Alfred Hitchcock (1899-1980)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1980
  • Data di nascita: 13 Agosto 1899
  • Professione: Regista
  • Luogo di nascita: Leytonstone
  • Nazione: Gran Bretagna
  • Alfred Hitchcock in Rete:

  • Sito Non Ufficiale: Un sito non ufficiale su Alfred Hitchcock
  • Wikipedia: Alfred Hitchcock su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Alfred Joseph Hitchcock



    Oscar alla memoria Irving G. Thalberg 1968
    Sir Alfred Joseph Hitchcock (Leytonstone, 13 agosto 1899 – Los Angeles, 29 aprile 1980) è stato un regista inglese. È conosciuto, grazie ai suoi capolavori gialli, come «maestro del brivido».

    Biografia
    Origini
    Terzogenito di William, il piccolo Alfred è un bambino pauroso e solitario, con pochi amici: questi elementi, assieme alla avversione per la polizia (maturata in seguito ad un episodio della sua infanzia che lo vede rinchiuso per punizione in un commissariato) saranno molto presenti nei suoi film.
    Riceve una rigida educazione religiosa, e viene mandato a frequentare il Collegio di Saint Ignatius, proseguendo gli studi presso la scuola di Ingegneria e Navigazione che abbandona per motivi economici nel 1914, alla morte del padre.
    Da giovane Hitchcock è attratto molto dal mondo del crimine: collezionava saggi ed articoli ed era solito visitare continuamente il museo del crimine di Scotland Yard.
    Trova il suo primo lavoro nel 1915 come disegnatore presso la Henley telegraph and cable Company, ma la sua prima occupazione nel mondo del cinema la ottiene nel 1920 presso un nuovo studio londinese, dove disegna i titoli di testa per film durante i due anni successivi.
    Nel 1923 Hitchcock è assunto dalla Gainsborough Pictures dove si occupa di tutto, dalla sceneggiatura, ai disegni, dai titoli alle scenografie fino al montaggio e all'aiuto regia.
    Periodo inglese
    Finalmente, nel 1925 gli viene affidato il suo primo film da regista: The Pleasure Garden girato in parte sul Lago di Como.
    Nel 1926, Hitchcock, sposa Alma Reville. La moglie collaborerà come sceneggiatrice a molti dei suoi film. Alma e Alfred avranno una figlia, Patricia (1928) che collaborerà come attrice in alcuni dei film del padre.
    Nello stesso anno gira il suo 2° film The Mountain Eagle, andato perduto. Il suo primo vero film di successo è Il pensionante, dove affronta per la prima volta una delle sue tematiche ricorrenti: l'innocente accusato ingiustamente di un crimine (lo ritroveremo in film più famosi quali "intrigo internazionale" o "la donna che visse 2 volte"ecc). Nel 1929, Hitchcock dirige Ricatto, suo primo film sonoro. Negli anni successivi dirige una serie di film di successo come L'uomo che sapeva troppo, Il club dei trentanove, Giovane e innocente e La signora scompare.
    Periodo americano
    Diventato ormai il regista di punta del cinema inglese, nel 1940 viene chiamato a Hollywood da David O. Selznick, il produttore di Via col vento. Inizialmente Hitchcock deve dirigere un film sulla tragedia del Titanic, ma gli preferisce un altro soggetto, tratto dal bestseller di Daphne Du Maurier, Rebecca, la prima moglie che vince l'Oscar come miglior film dell'anno.
    Nel giro di pochi anni dirige una serie di film indimenticabili: da Il sospetto a L'ombra del dubbio, da Io ti salverò a Notorius, l'amante perduta. All'inizio degli anni cinquanta passa alla Warner, con cui gira Delitto per delitto e La finestra sul cortile.
    Nel 1955 inizia a produrre e a girare alcuni episodi del famoso telefilm Alfred Hitchcock presenta. Dopodiché una serie ininterrotta di capolavori Caccia al ladro, L'uomo che sapeva troppo (remake dell'omonimo film del 1934 diretto dallo stesso Hitchcock), La donna che visse due volte, Intrigo internazionale, Psyco e Gli uccelli.
    Nel 1976 gira il suo ultimo film Complotto di famiglia. La mattina del 29 aprile 1980 muore stroncato da un infarto a Los Angeles alla veneranda età di 81 anni, avendo vissuto quasi un secolo di storia del cinema e attraversato tutte le tappe principali del mondo del cinema. Con la sua morte rimane incompiuto il film che avrebbe dovuto chiamarsi La notte breve (The Short Night).
    Il cinema hitchcockiano
    Il MacGuffin
    Il MacGuffin è un artificio introdotto nello svolgimento della trama del film, di scarsa rilevanza per il significato della storia in sé, ma che è necessario per sviluppare certi snodi fondamentali del plot. Si tratta di un concetto del tutto peculiare nel cinema di Alfred Hitchcock e viene descritto dal regista in una piccola storiella, nel celebre libro-intervista con François Truffaut:

    Due viaggiatori si trovano in un treno in Inghilterra. L'uno dice all'altro: «Mi scusi signore, che cos'è quel bizzarro pacchetto che ha messo sul portabagagli? — Beh, è un MacGuffin. — E che cos'è un MacGuffin? — È un marchingegno che serve a catturare i leoni sulle montagne scozzesi. — Ma sulle montagne scozzesi non ci sono leoni! — Allora non esiste neppure il MacGuffin!».

    Considerando il film come uno spettacolo di per sé e non già come una copia conforme della realtà, e potendo sacrificare talvolta anche la verosimiglianza della storia, Hitchcock si serve, dunque, di questo espediente per manipolare lo spettatore e per far sì che si immedesimi nella stessa paura provata dall'eroe o dall'eroina del film.
    Il MacGuffin («scappatoia, trucco, espediente», come lo definisce il regista) è un elemento della storia che serve come inizializzazione o come giustificazione ma che, di fatto, si manifesta senza grande importanza nel corso dello sviluppo della trama del film.
    Alcuni esempi di MacGuffin:
    In Psyco (1960) il MacGuffin è rappresentato dal denaro sottratto da Marion al suo datore di lavoro all'inizio del film; l'episodio costituisce un pretesto narrativo per condurre Marion al Motel di Norman Bates; quest'ultimo la ucciderà non sapendo nemmeno dell'esistenza del denaro.
    In Notorius (1946), il MacGuffin è l'uranio contenuto nelle bottiglie di vino. È il motivo per cui la storia si sviluppa ma non è importante che nelle bottiglie ci sia necessariamente dell'uranio. Infatti, durante la realizzazione del film si era discusso di sostituire l'uranio con dei diamanti.
    In Intrigo internazionale (1959), il MacGuffin è la non meglio precisata informazione segreta di cui avrebbe dovuto essere a conoscenza Kaplan, l'uomo per cui è scambiato Roger Tornhill (Cary Grant). Grant, per tutto il film cerca di trovare il fantomatico Kaplan senza capire che in realtà non esiste.
    La suspense
    La suspense, ben distinta dalla sorpresa (più caratteristica del genere horror) ed a cui Hitchcock la preferisce, è ottenuta grazie ad uno scollamento tra ciò di cui è a conoscenza lo spettatore e ciò di cui è a conoscenza il personaggio sulla scena; lo spettatore si trova così in uno stato di ansiosa attesa, spesso rinforzata da temi musicali accentuati, ombre o luci particolari.
    Mentre nel cinema horror l'effetto sorpresa consiste nel far apparire improvvisamente un qualcosa (o un qualcuno) che lo spettatore non si attende, nei film di impronta hitchcockiana l'effetto ansiogeno e di paura dello spettatore sono commisurati al grado di consapevolezza o di incoscienza del pericolo che grava sul personaggio.
    Esempio paradigmatico è La finestra sul cortile, in cui soltanto chi guarda il film vede il vicino di casa sospetto uscire di notte con una donna, mentre il personaggio Jeffrey in quel momento sta dormendo. Allo stesso modo, in Psyco, lo spettatore, mentre il detective sale le scale della casa di Norman, vede la porta aprirsi, riuscendo quindi a prevedere l'omicidio del malcapitato.
    Le apparizioni
    Caratteristica comune a quasi tutti i film di Hitchcock, ad eccezione di quelli girati in Inghilterra nel periodo giovanile, è la sua presenza in almeno una scena. Il regista riferì che all'inizio della sua carriera si prestava per presenze casuali, laddove ci fosse stato bisogno di una comparsa; successivamente, le sue apparizioni cameo divennero una consuetudine scaramantica ed, infine, una specie di gioco per gli spettatori, che, ad ogni uscita di un nuovo film, dovevano cercare di individuare in quale inquadratura si fosse nascosto. Memorabili gli espedienti usati per le apparizioni nei film "claustrofobici", in cui il set era interamente costituito da un'unica scena ed era difficile inserire una "comparsata": ad esempio, ne I prigionieri dell'oceano, tutto girato su una barca di naufraghi, compare in una foto sulla pagina di un giornale; analogamente, ne Il delitto perfetto, che si svolge quasi per intero all'interno di un appartamento, lo si può riconoscere in una foto di compagni di scuola mostrata dal protagonista; in intrigo internazionale appare come passegero di un autobus all'inizio del film.
    Il linguaggio cinematografico
    Hitchcock era uno dei pochi registi che arrivava al momento di girare con degli storyboard dettagliatamente disegnati da lui stesso ma, pur nel rigore dei suoi lavori minuziosamente studiati, è stato un geniale sperimentatore di linguaggi visivi nuovi: basti pensare alla sequenza onirica di Io ti salverò, al montaggio della famosa scena della doccia in Psyco, che si compone di ben 70 inquadrature in soli 45 secondi di durata. Nodo alla gola si svolge apparentemente senza tagli di montaggio: in realtà i tagli ci sono (dovuti necessariamente alla durata di un rullo di pellicola che all'epoca era all'incirca di dieci minuti), ma sono abilmente mascherati da movimenti della macchina da presa o degli attori che vi passano davanti. Le zoomate improvvise sui volti dei protagonisti, o le inquadrature in soggettiva di immagini distorte o turbinanti, che oggi sembrano banalità, sono invenzioni registiche di Hitchcock, così come l'effetto ricavato combinando una carrellata all'indietro con lo zoom, usato in La donna che visse due volte per dare il senso di vertigine.
    In un'epoca in cui gli effetti speciali non erano all'avanguardia come ai giorni nostri, le sue innovazioni, anche apparentemente banali come la lampadina nascosta nel bicchiere di latte, ne Il sospetto, per attirare meglio l'attenzione dello spettatore, hanno costituito modelli irraggiungibili nella loro perfezione tecnica e nella resa narrativa del lavoro cinematografico.
    Le donne
    In molti film di Hitchcock si rivela l'ossessione del regista per una figura femminile tipica: si tratta di solito di una giovane donna bionda, dai lineamenti sottili e dall'aspetto rassicurante, che quasi sempre si rivela un personaggio ambiguo e malvagio come, ad esempio, la Melanie Daniels de Gli uccelli o la Judy de La donna che visse due volte.
    Alla base di questa ossessione sembra ci fossero i rapporti difficili con le donne del giovane Alfred che, almeno fino ai 20 anni, resterà un ragazzo molto solitario.
    Inoltre, in Hitchcock è sovente presente l'analisi della figura materna, posta in contrapposizione con i figli, presenza incombente e inquietante: emblematiche le figure della madre che ha paura di essere abbandonata dai figli ne Gli uccelli e della madre di Norman Bates in Psyco che instaura con il figlio un rapporto parossistico che tanta rilevanza ha nel crudo svolgimento del film.
    Il cibo
    Complessato per il suo peso, ereditato dal padre amante della buona tavola, Hitchcock soleva invitare a pranzo gli attori e le maestranze che lavoravano con lui durante le riprese, per approfondirne la conoscenza e discutere del film davanti a una tavola riccamente imbandita.
    Nei suoi film il cibo ha un ruolo importante: ad esempio il desiderio di Norman Bates per Marion Crane in Psyco aumenta quando usa il pretesto di portarle dei sandwich per poter parlare con lei.
    L'invito a cena rappresenta spesso il desiderio, da parte di uno dei personaggi, di approfondire la conoscenza e di andare oltre, come, ad esempio, in La donna che visse due volte, quando Scottie invita Judy o come ne Gli uccelli, dove Mitch invita Melanie; celebre infine, la battuta con cui Jeffry apostrofa Lisa ne La finestra sul cortile, quando la donna gli serve la cena: «Perfetta, come sempre».
    Altri temi ricorrenti
    Oltre alle donne e al cibo, altre tematiche ricorrono sovente nel cinema di Hitchcock:
    il doppio, inteso come scambio di persona (ad esempio in L'ombra del dubbio, La donna che visse due volte, Delitto per delitto), che raggiunge il suo apice nel patologico Norman Bates in Psyco.
    la persona accusata ingiustamente: ricorre in Il ladro, Delitto per delitto, Il club dei trentanove, Sabotatori, Io confesso, Il peccato di Lady Considine, Paura in palcoscenico, Intrigo internazionale ed in moltissimi altri.
    la psicoanalisi: in Io ti salverò, Psyco, Marnie.
    il treno: in L'ombra del dubbio, Il club dei trentanove, Intrigo internazionale, Delitto per delitto, La signora scompare, L'agente segreto, Il sospetto.
    il mare: in Rebecca, la prima moglie, Prigionieri dell'oceano, Sabotatori, La taverna della Giamaica.
    i personaggi appesi ad un edificio: in Caccia al ladro, La donna che visse due volte, La finestra sul cortile, Intrigo internazionale, Sabotatori, Ricatto.
    le scale: in Psyco, Notorious, l'amante perduta, La donna che visse due volte, L'uomo che sapeva troppo e tanti altri.
    Premi
    Il film Rebecca, la prima moglie ha vinto il Premio Oscar come miglior film nel 1940, ma la statuetta fu data al produttore David O. Selznick.
    Come produttore Hitchcock ricevette una nomination per Il sospetto (1941). Fu nominato come Miglior Regista cinque volte ma non vinse mai: Rebecca, la prima moglie (1940), I prigionieri dell'oceano (1944), Io ti salverò (1945), La finestra sul cortile (1954), e Psyco (1960).
    Nel 1967 riceve l'Irving Thalberg Memorial Award durante la notte degli Oscar. Hitchcock fu insignito del titolo di gran ufficiale dell'ordine dell'impero britannico (KBE), con cui entrò nella cavalleria potendo usare il prefisso di Sir, nel 1980, pochi mesi prima di morire.
    Curiosità
    A meno di dieci giorni dal decesso, nell'aprile 1980, Hitchcock organizzò la sua cerimonia funebre fatta dal vivo, steso in una bara scoperchiata e guardata da quattro necrofori in marsina. Questa sua ultima rappresentazione venne inscenata per un'agenzia di stampa che la presentò come un'originalità, mentre era il presentimento della morte.
    Hitchcock, oltre ad aver rivoluzionato in parte il modo di fare cinema, è riuscito a stravolgere le abitudini dei cinespettatori statunitensi, abituati ad entrare in sala anche a film iniziato con dieci o anche più minuti di ritardo. Il regista impose e ottenne che le sale cinematografiche in cui veniva proiettato Psyco chiudessero le porte ai ritardatari: una misura necessaria in particolare per questo film, in cui anche i primi dieci minuti sono essenziali per cogliere il MacGuffin e per la comprensione dell'intera opera.
    Filmografia
    Regia
    Number 13 (1922) - incompleto
    Always Tell Your Wife (1922) - non accreditato
    Woman to Woman (1922) - aiuto-regista
    The Prude's Fall (1923) - aiuto-regista
    The White Shadow (1923) - aiuto-regista
    The Passionate Adventure (1924) - aiuto-regista
    The Blackguard (1925) - aiuto-regista
    The Pleasure Garden (1925)
    The Mountain Eagle (1926) - tutte le copie di questo film sono andate distrutte
    Il pensionante (The Lodger: A Story Of The London Fog) (1926)
    Il declino (Downhill) (1927)
    Virtù facile (Easy Virtue) (1927)
    Vinci per me! (The Ring) (1927)
    La moglie del fattore (The Farmer's Wife) (1928)
    Tabarin di lusso (Champagne) (1928)
    L'isola del peccato (The Manxman) (1929)
    Ricatto (Blackmail) (1929)
    Elstree Calling (1930) - co-regia di André Charlot, Jack Hulbert e Paul Murray
    Giunone e il Pavone (Juno and the Paycock) (1930)
    Omicidio! (Murder!) (1930) - di questo film Hitchcock girò anche una versione tedesca intitolata Mary
    Fiamma d'amore (The Skin Game) (1931)
    Ricco e strano (Rich and Strange) (1932)
    Numero diciassette (Number Seventeen) (1932)
    Vienna di Strauss (Waltzes from Vienna) (1933)
    L'uomo che sapeva troppo (The Man Who Knew Too Much) (1934) - di questo film ha girato egli stesso un remake nel 1956
    Il club dei trentanove (The 39 Steps) (1935)
    L'agente segreto (Secret Agent) (1936)
    Sabotaggio (Sabotage) (1936)
    Giovane e innocente (Young and Innocent) (1937)
    La signora scompare (The Lady Vanishes) (1938)
    La taverna della Giamaica (Jamaica Inn) (1939)
    Rebecca, la prima moglie (Rebecca) (1940)
    Il prigioniero di Amsterdam (Foreign Correspondent) (1940)
    Il signore e la signora Smith (Mr. & Mrs. Smith) (1941)
    Il sospetto (Suspicion) (1941)
    Sabotatori o Danger (Saboteur) (1943)
    L'ombra del dubbio (Shadow of a Doubt) (1943)
    I prigionieri dell'oceano (Lifeboat) (1944)
    Bon Voyage (1944) - cortometraggio
    Aventure Malgache (1944) - cortometraggio
    Io ti salverò (Spellbound) (1945)
    Notorious, l'amante perduta (Notorious) (1946)
    Il caso Paradine (The Paradine Case) (1947)
    Nodo alla gola, riedito come Cocktail per un cadavere (Rope) (1948)
    Il peccato di Lady Considine o Sotto il capricorno (Under Capricorn) (1949)
    Paura in palcoscenico (Stage Fright) (1950)
    L'altro uomo, riedito come Delitto per delitto (Strangers on a Train) (1951)
    Io confesso (I Confess) (1953)
    Il delitto perfetto (Dial M for Murder) (1954)
    La finestra sul cortile (Rear Window) (1954)
    Caccia al ladro (To Catch a Thief) (1955)
    La congiura degli innocenti (The Trouble with Harry) (1955)
    L'uomo che sapeva troppo (The Man Who Knew Too Much) (1956) - remake dell'originale del 1934
    Il ladro (The Wrong Man) (1956)
    La donna che visse due volte (Vertigo) (1958)
    Intrigo internazionale (North by Northwest) (1959)
    Psyco (Psycho) (1960)
    Gli uccelli (The Birds) (1963)
    Marnie (Marnie) (1964)
    Il sipario strappato (Torn Curtain) (1966)
    Topaz (Topaz) (1969)
    Frenzy (Frenzy) (1972)
    Complotto di famiglia (Family Plot) (1976)
    Regia (Telefilm)
    Vendetta (Revenge) (1955)
    Crollo nervoso (Breakdown) (1955)
    Il caso del signor Pelhalm (The Case Of Mister Pelhalm) (1955)
    Ci rivedremo a natale ( Back For Christmas) (1956)
    Un sabato di pioggia (Wet Saturday) (1956)
    Il segreto del Signor Blanchard (Mr. Blanchard's Street) (1956)
    Ancora un miglio (One More Mile To Go) (1957)
    Delitto perfetto (The Perfect Crime) (1957)
    Four O'Clock (1957)
    Come servire un agnello (Lamb To The Slaughter) (1958)
    Concorso a bordo (A Dip In The Pool) (1958)
    Veleno (Poison) (1958)
    L'ospite d'onore (Banquo's Chair) (1958)
    Arthur (Arthur) (1959)
    La bara di ghiaccio (The Crystal Tench) (1959)
    La signor Bixby e la pelliccia del colonnello (Mrs. Bixby And The Colonel's Coat) (1960)
    Incident At A Corner (1960)
    Cavallo vincente (The Horseplayer) (1961)
    Bang, sei morto (Bang You're Dead) (1962)
    I Saw The Whole Thing (1962)
    Bibliografia
    Alberto Boschi. Alfred Hitchcock. Intrigo internazionale. Torino, Lindau, 2005.
    Giorgio Gosetti. Alfred Hitchcock. Milano, Il Castoro, 2002.
    Sidney Gottlieb. Hitchcock secondo Hitchcock. Idee e confessioni del maestro del brivido. Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2003.
    Paolo Marocco. Vertigo di Alfred Hitchcock. Lo sguardo dell'ozio nell'America del lavoro. Genova, Le Mani, 2003.
    Stephen Rebello. Come Hitchcock ha realizzato Psycho. Milano, Il Castoro, 2008.
    Cosetta Saba. Alfred Hitchcock. La finestra sul cortile. Torino, Lindau, 2001.
    François Truffaut. Il cinema secondo Hitchcock. Milano, Net, 2002.
    Voci correlate
    Filmografia di Alfred Hitchcock
    Lista dei cameo di Alfred Hitchcock
    I tre investigatori
    Altri progetti
    Commons
    Wikiquote
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    Wikiquote contiene citazioni di o su Alfred Hitchcock
    Collegamenti esterni
    Scheda su Alfred Hitchcock dell'Internet Movie Database
    Hitchcockmania. Ricchissimo di materiale, senza pubblicità
    L'Album di Alfred Hitchcock
    Raccolta di Hitchcock nell'EyeGate
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