Alighiero Noschese (1932-1979)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1979
  • Data di nascita: 25 Novembre 1932
  • Professione: Attore
  • Luogo di nascita: Napoli (NA)
  • Nazione: Italia
  • Alighiero Noschese in Rete:

  • Wikipedia: Alighiero Noschese su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Alighiero Noschese (San Giorgio a Cremano, 25 novembre 1932 – Roma, 3 dicembre 1979) è stato un imitatore, showman e comico italiano.
    È considerato il più fecondo e popolare imitatore della storia della televisione italiana. In una delle sue ultime interviste, poco prima della scomparsa, aveva quantificato le voci da lui imitate in un totale di 1156.

    Biografia
    Le origini e la giovinezza
    Alighiero Noschese è figlio di un alto funzionario statale ed ha una nonna di nazionalità tedesca. Destinato dal padre alla professione di avvocato, consegue la laurea in giurisprudenza. E' però appassionato di teatro e ha idee politiche di sinistra, tant'è che diventa segretario della federazione giovanile comunista di Napoli.
    Dalla sua vita universitaria affiora un curioso e significativo aneddoto: si narra infatti che Noschese, giovanissimo, avesse sostenuto due difficili esami orali (filosofia del diritto e diritto ecclesiastico) parlando con la voce di Amedeo Nazzari al primo esame, e con quella di Totò al secondo. La geniale ma rischiosa iniziativa goliardica di Alighiero, fortunatamente, filò liscia senza destare alcun sospetto.
    La carriera e il successo
    Dopo aver tentato senza fortuna la carriera di giornalista di cronache mondane (l'attuale gossip) a Paese Sera, viene assunto come praticante nel giornale radio della Rai allora diretto da Vittorio Veltroni (padre di Walter Veltroni). Dai primi anni cinquanta ai sessanta è già presente in commedie e fantasie radiofoniche, all'interno della Compagnia di Prosa di Roma della RAI, alternando l'attività specifica di attore a quella di imitatore.
    Figura nel cast del primo sceneggiato televisivo trasmesso nel 1954, Il dottor Antonio, e compare successivamente come ospite in diverse trasmissioni. A metà degli anni '60 è protagonista in teatro di due spettacoli di Garinei e Giovannini: Scanzonatissimo e La voce dei padroni. In questi due spettacoli sperimenta per la prima volta l'imitazione di personaggi politici ma, paradossalmente, sembra non destare irritazione o malcontento tra i politici imitati. Anzi, questi sembrano rallegrarsi per l'effetto di maggior visibilità che si crea grazie a Noschese.
    La consacrazione a personaggio di primo piano dello spettacolo avviene tuttavia nel 1969 grazie alla partecipazione al varietà televisivo del sabato sera Doppia coppia: in quella occasione Alighiero Noschese riesce ad ottenere l'autorizzazione a imitare in televisione i personaggi politici, cosa fino ad allora proibita. Determinante sembra sia stato il consenso del futuro Presidente della Repubblica Giovanni Leone, che tra l'altro era stato suo docente alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Napoli, e che incoraggia Noschese a proseguire in questo senso.
    Da quel momento, a detta dello stesso Noschese, pare che molti personaggi del campo dello spettacolo e della politica gli abbiano espressamente chiesto di essere imitati, sia per acquisire maggior visibilità, sia per non essere considerati come personaggi di secondo piano. Paradossalmente, essere imitati da Noschese diventa sinonimo di massima notorietà.
    La brillante carriera di Noschese prosegue con le due edizioni di Canzonissima presentate da Corrado e Raffaella Carrà (1970 e 1971), e successivamente con Formula due (1973).


    Lo stile e le imitazioni
    Oltre alla capacità di riprodurre in modo pressoché perfetto voce, atteggiamenti e caratteristiche fisiche dei soggetti delle sue imitazioni, Alighiero Noschese riesce a satireggiare in modo sottile e mai volgare, creando gag e battute pungenti. La sua comunque non è mai stata una vera e propria satira spietata del potere, alla maniera di Daniele Luttazzi, bensì piuttosto una serie di camaleontiche caricature di numerosissimi personaggi famosi di cui coglieva magistralmente i cosiddetti "tic". Per la sua eccezionale capacità di rifare le voci di tutti, poi, era soprannominato "il Fregoli delle voci".
    L'autore dei testi di Noschese era il grande sceneggiatore napoletano Dino Verde. L'artefice delle sue eccezionali ed esasperate somiglianze fisiche con i personaggi imitati era invece la famosa truccatrice Ida Montanari.
    Restano memorabili tra le tante le sue caratterizzazioni del telegiornalista Rai Mario Pastore, che di fronte ad una telefonata di smentita di una notizia faceva la faccia smarrita e con gli occhi spiritati diceva "Mi dicono che non è vero", del giornalista Rai Jader Jacobelli che giustificava la messa in onda delle tribune elettorali con il bisogno di "di...sputare" sui problemi del nostro Paese, dell'annunciatrice Mariolina Cannuli, di cui enfatizzava l'atteggiamento sensuale, e del politico Amintore Fanfani, di cui sottolineava la toscanità. Noschese si è poi anche "occupato" dei giornalisti Paolo Cavallina, Ruggero Orlando, Ugo Zatterin (moderatore di tribune elettorali), di Mike Bongiorno, Gianni Morandi, Alberto Sordi, dei politici Ugo La Malfa, Giovanni Leone, Marco Pannella, e di molti altri ancora. Le cronache raccontano addirittura che la madre di Giulio Andreotti avesse visto alla televisione un'imitazione del figlio da parte di Alighiero Noschese così ben eseguita da non accorgersi della finzione, tanto che telefonò pure al figlio per rimproverarlo: "Ma come ti è venuto in mente di andare a cantare in televisione?".


    Depressione e declino
    Sposato dal 1963 con Edda De Bellis, un'ex impiegata emiliana del teatro Parioli, aveva avuto da lei due figli: Antonello, il primogenito, e Chiara Noschese. La moglie, a cui era molto affezionato, decide però nel 1974 di lasciarlo. Il divorzio e il conseguente allontanamento dalla sua amata famiglia è per Noschese un brutto colpo, che contribuisce a farlo sprofondare nella depressione. Nello stesso 1974 Alighiero Noschese viene allontanato dalla RAI per motivi ufficialmente non dichiarati. Sembra che questa "rottura" sia in qualche modo collegata alla decisione dell'attore di uscire dalla loggia massonica di Piazza del Gesù, alla quale era iscritto dal 1967, per aderire alla P2 di Licio Gelli.
    Sfortunato è anche l'ultimo programma televisivo a cui partecipa: Ma che sera, condotto da Raffaella Carrà nel 1978, dovrebbe segnare il suo rientro dopo quattro anni di silenzio e il suo ritorno alla satira politica, ma va in onda proprio durante i giorni del rapimento di Aldo Moro. Il caso vuole che Noschese avesse già registrato nel dicembre del 1977 delle divertenti gag imitando nient'altri che Moro (insieme a numerosi altri uomini politici), ed è ovvio che quel materiale non può assolutamente andare in onda. Il Paese, in quelle settimane così angoscianti, non è certo dello "spirito giusto" per ridere della politica.
    Il declino di Alighiero Noschese - umano e ora anche professionale - si fa ancora più acuto tanto che il 12 novembre 1979 egli decide di sospendere le prove del suo spettacolo teatrale con Maria Rosaria Omaggio, dal titolo L'inferno può attendere e farsi ricoverare per curare la depressione.
    Tragica fine
    La mattina del 3 dicembre 1979 Alighiero Noschese a soli 47 anni si toglie inaspettatamente la vita con un colpo di pistola alla tempia nella cappella del giardino della clinica romana Villa Stuart, dove è ricoverato. Il suo suicidio desta scalpore e alcuni dubbi per la dinamica dell'accaduto (risultava molto strano, infatti, che un uomo malato di depressione e ricoverato in un nosocomio per quella ragione, potesse tenere con sé una pistola Smith & Wesson calibro 38). Nello stesso giorno, e nella stessa clinica, si trovavano pure ricoverati l'ex Presidente del Consiglio dei Ministri Giulio Andreotti per un'operazione alla cistifellea e, per un altro intervento chirurgico, l'annunciatrice Mariolina Cannuli, che tanto doveva a Noschese in termini di popolarità.
    Il funerale fu celebrato il giorno 5 dicembre presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Trionfale a Roma. La salma venne poi trasportata e tumulata nel cimitero di San Giorgio a Cremano ove riposa tuttora.
    Nei giorni seguenti il grande giornalista Enzo Biagi scrisse un lungo editoriale sul Corriere della sera dedicato proprio a Noschese, alla sua vita, al suo successo e alla sua tragica fine.
    Filmografia
    I due della legione straniera (1962)
    Scanzonatissimo (1963)
    Obiettivo ragazze (1963)
    James Tont operazione U.N.O. (1965)
    James Tont operazione D.U.E. (1965)
    Mercanti di vergini (1969)
    Io non scappo... fuggo (1970)
    Io non vedo, tu non parli, lui non sente (1971)
    Io non spezzo... rompo (1971)
    Il furto è l'anima del commercio (1971)
    Il terrore con gli occhi storti (1972)
    Boccaccio (1972)
    Il prode Anselmo e il suo scudiero (1972)
    L'altra faccia del padrino (1973)
    Una matta, matta, matta corsa in Russia (1974)
    Dalla Cina furia, fifa e karate (1978)
    Prosa radiofonica
    Il barbiere di Siviglia di Pierre de Beaumarchais regia Corrado Pavolini, venerdì 15 giugno 1954, terzo programma (RAI).
    Capitan Fracassa di Théophile Gautier regia Guglielmo Morandi, giovedì 1° maggio 1958, secondo programma (RAI).
    Note


      ^ Massimo Emanuelli, 50 anni di storia della televisione attraverso la stampa settimanale, ed. Greco&Greco 2004, pag.141
      ^ quotidiano l'Unità del 09-01-2006, pag.19
      ^ quotidiano l'Unità del 04-12-1979, pag.7
      ^ quotidiano la Stampa del 06-01-1996, pag.16
      ^ quotidiano l'Unità del 09-01-2006, pag.19
      ^ quotidiano l'Unità del 04-12-1979, pag.7
      ^ http://www.televideo.rai.it/televideo/pub/articolo.jsp?id=975
      ^ copertina del settimanale Oggi n.4 del 28/01/1978
      ^ quotidiano l'Unità del 04-12-1979, pag.1
      ^ quotidiano l'Unità del 06-12-1979, pag.11

    Collegamenti esterni
    Scheda su Alighiero Noschese dell'Internet Movie Database
    Documentario de "La storia siamo noi
    Pagina dedicata a Noschese da "Il Mondo dei Doppiatori"
    Linea diretta con gli anni '70: Alighiero Noschese
    Disinformazione.it: il suicidio
    Cerca video su Alighiero Noschese in YouTube
    Portale Biografie
    Portale Cinema
    Portale Televisione

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