Alessandro Del Piero (detto Pinturicchio) (36)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 9 Novembre 1974
  • Professione: Calciatore
  • Luogo di nascita: Conegliano Veneto (TV)
  • Nazione: Italia
  • Alessandro Del Piero in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Alessandro Del Piero
  • Wikipedia: Alessandro Del Piero su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

       
    Alessandro Del Piero (Conegliano, 9 novembre 1974) è un calciatore italiano, attaccante della Juventus e della Nazionale italiana. Campione del mondo con la Nazionale nel 2006. Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi redatta da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della Federazione internazionale, ed è anche risultato 49° nell'UEFA Golden Jubilee Poll, un sondaggio online condotto dalla UEFA per celebrare i migliori calciatori d'Europa dei cinquant'anni precedenti.
    Attualmente è il capitano della Juventus, squadra nella quale milita dal 1993 e della quale detiene il record assoluto di marcature (253 gol), oltre al record di marcature in competizioni europee (48 gol) ed il primato di presenze in partite ufficiali (582). Con 383 presenze in Serie A risulta essere 68° nella classifica presenze nel campionato di calcio italiano mentre, grazie alle 162 reti messe a segno nella massima divisione, si apposta al 15° nella classifica dei marcatori del campionato italiano di calcio.
    Considerato tra i migliori talenti del calcio italiano, vanta la convocazione per tre Mondiali per nazioni e quattro Europei per nazioni. Occupa la 77ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata nel 1999 dalla rivista World Soccer, realizzata tramite un sondaggio fra i lettori. Nel 2000 è risultato essere il calciatore più pagato del mondo tra stipendio e introiti pubblicitari.
    Ha vestito 91 volte la maglia della Nazionale segnando 27 reti, miglior marcatore azzurro in attività e quarto di sempre, a pari merito con Roberto Baggio, rispetto al quale ha una peggior media gol. Ha fatto parte della selezione che ha vinto il Mondiale di calcio disputatosi in Germania, realizzando una rete nella semifinale contro i tedeschi, padroni di casa, e segnando uno dei rigori decisivi per la conquista del titolo nella finale contro la Francia.

    Caratteristiche tecniche
    Fantasista di classe, è un attaccante dotato di un notevole bagaglio tecnico, che gli permette di stoppare il pallone con precisione ed effettuare assist per i compagni di reparto. Il potenziamento muscolare seguito all'infortunio patito ad Udine nel 1999, lo ha limitato nella velocità di esecuzione.
    Nasce mezzapunta, ha grande abilità nell'uno due e nel dribbling ed è un grande specialista nei calci piazzati, con i quali sovente trova l'incrocio dei pali scavalcando la barriera, oltre ad essere un buon rigorista. Dal punto di vista tattico predilige il ruolo di seconda punta, anche se è in grado di ricoprire diversi ruoli del reparto avanzato. In passato (in particolare con la nazionale, sotto la guida di Arrigo Sacchi) ha ricoperto il ruolo di ala sinistra. Inoltre ha agito talvolta anche da trequartista dietro le due punte, mettendo in mostra la sua visione di gioco e le sue qualità di impostazione, ma solo in casi particolari ed anche qui comunque controvoglia.
    Carriera
    Club

    Inizi


    Inizia a giocare nella squadra del paese natale San Vendemiano dove, nonostante la giovane età, mette subito in luce la sua bravura, anche se la madre vorrebbe che giocasse in porta, così da sudare di meno e non ammalarsi. Il sacerdote del paese, che funge anche da presidente della squadra, ne parla con alcuni dirigenti del Padova, inizalmente invano a causa delle perplessità dovute al fisico minuto ed esile.
    Nonostante le iniziali titubanze, viene acquistato dalla squadra patavina ed inserito nella formazione Allievi. All'età di 16 anni esordisce in Serie B sotto la guida di Mauro Sandreani.
    Nell'estate del 1993 viene acquistato dalla Juventus, dopo essere stato rifiutato dal Milan. Nonostante Giovanni Trapattoni lo porti subito in ritiro con la prima squadra, viene inserito nella formazione “Primavera” allenata da Cuccureddu, divenendone subito un leader. Insieme a Fabrizio Cammarata, Christian Manfredini, Lorenzo Squizzi e Jonathan Binotto, guida la squadra alla conquista del prestigioso Torneo di Viareggio e dello scudetto di categoria.
    Esordisce in Serie A il 12 settembre 1993, subentrando a Fabrizio Ravanelli al 74° minuto di Foggia-Juventus, terminata poi 1-1, e tre giorni dopo, nella gara dei trentaduesimi di finale della Coppa UEFA contro la Lokomotiv Mosca, fa il suo debutto nelle Coppe Europee. Il 19 settembre, una settimana dopo l'esordio in campionato, realizza il suo primo gol in bianconero, all'80° minuto di Juventus-Reggiana, contribuendo al 4-0 finale. Il 20 marzo 1994 realizza la prima tripletta della sua carriera, segnando tre dei quattro gol con cui la Juventus batte il Parma al delle Alpi.
    Al termine di quella prima stagione in bianconero, in cui si divide tra Primavera e prima squadra, totalizza 14 presenze tra campionato, Coppa Italia e Coppa UEFA, e realizza 5 reti, tutte in Serie A. Nell'estate del 1994 nella Juventus cambiano i vertici societari, con l'arrivo di Giraudo, Bettega, Moggi e dell'allenatore Marcello Lippi.

    L'affermazione


    Lippi gli offre, nella prima annata della sua gestione, l'occasione di proporsi. Gianluca Vialli è il leader di un gruppo affidabile e granitico ed a Roberto Baggio, in ombra a causa di un infortunio, viene preferito proprio Del Piero. Gioca più di Baggio, segna come lui, ma alla fine mette la sua firma sullo scudetto, riportandolo a Torino dopo 9 anni di astinenza, e sulla Coppa Italia.
    In quell'annata gioca 50 partite, segna 10 gol e compie il primo passo importante della sua carriera. Debutta anche in campo europeo, nella Coppa UEFA persa in finale contro il Parma ed in Nazionale nel marzo del 1995, realizzando il primo gol in azzurro pochi mesi dopo. Il 13 settembre 1994 realizza il primo gol in Europa, nell'incontro di Coppa UEFA contro il CSKA Sofia terminato 3-2 per la formazione bulgara, la seconda rete bianconera del momentaneo 2-2. Il gol viene poi annullato in quanto la giustizia sportiva europea annulla la partita per posizione irregolare del giocatore bulgaro Petar Mihtarski, assegnando la vittoria per 3-0 a tavolino alla Juventus.
    L'anno successivo la Juventus decide di puntare su di lui e lascia partire Roberto Baggio, non senza perplessità da parte dei tifosi e degli organi di stampa, riguardo al rischio di puntare tutto su un giocatore che aveva ancora molto da dimostrare. All'età di 20 anni si ritrova il numero 10 sulle spalle e guida la Juventus al trionfo in Champions League nella finale di Roma contro l'Ajax, edizione in cui nascono i famosi "gol alla Del Piero". Alla fine della competizione europea ha realizzato ben 6 reti ed è vice-capocannoniere dell'edizione. Vince anche la sua prima Supercoppa Italiana contro il Parma, firmando l'assist del gol di Vialli.
    Si classifica al 4° posto nella graduatoria del Pallone d'oro nel 1995 e nel 1996 e la sua popolarità all'estero cresce anche grazie alla vittoria della Coppa Intercontinentale il 26 novembre 1996, contro i campioni sud-americani del River Plate, che lo rende celebre anche in Giappone, dopo il gol da lui stesso segnato. Vince tra le tante cose anche il premio Bravo 1996 - Guerin Sportivo, consegnato al miglior giocatore giovane d'europa.
    Nel 1996/97 vince il suo secondo campionato, siglando 8 gol nonostante i tanti infortuni muscolari, la Supercoppa europea, con due gol e due assist nelle nette vittorie contro il Paris Saint Germain, e gioca la seconda finale di UEFA Champions League consecutiva entrando al primo minuto del secondo tempo, mentre la Juventus perdeva 2-0 (Lippi aveva preferito tenerlo in panchina dopo l'ennesimo rientro da un infortunio). Nonostante i bianconeri perdano infine 3-1 contro il Borussia Dortmund, si mette in luce con un bellissimo gol segnato di tacco al volo con il piede mancino.
    Gioca la stagione 1997/98 ad altissimo livello, chiudendo con 32 gol in stagione di cui 21 in campionato e 10 in Champions League, di cui è capocannoniere, ed uno in Coppa Italia. Con i 32 gol si piazza al secondo posto nella classifica delle reti segnata in una sola stagione nella storia della Juventus dietro a Borel II, primo con 34. Vince il campionato ai danni dell'Inter di Ronaldo, la Supercoppa Italiana e perde ancora la finale di Champions League contro il Real Madrid, giocata in precarie condizioni fisiche a causa di un precedente infortunio. Proprio in Champions è autore del 3° gol più veloce nella storia della competizione, segnando dopo 20.12 secondi nella partita Manchester United-Juventus terminata 3-2 il 1° ottobre 1997.

    L'infortunio e l'appannamento


    L'8 novembre 1998, al 92esimo minuto della partita Udinese-Juventus, si infortuna gravemente al ginocchio sinistro, riportando la lesione dei legamenti crociati anteriori e posteriori che lo costringe a rimanere fermo per 9 mesi, dopo la burrascosa estate con 2 gol in campionato ed uno in Supercoppa Italiana in appena 8 partite giocate. L'episodio fa da spartiacque alla sua carriera, finora ricca di soddisfazioni. La Juventus finisce la stagione con l'abbandono di Marcello Lippi ed al settimo posto in campionato. Ritorna sui campi di calcio nella stagione successiva, con Carlo Ancelotti in panchina, giocando non certo agli stessi livelli a cui aveva abituato in passato, ma conservando la maglia da titolare, anche perché il suo contributo alla squadra rimane sempre di alto livello, come dimostrano i 12 gol stagionali di cui, però, 8 su rigore, gli oltre 20 assist ed una buona serie di partite.
    Anche la stagione 2000/01 è vissuta per più della prima metà sottotono; l'allenatore Ancelotti è messo in croce per la sua insistenza nel far giocare il numero 10 bianconero, da molti giudicato un calciatore finito e incapace di tornare a giocare ad alti livelli. Ma un giorno, durante la partita Bari-Juventus del 18 febbraio segna un gran gol che lo porta ad esultare con un pianto liberatorio e una dedica al padre, venuto a mancare pochi giorni prima. È un nuovo spartiacque nella carriera di Del Piero, che gioca un ottimo finale di stagione e da quel momento troverà una grande continuità di gol e rendimento.

    La rinascita


    Deve quindi molto a Carlo Ancelotti, che gli ha sempre dato fiducia, tuttavia è sotto la gestione di Marcello Lippi, tornato sulla panchina della Juventus nella stagione successiva, che vive le sue migliori stagioni del dopo-infortunio: vince due scudetti tra il 2001 ed il 2003. Nella stagione 2001/02 insieme al compagno di attacco titolare David Trezeguet fa registrare il record di coppia d'attacco più prolifica d'Europa con 40 gol totali (24 gol il franco-argentino, che gli vale il primato nella classifica marcatori, insieme a Dario Hubner, e 16 gol suoi). In questi due anni vince inoltre due Supercoppe Italiane e sfiora la vittoria di una Champions League, tornando a segnare con regolarità e fornendo prestazioni di caratura mondiale, come aveva abituato prima dell'infortunio del 1998. Gioca inoltre due finali di Coppa Italia, perse rispettivamente contro Parma nel 2002 e Lazio nel 2004.
    Il 31 ottobre del 2001, nell'incontro di Champions League perso contro il Celtic Glasgow 4-3, realizzando il gol dello 0-1, segna il 27° gol in campo europeo, superando il record di marcature nelle coppe europee con la maglia bianconera precedentemente appartenuto a Roberto Bettega.
    Nella stagione 2004-2005 il ruolo di titolare fisso nella Juventus è messo in discussione dall'arrivo di Ibrahimovic e soprattutto di Fabio Capello, che spesso lo relega in panchina. In realtà gioca spesso da titolare, ma quello che fa scalpore è la gestione "part-time" che l'allenatore gli riserva: 37 gare da titolare su 43 convocazioni nella prima stagione con 28 sostituzioni, 25 volte titolare su 46 convocazioni nella stagione successiva con 11 sostituzioni. Inoltre negli scontri più importanti in campionato o in Champions League, o parte quasi sempre dalla panchina e subentra ancor più raramente.
    Il posto in Nazionale sembra venir messo in discussione anche dalle buone prestazioni di altri bomber italiani, ma ottiene ugualmente la convocazione per il Mondiale in Germania dato che in questi due anni, nonostante tutto, riesce a segnare 37 gol (di cui 30 decisivi per l'esito della partita) ed a far segnare i suoi compagni di squadra, memorabile è l'assist fatto in rovesciata per la testa di Trezeguet a San Siro l'8 maggio del 2005 nella decisiva vittoria per l'assegnazione dello scudetto sul Milan per 1-0. In nazionale fornisce ottime prestazioni, arricchite da 2 gol e 7 assist che convincono il c.t. Marcello Lippi a portarlo con se in Germania. Vince i due campionati della gestione Capello e nel 2005/06 è stato il capocannoniere dell'edizione di Coppa Italia con 5 reti.
    Grazie alla tripletta realizzata contro la Fiorentina il 10 gennaio 2006, nel ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia, è diventato il miglior marcatore bianconero di sempre superando Boniperti.

    La retrocessione in Serie B


    Maglia celebrativa per le 500 presenze con la Juventus
    Nonostante la retrocessione in Serie B della Juventus decisa dalla sentenza relativa a "Calciopoli", è tra i pochi campioni della rosa che non lascia la società e la cui permanenza non viene mai messa in discussione, anche nell'ottica di un possibile futuro da dirigente del club. Si presenta dunque la nuova sfida di riportare in massima serie la propria squadra in qualità di neo campione del mondo.
    All'esordio stagionale ufficiale, il 23 agosto nel secondo turno di Coppa Italia, segna il gol decisivo per la vittoria 2-1 sul Cesena, dopo solo 10 secondi dal suo ingresso in campo, stabilendo il suo record personale. Si ripete anche nel turno successivo contro il Napoli, ma i suoi 2 gol non bastano alla Juventus per passare il turno, sconfitta dai partenopei ai rigori.
    Sabato 16 settembre 2006 scende in campo per la 500esima partita ufficiale tra i professionisti, di cui 486 con la Juventus e 14 con il Padova. In tale circostanza segna il gol che sancisce la vittoria per 2-1 della Juventus contro il Vicenza, prima vittoria del club torinese nel torneo cadetto ed il 28 ottobre segna il suo duecentesimo gol in maglia bianconera contro il Frosinone, entrando definitivamente nella storia del club torinese.
    Il 20 gennaio 2007, nel corso di Juventus-Bari, taglia un traguardo che solo altri due grandi calciatori del passato, Scirea e Furino, erano riusciti a raggiungere, quello delle 500 partite ufficiali giocate in maglia bianconera. La partita termina 4-2 e celebra il suo record con un gol e 2 assist decisivi per Trézéguet e Nedvěd. Gli viene consegnata una targa in onore delle cinquecento partite ed il modellino del nuovo modello della FIAT 500 personalizzata per l'importante l'occasione.
    Il 19 maggio 2007 è grande protagonista della vittoria 1-5 sull'Arezzo con cui la Juventus ottiene la matematica certezza del ritorno in Serie A con 2 reti e 2 assist. Alla fine del campionato, il 10 giugno 2007, i suoi gol in totale sono 20 e gli consentono di vincere il titolo di capocannoniere della serie cadetta.

    Il ritorno in Serie A


    Del Piero con la maglia della Juventus
    Il 3 settembre 2007 viene premiato con il Golden Foot 2007, piazzandosi davanti a Roberto Carlos e David Beckham.
    Ormai bandiera della Juventus, il 15 ottobre 2007 rinnova il contratto fino al 2010, con una riduzione dell'ingaggio a 4 milioni di Euro per il primo anno e 3,5 per il secondo.
    Nella stagione 2007-2008 porta la sua Juventus al terzo posto in classifica e, per la prima volta, vince il titolo di capocannoniere in Serie A con i 21 goal realizzati, che gli permettono di portarsi in testa alla classifica marcatori con una lunghezza di vantaggio sul compagno di squadra David Trezeguet e due sulla rivelazione del campionato, il genoano Marco Borriello.
    Sabato 22 marzo, nella partita Inter-Juventus finita 2-1 per i bianconeri valevole per la trentesima giornata di Serie A, eguaglia il record di Gaetano Scirea raggiungendo le 552 presenze con la maglia bianconera, mentre il 6 aprile gioca la partita numero 553, persa a Palermo 3-2, diventando il calciatore con più presenze nella storia della società torinese.
    Prima dell'ultima partita di campionato, che vede la Juventus confrontarsi con la Sampdoria a Marassi il 17 maggio, annuncia di voler vincere il titolo di capocannoniere insieme al compagno di squadra Trezeguet, con cui è fermo a 19 realizzazioni. Dopo aver aperto le marcature al sesto del primo tempo, al 15° minuto subisce un fallo per cui viene concesso un rigore che, fedele al suo proposito, lascia battere al compagno di squadra che, trasformandolo, lo raggiunge in vetta alla classifica marcatori. Successivamente però, nuovamente atterrato in area al 68°, guadagna un nuovo calcio di rigore di cui si incarica direttamente e la cui trasformazione gli vale la vetta solitaria della classifica marcatori.
    Termina quindi la stagione aggiudicandosi il primo posto nella classifica capocannonieri di serie A con 21 gol segnati, diventando il secondo giocatore in Italia ad essere riuscito in due anni consecutivi a vincere questa classifica in Serie B ed in Serie A, record fino a quel momento detenuto solo da Paolo Rossi, che lo conquistò con la maglia del Vicenza tra le stagioni 1976-1977 e 1977-1978.

    Il ritorno in Champions League


    Nella stagione 2008-2009, dopo oltre due anni, torna a disputare la UEFA Champions League. Il 13 agosto 2008, all'Olimpico di Torino la Juventus affronta i preliminari per l'accesso al tabellone principale e realizza contro gli slovacchi dell'Artmedia Bratislava il gol del raddoppio con un destro a giro sul secondo palo dal limite dell'area. Il 17 settembre 2008, segna contro lo Zenit San Pietroburgo un gol su punizione da 38 metri di distanza che decreta la vittoria dei bianconeri, mentre il 21 ottobre, nel terzo turno della prima fase a gironi, conclude una triangolazione con Amauri con una parabola a girare da fuori area, segnando il primo dei due gol che decretano la sconfitta del Real Madrid. Si ripete nella gara di ritorno del 5 novembre al Santiago Bernabéu, realizzando entrambe le reti della vittoria della Juventus sul Real, diventando il primo giocatore di una squadra italiana a segnare una doppietta nello stadio spagnolo ed incantando il pubblico, che gli tributa una standing ovation al momento dell'uscita dal campo.
    Il 29 novembre in Juventus-Reggina, 14a giornata del campionato di Serie A, segna il 250° gol con la maglia bianconera, realizzando il rigore del definitivo 4-0.
    Chiude il 2008, il suo anno più prolifico, con 28 gol realizzati di cui 20 in serie A che lo laureano capocannoniere dell'anno solare.
    Nazionale

    Nazionali giovanili


    Nel 1991 fu convocato nella Nazionale giovanile Under-17 per partecipare al Mondiale di categoria. Giocò le 3 partite del gruppo A contro USA, Cina ed Argentina, realizzando una rete contro gli asiatici.
    Tra il 1992 ed il 1993 giocò 14 partite con l'Under-18, segnando 12 reti.
    Il 20 gennaio 1993, quando ancora militava nel Padova, esordì nella selezione Under-21 di Cesare Maldini, nell'amichevole vinta 1-0 contro la Romania. Nel 1994 partecipò alle qualificazioni all'Europeo Under-21, giocando anche la gara di ritorno dei Quarti di finale contro la Cecoslovacchia in cui realizzò il primo gol con gli azzurrini. Giocò anche alcune partite di qualificazione all'Europeo successivo, disputanto entrambe le gare dei Quarti di finale contro il Portogallo. In totale giocò 12 gare con l'Under-21 realizzando 3 reti, quella contro la Cecoslovacchia e due il 21 febbraio 1996 in amichevole contro l'Ungheria.

    Nazionale A


    Esordì nella Nazionale maggiore sotto la guida di Arrigo Sacchi a 20 anni, il 25 marzo 1995 in Italia-Estonia 4-1, mentre il primo gol lo segnò il 24 gennaio 1996 in Italia-Galles 3-0.
    Euro 1996

    Nel 1996 fu convocato dallo stesso commissario tecnico di Fusignano per il Campionato europeo in Inghilterra, a cui ha partecipò con il numero 14. Nella breve avventura degli azzurri, conclusasi al primo turno, fu impiegato solamente nella gara inaugurale, giocata l'11 giugno ad Anfield contro la Russia, come esterno di centrocampo, uscendo alla fine del primo tempo per Roberto Donadoni.
    Torneo di Francia 1997

    L'anno successivo pece parte della selezione del nuovo c.t Cesare Maldini che giocò il "Torneo di Francia", competizione amichevole svoltasi dal 3 all'11 giugno 1997 ed organizzata dalla federazione francese come banchetto di prova del mondiale che si sarebbe tenuto l'anno dopo, partecipandovi con il numero 20. Oltre ad Italia e Francia, Brasile ed Inghilterra erano le altre due squadre che si affrontarono nel torneo. Delle tre gare previste, giocò contro i brasiliani nella seconda giornata, realizzando due reti nel 3-3 finale, e contro i francesi nella terza, realizzando al 90° minuto la rete del definitivo 2-2. I tre gol realizzati gli permisero di laurearsi capocannoniere della competizione, che fu vinta dalla Nazionale inglese.
    Francia 1998

    Nel 1998 venne convocato, ancora da Maldini, per il Mondiale tenutosi in Francia, dopo la stagione brillante con la Juventus, terminata con 21 reti in campionato e 10 in Champions League, per cui scelse il numero 10. L'infortunio muscolare che patì pochi giorni prima dell'inizio della competizione mondiale, nella finale della Champions contro il Real Madrid, lo fece arrivare in condizioni di forma precarie e favorì Roberto Baggio, il cui stato di forma eccezionale contribuì a schierare gran parte della stampa a suo favore. Esordì nella seconda gara della fase a gironi, il 17 giugno nel 3-0 dell'Italia sul Camerun, subentrando a Baggio al 65° minuto. Nella terza partita del Gruppo B contro l'Austria, partì titolare, ma lasciò il posto al 72° minuto a Baggio, che al 89° segnò il secondo gol azzurro. Giocò titolare anche nelle due seguenti gare, l'ottavo di finale vinto 1-0 contro la Norvegia ed il quarto perso ai rigori 3-4 contro la Francia, in cui si ripetè la staffetta con Baggio. Terminò quindi la sua prima competizione mondiale con 4 presenze e nessuna rete.
    Belgio-Olanda 2000

    Nell'estate del 2000 è stato scelto dal nuovo c.t. Dino Zoff per il Campionato europeo in Belgio ed Olanda, a cui ha partecipato ancora con il numero 10 sulle spalle. Ha debuttato l'11 giugno nella prima gara del Gruppo B, la vittoria dell'Italia sulla Turchia 2-1, subentrando a 15 minuti dal termine a Fiore. È partito dalla panchina anche il 14 giugno nella seconda gara, vinta 2-0 contro il Belgio, subentrando a Totti nel corso della ripresa. mentre nell'ultima partita del girone contro la Svezia è sceso in campo dal primo minuto, fornendo l'assist a Di Biagio per il momentaneo 1 a 0 e realizzando all'88° il gol del definitivo 2-1, con un gran tiro che si è infilato all'incrocio dei pali della porta di Magnus Hedman. Nella gara dei Quarti di finale contro la Romania ha pagato il rendimento altalenante ed è partito nuovamente dalla panchina, alternandosi ancora un volta con Totti, a cui è subentrato al 75° minuto, a risultato ormai acquisito. Nella semifinale contro i padroni di casa dell'Olanda è partito titolare al posto di Totti ed ha giocato tutti i 120 minuti, sacrificandosi come terzino a causa dell'espulsione di Zambrotta, avvenuta nel primo tempo regolamentare.
    Nella finale persa contro la Francia è subentrato a Fiore al 53° minuto, due minuti prima che l'Italia passasse in vantaggio. Successivamente ha fallito il gol del raddoppio al 59° quando, liberato da Totti, ha calciato a lato davanti a Barthez ed il possibile golden gol al nono minuto del primo tempo supplementare.
    Giappone e Corea 2002

    Nel 2002 è stato convocato per il suo secondo Mondiale, giocato in Corea del Sud e Giappone, dal commissario tecnico Giovanni Trapattoni, per cui ha veste il numero 7, che lo accompagnerà anche nelle competizioni degli anni successivi. Anche durante questa edizione ha vissuto la staffetta con l'altro fantasista della squadra, Francesco Totti, e già nella prima gara del gruppo G, giocata il 3 giugno contro l'Ecuador e vinta 2-0, è subentrato al romanista a 16 minuti dal termine. È rimasto in panchina per tutti i 90 minuti della seconda partita, persa contro la Croazia 2-1, mentre nella terza, giocata il 13 giugno contro il Messico, è entrato al posto di Totti a 12 minuti dal termine, segnando all'85° il gol del definitivo pareggio, dedicato alla memoria del padre scomparso da poco, che ha permesso all'Italia di qualificarsi per gli Ottavi. Nella prima gara della fase ad eliminazione diretta, giocata contro i padroni di casa della Corea del Sud, è partito titolare insieme a Totti ed è stato sostituito da Gattuso al 61° minuto, sull'1-0 per gli azzurri. Seol Ki-Hyeon all'88° ed Ahn Jung-Hwan al 119° hanno ribaltato il risultato e condannato l'Italia all'eliminazione. Ha dunque terminato il suo secondo Mondiale con 89 minuti giocati in 3 gare ed una rete, la prima in questo tipo di competizione.
    Portogallo 2004

    In sei partite delle qualificazioni al Campionato europeo del 2004 va a segno cinque volte e viene convocato per la competizione giocata in Portogallo da Trapattoni. Parte titolare in tutte le tre gare del Gruppo C: nella prima, 0-0 contro la Danimarca, gioca insieme a Totti alle spalle di Vieri, e viene sostituito al 64° minuto da Cassano; nella seconda, pareggiata 1-1 contro la Svezia, affianca lo stesso Cassano a supporto di Vieri. Durante la gara ha due buone occasioni, ma la difesa svedese riesce ad evitare la rete in entrambe ed all'82° lascia il posto a Camoranesi, tre minuti prima che Ibrahimovic pareggi il gol di Cassano. Nella decisiva sfida contro la Bulgaria indossa la fascia di capitano e rimane in campo per l'intera durata della gara, supportando insieme a Cassano, prima Corradi e poi Vieri. L'Italia riesce a vincere 2-1, ma il pareggio 2-2 tra Svezia e Danimarca la condanna all'eliminazione.
    Germania 2006

    Del Piero dopo Germania-Italia
    Nel 2006 è Marcello Lippi, il tecnico che lo ha lanciato nella Juventus, il c.t. della Nazionale. Viene dunque convocato per il suo terzo Mondiale in cui vive di nuovo il dualismo con Totti. Nella prima partita del gruppo E, giocata il 12 giugno contro il Ghana e vinta 2-0, parte in panchina e subentra a Luca Toni ad otto minuti da termine, stessa sorte che gli capita nella seconda gara, pareggiata 1-1 contro gli Stati Uniti, nella quale entra al 54° al posto di Zaccardo, aumentando senza risultati la spinta offensiva. Nella terza e decisiva partita contro la Repubblica Ceca, assiste alla vittoria 2-0 rimanendo seduto in panchina per tutti i 90 minuti. Parte invece titolare nell'Ottavo di finale contro l'Australia, in cui viene preferito a Totti, che gli subentra al 75° minuto e realizza il rigore vittoria al 95°. L'avversaria del Quarto di finale è l'Ucraina di Andrij Ševčenko e, ancora una volta, Totti gli viene preferito per agire alle spalle dell'unica punta Toni. Per la seconda volta nel torneo, assiste alla vittoria degli azzurri, 3-0, senza scendere in campo. I tre gol agli ucraini proiettano l'Italia nella semifinale con la Germania in cui Lippi conferma il modulo della gara precedente, 4-4-1-1 con Totti dietro a Toni. Parte quindi ancora dalla panchina ed entra al termine del primo tempo supplementare al posto di Perrotta, in un Italia che lo vede schierato contemporaneamente a Totti, Gilardino e Iaquinta, in cerca del gol vittoria. Dopo aver sbagliato una prima occasione davanti a Jens Lehmann ed aver assistito al vantaggio siglato da Grosso, al 121° realizza il gol del definitivo 2-0, finalizzando il contropiede lanciato da Cannavaro e Gilardino, con un'invenzione all'incrocio dei pali. La finale del torneo vede l'Italia contrapposta alla Francia, bestia nera degli azzurri nel 1998 e nel 2000. Il 9 luglio all'Olympiastadion di Berlino parte ancora dalla panchina, entrando a 4 minuti dalla fine dei tempi regolamentari, ma nei supplementari non riesce ad incidere nonostante sia più fresco degli avversari. Realizza poi il quarto dei cinque rigori che assegnano all'Italia il titolo di Campione del Mondo. Per il merito sportivo acquisito con la conquista del campionato del mondo è stato insignito il 12 dicembre 2006, insieme a tutta la delegazione azzurra, del titolo di Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
    Austria e Svizzera 2008

    Il 19 settembre del 2007, dopo il pareggio 0-0 a San Siro contro la Francia nella fase di qualificazione all'Europeo 2008, da tempo insoddisfatto per il modo in cui viene impiegato, chiede pubblicamente di non essere più convocato se non per giocare come attaccante e non spostato sulla fascia, come invece viene impiegato dal c.t. Roberto Donadoni, pur sapendo che potrebbe significare l'addio alla Nazionale, che di fatto avviene, in quanto non viene più convocato per le restanti gare di qualificazione. Tuttavia la grande stagione disputata con la maglia della Juventus, condita dalla vittoria in classifica marcatori, lo porta ad essere comunque convocato per l'Europeo in Austria e Svizzera.
    A causa dell'infortunio di Cannavaro eredita la fascia di capitano della selezione azzurra ma, nella prima gara del Gruppo C, giocata il 9 giugno allo Stade de Suisse di Berna contro l'Olanda e persa 3-0, parte dalla panchina subentrando a Di Natale al 64° minuto. Nonostante si renda pericoloso più volte davanti all'ex compagno di club Edwin van der Sar, non riesce a rendere la sconfitta meno netta. Il 13 giugno parte titolare nella gara pareggiata 1-1 contro la Romania al Letzigrund Stadion di Zurigo, al posto di Di Natale. Va subito vicino al gol nei minuti iniziali, ma si defila sempre più nel corso della partita e viene sostituito da Quagliarella a 13 minuti dal termine. Nella decisiva sfida con la Francia del 17 giugno assiste dalla panchina alla vittoria 2-0 degli azzurri, che si qualificano per il Quarto di finale. Avversaria nella prima partita della fase ad eliminzione diretta è la Spagna, futura campionessa. Donadoni per l'ennesima volta gli preferisce Perrotta e rimane in panchina per 108 minuti, entrando solamente in prospettiva dei tiri di rigore. Designato come quinto ed ultimo rigorista, gli errori di De Rossi e Di Natale non gli consentono di presentarsi sul dischetto.
    Statistiche
    Presenze e reti nei club
    Con la maglia bianconera ha segnato finora 253 gol, di cui 52 su calcio di rigore: 42 in Serie A, 2 in Serie B, 5 in Champions, 3 nelle Coppe italiane. Si è presentato al dischetto degli 11 metri per 65 volte (53 in A, 3 in B, 6 in Champions, 3 nelle Coppe italiane), sbagliando quindi in 13 occasioni.
    Il 10 gennaio 2006 supera il record della bandiera storica del club, Giampiero Boniperti, per numero di gol in maglia bianconera, segnando 182 reti. Inoltre, con 48 reti, detiene il record di marcature in competizioni europee con la Juventus.
    Fra i bomber di tutti i tempi della Serie A è attualmente al 15° posto con 162 reti, ed è al 2° posto tra quelli in attività, dietro a Francesco Totti (170).
    È attualmente secondo tra i giocatori che hanno segnato di più nella stessa squadra, a quota 253 reti con la maglia della Juve, dietro a Meazza, a quota 282 reti con la maglia dell'Inter e a pari merito con Schiavio, a quota 253 reti con la maglia del Bologna, e davanti a Nordahl, a quota 221 reti con la maglia del Milan.
    Detiene il record di presenze con la maglia bianconera, con 582 partite ufficiali, superando Gaetano Scirea fermatosi a 552.
    Statistiche aggiornate al 11 gennaio 2009
    Cronologia presenze e reti in Nazionale
    Al 10 settembre 2008 vanta 91 presenze in Nazionale A, di cui 7 da capitano. Ha segnato 27 reti, 8 nelle qualificazioni agli Europei, 6 nelle qualificazioni ai Mondiali, 7 in amichevole, 3 nel Torneo di Francia, 2 ai Mondiali ed una agli Europei, ed è il capocannoniere in attività della Nazionale.
    Secondo questi dati risulta attualmente:
    5° per numero di presenze dopo P. Maldini (126), F. Cannavaro (121) Zoff (112) e Facchetti (94);
    4° per numero di reti dopo Riva (35), Meazza (33) e Piola (30) ed a pari merito con Roberto Baggio (27).


     Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale -  Italia
    Palmarès
    Onorificenze
    Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
    — 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.
    Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana
    — 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.
    Biografia
    Passa l'infanzia a Saccon di San Vendemiano, nella casa di famiglia dove ancora oggi vive la madre Bruna, mentre il padre, Gino, è defunto nel 2001. Ha un fratello più grande di nove anni, Stefano, con un passato da calciatore dilettante, che attualmente è il suo procuratore ed una sorella adottiva di nazionalità romena. Nonostante l'impegno dedicato al calcio, ha conseguito un diploma di Ragioneria.
    Molto riservato riguardo la sua vita sentimentale, il 12 giugno 2005 sposa in gran segreto la fidanzata storica Sonia Amoruso, cui era legato dal 1998. La cerimonia ha luogo in una chiesetta sulla collina di Torino, nella piccola parrocchia di Mongreno e viene celebrata dal parroco don Luigi Ciotti, fondatore e presidente del gruppo Abele, un'associazione di volontariato torinese. Il loro primo figlio, Tobias, è nato il 22 ottobre 2007 alle ore 11 nella clinica Sant'Anna di Torino.
    Al di fuori del mondo del calcio, pratica con regolarità il golf ed ama pallacanestro e tennis. È tifoso ed amico personale del cestista canadese Steve Nash, oltre che del musicista Noel Gallagher, capo band degli Oasis, il quale si considera il "portafortuna di Del Piero". Nel 2005 viene inserito nel video di Lord Don't Slow Me Down degli Oasis, rappresentato mentre sta autografando una sua maglietta e la sta consegnando al gruppo.
    Nel 2006, in occasione dei XX Giochi olimpici invernali, svoltisi a Torino, fa da tedoforo portando la fiaccola olimpica.
    Nel 2007 è comparso nel film L'allenatore nel pallone 2.
    Del Piero è fra i calciatori più ricercati dalle aziende che vogliono pubblicizzare il loro marchio.
    Del Piero è apprezzato per le sue qualità umane, per la sua educazione e pacatezza, e per il senso di responsabilità che lo ha sempre contraddistinto. Per questi aspetti, e per l'attaccamento alla maglia bianconera, è da molti ritenuto un probabile futuro dirigente della Juventus.
    Del Piero e l'Avvocato Agnelli
    L'avvocato Agnelli è sempre stato un appassionato di grandi campioni juventini, come Platini, Roberto Baggio e Zidane.
    Allo stesso modo si dimostra grande ammiratore di Del Piero, affibbiandogli alcuni soprannomi: quando è ancora agli inizi della carriera lo chiama "Pinturicchio", come il pittore rinascimentale, per differenziarlo da Roberto Baggio a cui ha attribuito il soprannome di "Raffaello", riferendosi al fatto che, pur giocando molto bene, avrebbe dovuto fare molta strada per meritarsi appellativi di maggior levatura. Successivamente diventa "Godot", come il personaggio di "Aspettando Godot", opera teatrale di Beckett in cui il protagonista non arriva mai, cercando di motivarlo nel difficile periodo successivo all'infortunio al ginocchio.
    L'impegno sociale
    Del Piero è da anni impegnato a promuovere iniziative nel campo del sociale che preferisce non pubblicizzare. Nel 2006 Del Piero ha usato la sua fama e denaro per promuovere e sostenere la ricerca sul cancro, in segno di riconoscimento ha ricevuto dal Presidente della Repubblica e dalla Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) il premio "Credere nella ricerca" nel novembre 2006.
    Nel maggio 2008 ha disputato un torneo di golf a scopo benefico organizzato dalla fondazione Gianluca Vialli e Massimo Mauro. Sono stati raccolti più di 100 mila euro da devolvere a favore della ricerca contro la sclerosi laterale amiotrofica.
    Il 7 e l'8 novembre 2008 è stato ambasciatore dell'iniziativa "Un gol per la ricerca" e le partite di Serie A e B sono state dedicate sempre alla ricerca sul cancro.
    Nei videogiochi
    È comparso sulle copertine dei videogiochi FIFA 2004 e FIFA World Cup Germany 2006, editi dalla Electronic Arts.


    Note

      ^ a b c d Profilo su Juventus.com. URL consultato il 01-09-2008.
      ^ Alcune fonti riportano 25 gol, considerando come autogol le reti del 15 novembre 1995 contro la Lituania e del 21 gennaio 1997 contro l'Irlanda del Nord, mentre la FIGC le attribuisce a Del Piero.
      ^ Profilo di Del Piero sull'enciclopedia Encarta. encarta.com. URL consultato il 28-10-2008.
      ^ La Nazionale di calcio a Euro 2008. bettix.it. URL consultato il 28-10-2008.
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      ^ Articolo di Del Piero su Encarta. URL consultato il 28-10-2008.
      ^ a b Profilo su goal.com. URL consultato il 28-10-2008.
      ^ Tiro in porta. URL consultato il 28-10-2008.
      ^ Del Piero: "Mi sento una seconda punta, ma sono disponibile". URL consultato il 28-10-2008.
      ^ Gabriele Capasso. «Del Piero e la Nazionale: "mai più da centrocampista"». , 19-7-2007 (consultato in data 28-10-2008).
      ^ Del Piero trequartista. URL consultato il 28-10-2008.
      ^ (EN) Del Piero profile. URL consultato il 19-09-2008.
      ^ Gol Segnati: Campionato - 1993/94. myjuve.it. URL consultato il 03-12-2008.
      ^ Video del gol di Del Piero in Juventus-Borussia Dortmund
      ^ Ludovica Rampoldi. «Un gol alla Del Piero». sport.it , 20-02-2001 (consultato in data 01-12-2008).
      ^ Riccardo Pratesi. «Ale: "Dedicato ai miei cari"». gazzetta.it , 11-01-2008 (consultato in data 06-12-2008).
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      ^ «Alessandro Del Piero ritira la Fiat 500 n.10». fiatpress.com , 11-10-2007 (consultato in data 05-12-2008).
      ^ «Juve, l'incubo della B è finito». repubblica.it , 19-05-2007 (consultato in data 05-12-2008).
      ^ «Ale vince il Golden Foot 2007 Premiato dal principe Alberto». gazzetta.it , 04-09-2007 (consultato in data 05-12-2008).
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      ^ Riccardo Pratesi. «Ancora Del Piero e Amauri La Juve piega l'Atalanta». gazzetta.it , 21-12-2008 (consultato in data 22-12-2008).
      ^ Luca Curino. «Un fenomenALE 2008 Mai così tanti gol». gazzetta.it , 23-12-2008 (consultato in data 23-12-2008).
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      ^ «Italy - Cameroon Match Report». fifa.com  (consultato in data 03-12-2008).
      ^ «Italy - Austria Match Report». fifa.com  (consultato in data 03-12-2008).
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      ^ «Tutto facile per l'Italia». euro2008.uefa.com  (consultato in data 04-12-2008).
      ^ «Ancora un successo per gli Azzurri». euro2008.uefa.com  (consultato in data 04-12-2008).
      ^ «Gli Azzurri resistono in 10 e vincono ai rigori». euro2008.uefa.com  (consultato in data 04-12-2008).
      ^ «Una sconfitta crudele». euro2008.uefa.com  (consultato in data 04-12-2008).
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      ^ «Mexico - Italy Match Report». fifa.com  (consultato in data 05-12-2008).
      ^ «L’Italia non graffia». euro2008.uefa.com  (consultato in data 05-12-2008).
      ^ «Italia beffata allo scadere». euro2008.uefa.com  (consultato in data 05-12-2008).
      ^ «L'Italia vince ed è fuori». euro2008.uefa.com  (consultato in data 05-12-2008).
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      ^ «Italia confermata: Totti+Toni». gazzetta.it , 30-06-2006 (consultato in data 05-12-2008).
      ^ «Italy - Ukraine Match Report». fifa.com  (consultato in data 05-12-2008).
      ^ «Italia confermata: Totti+Toni». gazzetta.it , 30-06-2006 (consultato in data 05-12-2008).
      ^ «Italia gran finale». gazzetta.it , 04-07-2006 (consultato in data 05-12-2008).
      ^ «Italy - Germany Match Report». fifa.com  (consultato in data 05-12-2008).
      ^ «Ci incoronano i rigori». gazzetta.it , 09-07-2006 (consultato in data 05-12-2008).
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      ^ Paolo Forcolin. «Alt di Del Piero «In Nazionale solo da punta»». gazzetta.it , 19-09-2007 (consultato in data 05-12-2008).
      ^ Marco Ansaldo. «Donadoni ha scelto: è Alex il capitano». lastampa.it , 07-06-2008 (consultato in data 05-12-2008).
      ^ «L’Italia parte male, l’Olanda cala il tris». euro2008.uefa.com  (consultato in data 05-12-2008).
      ^ «Buffon tiene in vita l’Italia». euro2008.uefa.com  (consultato in data 05-12-2008).
      ^ «L’Italia si sveglia e vola ai quarti». euro2008.uefa.com  (consultato in data 05-12-2008).
      ^ «Rigori amari, Italia eliminata». euro2008.uefa.com  (consultato in data 05-12-2008).
      ^ Statistiche su Del Piero www.juworld.net
      ^ 2 presenze e 1 gol nel Terzo turno eliminatorio
      ^ 1 presenza ed 1 gol nel Terzo turno preliminare
      ^ a b Alcune fonti indicano questa rete come autogol, la FIGC la attribuisce a Del Piero.
      ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Alessandro Del Piero
      ^ Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Alessandro Del Piero
      ^ «Profilo di Del Piero».  (consultato in data 02-09-2008).
      ^ (IT) Intervista ad Alex Del Piero. URL consultato il 02-09-2008.
      ^ «Torino, nozze segrete per Alex Del Piero». repubblica.it , 13-06-2005 (consultato in data 01-09-2008).
      ^ «E' nato il figlio di Alex Del Piero pesa tre chili, si chiama Tobias». repubblica.it , 22-10-2007 (consultato in data 01-09-2008).
      ^ Video della canzone "Lord Don't Slow Me Down" degli Oasis. www.youtube.com. URL consultato il 06 settembre 2008.
      ^ «La torcia Olimpica a Torino». comune.torino.it , 10-02-2006 (consultato in data 01-09-2008).
      ^ L'allenatore nel pallone 2. URL consultato il 01-09-2008.
      ^ Alex Del Piero, campione anche fuori dal campo. URL consultato il 14-11-2008.
      ^ Del Piero, un fuoriclasse anche con il cuore. URL consultato il 19-09-2008.
      ^ Il fair play di Del Piero. URL consultato il 19-09-2008.
      ^ Del Piero futuro dirigente. URL consultato il 19-09-2008.
      ^ "Premio Credere nella Ricerca"
      ^ Alex Del Piero e Nedved giocano a golf per beneficenza. gossipnews.it, 08/05/2008
      ^ "Un gol per la ricerca"

    Bibliografia
    Maurizio Refini, Il campione. Alessandro Del Piero l'aquila con i piedi per terra, Limina, ISBN 88-86713-39-8
    Gianni Giansanti, Semplicemente Del Piero, Logos, 2002.
    Giuseppe Civati, Il segreto di Alex, Limina, 2004. ISBN 88-88551-94-8
    Marco Franzelli, Donatella Scarnati, Lo sberleffo di Godot. Il ritorno di Alessandro Del Piero, Limina, ISBN 88-6041-015-0
    Alessandro Del Piero, 10+ Il Mio Mondo in un Numero., Mondadori, ISBN 88-0455-986-1
    Voci correlate
    Calcio Padova
    Juventus Football Club
    UEFA Champions League
    FIFA 100
    Nazionale di calcio dell'Italia
    Campionato mondiale di calcio
    Altri progetti
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    Commons
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    Collegamenti esterni
    Sito ufficiale
    FIGC - Statistiche in Nazionale
    (EN) Statistiche su Footballdatabase.com
    Numero del trimestrale di scienza e cultura calcistica "Linea Bianca" dedicato a Del Piero

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    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Del_Piero"
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