto di essere al cospetto "della quarta parte della Terra" e cioè di un nuovo continente:
    Amerigo Vespucci fu nominato, nel 1508, "Piloto Mayor de Castilla", dal re Ferdinando II di Aragona. Questo titolo era importante perché era il responsabile di organizzare le spedizioni nelle nuove terre e di formare piloti e cartografi, insegnando loro l'uso del quadrante e dell'astrolabio.
    Vespucci morì nel 1512 a Siviglia, in Andalusia. Non ebbe discendenza, ma lasciò i suoi beni alla moglie, l'andalusa Maria Cerezo.
    I viaggi in America

    Primo viaggio
    1497 - 1498: Amerigo partecipò al viaggio di esplorazione con Juan de la Cosa. Il probabile comandante di questa spedizione era Juan Díaz de Solís.
    Probabilmente fu il re Ferdinando II di Aragona a volere questa spedizione, per rendersi conto se la terraferma fosse realmente distante dall'isola di Hispaniola ed avere così una visione più ampia e precisa delle nuove terre. Le navi toccarono terra probabilmente nella attuale penisola della Guayira (Colombia), in quanto nelle sue lettere Vespucci descrive i nativi locali e il loro uso delle amache, e la loro descrizione fa pensare agli indigeni Guyairos. Successivamente la spedizione deve aver visitato la attuale laguna di Maracaibo. Qui Vespucci nota delle casupole sul mare e pensa a Venezia: nelle sue lettere infatti dice:
    A lui si deve quindi anche il nome di Venezuela. La spedizione rientrò in Europa costeggiando le coste centro americane e navigando tra l'isola di Cuba e la Florida, provando così l'insularità di Cuba. Ciò si evince dal fatto che Juan de la Cosa al ritorno dal viaggio successivo del 1499, redasse il primo mappamondo nel quale si descrivono le coste centroamericane e nel quale appunto si mostra Cuba come un'isola, come in realtà è. Siccome nel viaggio del 1499 sicuramente non ci fu la circumnavigazione di Cuba, Juan de la Cosa deve averla appunto circumnavigata prima, appunto nel 1498 di ritorno dal viaggio del 1497. Questi fatti sono anche descritti nelle lettere di Vespucci e sono supportati dagli storici Germán Arciniegas e Gabriel Camargo Peres.
    Secondo viaggio
    1499 - 1500: Amerigo partecipò ad una spedizione guidata da Alonso de Hojeda. Nella spedizione vi era anche il cantabrico Juan de la Cosa, famoso pilota e cartografo. Dopo aver toccato terra in corrispondenza dell'odierna Guyana, i due si separarono. Amerigo continuò verso sud fino a toccare la foce del Rio delle Amazzoni, all'incirca a 6°S.
    Una delle prove dell'arrivo di Vespucci presso l'estuario del Rio delle Amazzoni e del Parà (estuario del Tocantins) è questa citazione, parte delle sue lettere a Lorenzo di Pier Francesco de Medici:
    "Credo che questi due fiumi siano la causa dell’acqua dolce nel mare. Accordammo entrare in uno di questi grandi fiumi e navigare attraverso di esso fino ad incontrare l’occasione di visitare quelle terre e poblazioni di gente; preparate le nostre barche ed approvvigionamenti per quattro giorni con venti uomini ben armati ci mettemmo nel fiume e navigammo a forza di remi per due giorni risalendo la corrente circa diciotto leghe, avvistando molte terre. Navigando così per il fiume, vedemmo segnali certissimi che l’interno di quelle terre era abitato. Quindi decidemmo di tornare alle caravelle che avevamo lasciato in un luogo non sicuro e così facemmo."
    Analizzando questa lettera, si nota che Vespucci parla di due fiumi la cui acqua dolce viene notata nel mare, al largo. Questi fiumi non possono che essere il Rio delle Amazzoni e il Parà. (Si noti che l'acqua dolce del Rio delle Amazzoni si può individuare fino a 100 chilometri dalla costa brasiliana). Vespucci fu quindi il primo europeo ad individuare l'estuario del Rio delle Amazzoni pochi mesi prima di Vicente Yanez Pinzon.
    Successivamente Vespucci proseguì verso sud fino al Cabo de San Agustin. Di questo viaggio Vespucci ci ha lasciato alcune descrizioni dei popoli incontrati e della fauna trovata. È interessante vedere che il fiorentino veniva colpito dalla fauna (pappagalli), che in questo passaggio descrive con stile poetico:
    In questo viaggio Vespucci individuò quattro stelle che indicavano la direzione del Sud, che vennero poi chiamate "La Croce del Sud". In una sua lettera a Lorenzo di Pier Francesco de' Medici, Vespucci riportò i celebri versi del Purgatorio di Dante Alighieri, per descrivere le stelle scoperte:
    Quindi la spedizione rientrò verso nord riconoscendo l'isola di Trinidad e il fiume Orinoco, prima di fare ritorno in Spagna.
    1501 - 1504: in questo periodo, Amerigo viaggiò al servizio del Portogallo.
    Terzo viaggio
    Nel 1501 prese parte ad una spedizione comandata da Gonzalo Coelho. La spedizione si fermò alcuni giorni nelle isole di Capo Verde, e venne in contatto con le navi di Pedro Álvares Cabral, esploratore portoghese di ritorno dal suo viaggio in India. A Capo Verde Vespucci conobbe l'ebreo Gaspar da Gama che gli descrisse i popoli, la fauna e la vegetazione dell'India. Comparando questo racconto con quello che lui aveva osservato nel Nuovo Mondo, si convinse ancor di più che le terre da lui visitate non potevano fare parte dell'Asia. La spedizione di Coelho raggiunse successivamente le attuali coste brasiliane, entrò il 1º gennaio 1502 in una baia meravigliosa che fu nominata Rio de Janeiro. Quindi la spedizione proseguì verso sud raggiungendo l'estuario di un immenso fiume il Rio de la Plata che fu inizialmente battezzato Rio Jordan. La spedizione, si spinse più a sud fino alla latitudine 52 sud quasi all'imboccatura del famoso stretto che sarà scoperto 18 anni più tardi dal portoghese Ferdinando Magellano. Il punto più a sud della Patagonia raggiunto da Vespucci fu il Rio Cananor. Qui di seguito si riporta un passaggio delle "Lettere" di Amerigo Vespucci, nel quale il fiorentino descrive gli ultimi giorni del viaggio in Patagonia prima di ritornare verso il Portogallo:
    Si dice che Magellano nel 1520, quando i suoi uomini vacillarono disse:
    In questo viaggio Vespucci individuò due stelle Alfa e Beta Centauri, che sono le più vicine al nostro Sole.
    Quarto viaggio
    1503 - 1504: Nel suo quarto viaggio, sempre comandato dai portoghesi, Vespucci individuò un'isola situata nel bel mezzo dell'oceano che fu successivamente battezzata Fernando de Noronha, in onore di uno dei componenti dell'equipaggio. Quindi la spedizione continuò verso le coste dell'attuale Brasile, ma non ci furono importanti scoperte.
    Conoscenze cosmografiche di Amerigo Vespucci
    Erme di Vespucci sul "Palazzo dei Visacci", Firenze
    Amerigo Vespucci osservava attentamente il cielo, e la notte del 23 agosto del 1499, durante il suo secondo viaggio scrisse:
    In seguito a questi ragionamenti vari astronomi e cosmografi dell'epoca e delle epoche successive riconobbero che Vespucci aveva inventato come verificare una longitudine con il metodo della distanza lunare. Ad esempio nel 1950, l'astronomo del Vaticano, il professor Stein, disse: «Mi meraviglia che fino ad oggi nessuno abbia verificato le osservazioni fatte da Vespucci nella notte del 23 agosto 1499, dove calcolava la posizione relativa di Marte e della Luna in quell'epoca.»
    Da tutto ciò si evince che Vespucci sapeva benissimo dove si trovasse, ed era in grado più di ogni altro di fare il punto nave con precisione quasi assoluta.
    Note


      ^ Leone Ugo Masini, Montevarchi attraverso i secoli, Firenze, Bemporad Marzocco, 1960, pag. 140

    Bibliografia
    Germán Arciniegas - América, 500 años de un nombre - Vida y época de Amerigo Vespucci - Bogotá - Villegas Editores tercera edición 2002
    Navarrete, M.Fernández de - Viajes de Amerigo Vespucio, Madrid - Gráficas Reunidas -1923
    Pérez, Camargo Gabriel - Colombia 1497, primer arribo español a tierra firme - Bogotá - Instituto Colombiano de Cultura Hispánica - 1985
    Altri progetti
    Commons
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Amerigo Vespucci
    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Amerigo_Vespucci"
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