Alessandro Costacurta (detto Billy) (44)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 24 Aprile 1966
  • Professione: Calciatore
  • Luogo di nascita: Jerago con Orago (VA)
  • Nazione: Italia
  • Alessandro Costacurta in Rete:

  • Wikipedia: Alessandro Costacurta su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Alessandro Costacurta (Jerago con Orago, 24 aprile 1966) è un allenatore di calcio e ex calciatore italiano, di ruolo difensore. È l'attuale allenatore del Mantova.
    Ha legato la sua carriera al nome del Milan, con cui ha giocato per ventuno stagioni dal 1986 al 2007, con una piccola parentesi al Monza (da settembre 1986 a giugno 1987) in prestito. Si è ritirato dall'attività agonistica a 41 anni, il 19 maggio 2007, segnando un gol su calcio di rigore in Milan-Udinese (2-3), diventando il marcatore più anziano della Serie A. Vanta anche 59 presenze e 2 gol con la Nazionale italiana, con la quale si laureò vice-campione del mondo ai Mondiali 1994. Nel suo palmarès annovera, tra gli altri trofei, 7 scudetti e 5 Coppe dei Campioni/Champions League.

    Caratteristiche tecniche
    Veterano del campionato italiano, Costacurta è uno dei più vincenti giocatori della storia del calcio. Cresciuto nel Milan accanto a campioni del calibro di Franco Baresi e Mauro Tassotti, Billy (come è oramai sopranominato da tempo), è diventato presto titolare storico della difesa rossonera, dopo una sola stagione di "apprendistato" in C1 nelle file del Monza (1986/87).
    Con gli stessi Baresi, Tassotti e Paolo Maldini (altro prodotto delle giovanili rossonere) ha dato corpo ad una delle difese più forti di sempre, protagonista dei trionfi degli Immortali dell'era Sacchi prima e degli Invincibili di Capello in seguito, oltre che a rimanere un simbolo indiscusso della storia del Milan. La sua longevità agonistica l'ha portato ad essere protagonista delle vittorie recenti del Milan in campo europeo e nazionale all'età di 41 anni, con in panchina quello che è stato un suo compagno di squadra, ovvero Carlo Ancelotti.
    Difensore roccioso e tenace, ha affinato col tempo la sua esperienza e il suo senso della posizione, con cui ha compensato la leggera mancanza di velocità e la tecnica non eccelsa, divenendo uno dei baluardi insuperabili nel cuore della difesa milanista. Con l'avanzare dell'età Costacurta ha basato più il suo gioco sull'esperienza, il senso della posizione e dell'anticipo, senza accusare cali di rendimento clamorosi e rubando spesso e volentieri la scena a calciatori più giovani e promettenti. Ha giocato quasi tutta la sua carriera da centrale, ma con l'arrivo di Carlo Ancelotti sulla panchina del Milan (2001) si sono visti i suoi primi spostamenti nel ruolo di terzino (più dovuti a cause di emergenza che a scelte tecnico-tattiche). Costacurta ha saputo ovviamente disimpegnarsi con la solità abilità e garanzia di rendimento anche in quel ruolo "atipico" (specie sulla fascia destra), nonostante il passare degli anni e la mancata conoscenza della posizione lo penalizzassero non poco. Il suo ruolo principale rimane comunque quello di stopper, dove ha reso al meglio anche in nazionale, in cui esordì nel 1991 e con cui ha giocato da titolare indiscusso fino ai Mondiali di Francia '98.
    Carriera
    Club
    Prodotto del vivaio rossonero, in cui cresce e si forma calcisticamente, è nella rosa della prima squadra del Milan già nella stagione 1985/1986 dove però non gioca nessuna partita. L'anno dopo (settembre 1986), dopo aver fatto il suo esordio col Milan in Coppa Italia passa in prestito al Monza in Serie C1, dove gioca 30 partite senza segnare nessun gol.
    Ritorna al Milan per la stagione 1987/1988, la prima con Arrigo Sacchi sulla panchina rossonera e che vedrà il Milan conquistare a fine stagione il suo 11° scudetto. Costacurta fa il suo esordio in Serie A il 25 ottobre 1987 in occasione di Verona-Milan (6a giornata d'andata, 0-1 il risultato finale grazie ad un gol di Pietro Paolo Virdis), ma a fine stagione, chiuso da Filippo Galli, riesce solo a raccogliere 7 presenze in campionato ed una in Coppa Italia. La stagione 1988/1989 si apre con la vittoria della Supercoppa Italiana contro la Sampdoria (3-1) per Costacurta, che diventa sempre più fondamentale nella difesa schierata da Sacchi. A fine stagione le presenze in campionato saranno 26, e per lo stopper arriva anche la 1° Coppa dei Campioni, vinta contro la Steaua Bucarest per 4-0 nella finale giocata al Camp Nou di Barcellona, dove lo stesso Billy gioca 74 minuti prima di lasciare spazio a Filippo Galli.
    I trionfi del Milan di Sacchi non si fermano e nel 1989/1990, Costacurta vince la sua 2° Coppa dei Campioni consecutiva, giocando la finale di Vienna vinta dal Milan sul Benfica per 1-0 (gol di Rijkaard), la Coppa Intercontinentale (gioca da titolare la finale di Tokyo contro l'Atlético Nacional di Medellín decisa da un gol di Alberigo Evani) e la Supercoppa Europea, nella vincente doppia finale col Barcellona di Cruijff (1-1, 1-0). È l'annata che vede il suo primo gol in Serie A, segnato nel derby di ritorno con l'Inter, sarà il gol del momentaneo 1-2 rossonero, ma alla fine il punteggio vedrà i cugini trionfare per 1-3.
    Le vittorie, anche se minori, continuano ancora nella stagione 1990/1991, che vedrà Costacurta sempre titolare fisso (25 presenze in campionato) e vincitore della 2° Coppa Intercontinentale e di un'altra Supercoppa Europea. Nel frattempo Azeglio Vicini lo convoca in nazionale per la prima volta il 22 dicembre 1990 e Sacchi, subentato a Vicini, lo fa esordire il 13 novembre 1991 contro la Norvegia (1-1), ma l'Italia non riuscirà a qualificarsi agli Europei 1992 giocati in Svezia.
    Il difensore di Orago sarà protagonista assoluto anche della gestione Capello, vincendo dal 1991 al 1996, ben 4 scudetti (3 consecutivi dal 1991/1992 al 1993/1994 e 1995/1996), 1 Champions League (1993/1994, ma in finale contro il Barcellona sarà assente per squalifica), 1 Supercoppa Europea (1994) e 3 Supercoppe Italiane (1992, 1993 e 1994).
    È titolare fisso anche della nazionale azzurra allenata da Arrigo Sacchi, con cui nel 1994 si laurea vice-campione del mondo, in occasione dei mondiali americani. Le disastrose stagioni 1996/1997 e 1997/1998, gestite da Tabárez e Sacchi prima e dal ritorno di Fabio Capello poi, vedranno Costacurta sempre titolare, così come i Mondiali del 1998 disputati in Francia. La nazionale allenata da Cesare Maldini vedrà sfumare i suoi sogni ai quarti contro la Francia padrona di casa e subito dopo la competizione Dino Zoff approderà sulla panchina azzurra, accantonando Costacurta dalle sue convocazioni per dare spazio a nuovi elementi e dare un ricambio generazionale.
    L'avvento di Alberto Zaccheroni (1998/1999) vede Costacurta, vice-capitano e perno centrale della nuova difesa a 3 imposta dal mister romagnolo, che formerà con Paolo Maldini e il giovane Luigi Sala. Billy a fine stagione sarà ancora campione d'Italia e protagonista del 16° scudetto del Milan. A 33 anni, è l'inizio di una seconda giovinezza per il difensore, che mette così in bacheca il suo 6° scudetto personale e respinge le critiche di chi dava per finiti i giocatori della "vecchia guardia" come lui, Paolo Maldini, Sebastiano Rossi e Demetrio Albertini. Le successive annate, dal 1999 al 2002 non saranno prodighe di successi per la squadra di Alberto Zaccheroni (che comunque manterrà Costacurta titolare fisso al centro della difesa) e l'allenatore verrà esonerato a metà della stagione 2000/2001 per lasciare il posto a Cesare Maldini.
    Il 2001/2002 vede il turco Fatih Terim sulla panchina milanista, ma dopo sole 8 giornate (e risultati troppo altalenanti) Carlo Ancelotti prenderà il posto dell'ex allenatore del Galatasaray, riuscendo a qualificare il Milan ai preliminari di Champions League con il 4° posto finale in campionato. Alla fine della suddetta stagione, Costacurta ha il contratto in scadenza, con lui Sebastiano Rossi e José Antonio Chamot, che si accaseranno altrove, mentre Costacurta, un po' deluso per il mancato rinnovo da parte della società, decide di partire per gli Stati Uniti, per frequentare un master in economia (di cui è appassionato da sempre) e forse per giocare l'ultimo anno di carriera nella Major League Soccer di calcio, dove sarebbe accolto come una stella e ricoperto di dollari. Ma nel frattempo il Milan, impegnato nei preliminari di Champions League contro i cechi dello Slovan Liberec deve far fronte ad un'improvvisa carenza di elementi nel settore difensivo a causa degli infortuni ed è lo stesso amministratore delegato della società Adriano Galliani a richiamare (ad insaputa della squadra) Costacurta dall'America per riportarlo a Milano e rinnovargli il contratto, esattamente alla vigilia della gara di ritorno con i cechi. Il Milan supererà con fatica lo stesso Slovan Liberec (1-0 a Milano, gol di Filippo Inzaghi e sconfitta per 1-2 in trasferta) e disputerà una grande competizione che lo porterà alla finale di Manchester del 28 maggio 2003 contro la Juventus, che i rossoneri vinceranno 3-2 ai calci di rigore. Costacurta giocherà da titolare quella partita fino al 65' della ripresa, quando lascerà spazio al brasiliano Roque Júnior. Per "Billy" è la quarta Coppa dei Campioni, a cui si aggiunge anche la Coppa Italia vinta nella doppia sfida di fine stagione contro la Roma (1-4, 2-2).
    A 37 anni suonati, il veterano non smette di stupire ed è ancora protagonista delle vittorie rossonere. Infatti, la stagione successiva (2003/2004) vede Costacurta vincere il suo 7° scudetto (meglio di lui solo Giuseppe Furino e Giovanni Ferrari con 8 scudetti), l'ennesima Supercoppa Europea (1-0 sul Porto in finale, gol di Ševčenko).
    Per il difensore non mancano comunque le delusioni in carriera, come le sconfitte in finale di Coppa dei Campioni subite dal Milan con Olympique Marsiglia (1992/1993) e Ajax (1994/1995), quella recente (e nell'evolversi clamorosa) contro il Liverpool ad Istanbul (2004/2005) o le due finali di Coppa Intercontinentale perse consecutivamente contro i brasiliani del San Paolo (2-3, 1993) e gli argentini del Vélez Sársfield (2-0, 1994).
    Era un vero punto di riferimento dello spogliatoio rossonero, vantando oltre 650 partite ufficiali col Milan e avendo rappresentato una guida per tutti i nuovi acquisti. Dopo aver giocato ad alto livello le stagioni 2004/2005, vincendo la sua 5° Supercoppa italiana, e 2005/2006, entrambe sotto la guida di Carlo Ancelotti ed entrambe culminate con un secondo posto in Serie A alle spalle della Juventus, Billy Costacurta a 40 anni compiuti ha iniziato la sua ultima stagione a livello agonistico. È il terzo giocatore del Milan per numero di presenze, dopo Paolo Maldini e Franco Baresi, davanti a Gianni Rivera.
    Ha terminato la sua straordinaria carriera il 19 maggio 2007, all'età di 41 anni, a San Siro nella partita Milan-Udinese, conclusasi con la vittoria per 3-2 dei bianconeri friulani, segnando su rigore l'ultimo gol della carriera (il terzo in Serie A, a più di 15 anni di distanza dal secondo), prima di uscire dal campo ricevendo una meritata "standing ovation" da parte del popolo rossonero. Con questo gol, Costacurta diventa il calciatore più anziano ad aver mai segnato in Serie A: con i suoi 41 anni e 25 giorni ha infatti battuto il precedente primato di Silvio Piola, che in Novara-Milan del 7 febbraio 1954 segnò all'età di 40 anni, 6 mesi e 9 giorni.
    Nazionale
    Ha disputato con la Nazionale italiana 59 partite e messo a segno 2 reti. Il suo esordio è datato 13 novembre 1991, in una gara contro la Norvegia terminata 1-1.
    Ha partecipato con la Nazionale ai Mondiali del 1994, agli Europei del 1996 e ai Mondiali del 1998.
    Allenatore
    Nella stagione 2007/2008 Costacurta diventa un collaboratore tecnico del Milan, lavorando con il mister Carlo Ancelotti, e il vice-allenatore Mauro Tassotti.
    Il 3 luglio 2008 ha conseguito il patentino professionista di prima categoria UEFA pro. Nel luglio del 2008 era stato dato per certo nuovo tecnico del Pisa in Serie B, ma due giorni prima della presentazione alla città ha declinato l'offerta per "motivi familiari".
    Il 27 ottobre 2008 ha intrapreso la sua prima esperienza da allenatore, firmando un contratto biennale con il Mantova (Serie B), in seguito all'esonero di Giuseppe Brucato. La sua prima panchina è coincisa con la sconfitta dei virgiliani a Rimini, per 1-0, il 28 ottobre 2008.
    Statistiche
    Cronologia presenze e reti nei club
    Statistiche aggiornate al 19 maggio 2007
    Cronologia presenze e reti in Nazionale
     Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale -  Italia
    Palmarès
    Club

    Competizioni nazionali


    Campionato italiano: 7

    Milan: 1987/1988, 1991/1992, 1992/1993, 1993/1994, 1995/1996, 1998/1999, 2003/2004

    Supercoppa italiana: 5

    Milan: 1988, 1992, 1993, 1994, 2004

    Coppa Italia: 1

    Milan: 2002/2003

    Competizioni internazionali


    Coppa dei Campioni/Champions League: 5

    Milan: 1988/1989, 1989/1990, 1993/1994, 2002/2003, 2006/2007

    Supercoppa UEFA: 4

    Milan: 1989, 1990, 1994, 2003

    Coppa Intercontinentale: 2

    Milan: 1989, 1990

    Curiosità
    Vanta 662 gare in rossonero (458 in serie A, 78 in Coppa Italia, 108 nelle coppe europee, 5 finali di Coppa Intercontinentale, 6 in Supercoppa Italiana e 7 in Supercoppa Europea). Ha esordito col Milan in Serie A il 25 ottobre 1987 (Verona-Milan 0-1), nelle coppe europee il 7 settembre 1988 (Vitocha Sofia-Milan 0-2) ed in Coppa Italia il 24 agosto 1986 (Milan-Sambenedettese 1-0).
    Detiene il record del maggior numero di partecipazioni alla Coppa Intercontinentale, con 5 partecipazioni , nel 1989, 1990, 1993, 1994 e 2003
    Ha segnato solo 3 gol in Serie A, il primo durante il derby del 13 marzo 1990 contro l'Inter, finito 3-1 per i nerazzurri. La seconda marcatura la realizzò in occasione di una goleada (4-1) a San Siro contro la Roma, era il 3 novembre 1991 e Costacurta siglò la 4° e definitiva segnatura rossonera. La terza ed ultima rete l'ha segnata su calcio di rigore in occasione della sua ultima partita in Serie A, il 19 maggio 2007 contro l'Udinese. Fu inoltre autore di un gol (non ufficiale) realizzato durante un'amichevole di lusso giocata negli Stati Uniti ad agosto 2005, che vide il Milan battere il Chelsea di José Mourinho per 3-2. Nell'occasione fu nominato anche Man of the match, e a riguardo commentò ironicamente durante l'intervista: "Si vede che qui ne capiscono poco di calcio".
    È terzo, davanti a Gianni Rivera, nella classifica generale delle presenze in partite ufficiali con la maglia del Milan con 661 partite. Davanti a lui solo Franco Baresi (719) e Paolo Maldini (832).
    I suoi allenatori al Milan sono stati: Nils Liedholm, Arrigo Sacchi, Fabio Capello, Oscar Washington Tabarez, Alberto Zaccheroni, Cesare Maldini, Fatih Terim e Carlo Ancelotti. Mentre in nazionale ha giocato sotto la direzione di Arrigo Sacchi e Cesare Maldini.
    Saltò la finale di Coppa dei Campioni del 18 maggio 1994 contro il Barcellona per una squalifica rimediata in semifinale contro i francesi del Monaco, quando venne ammonito. Stessa sorte toccò all'allora capitano Franco Baresi, ed in finale Capello schierò la coppia centrale Paolo Maldini-Filippo Galli che giocarono alla perfezione. Sempre per squalifica saltò la finale mondiale con il Brasile due mesi dopo, persa dall'Italia ai rigori.
    Considera la sua peggior partita in carriera la finale di Coppa Intercontinentale del 1994 giocata e persa (2-0) dal Milan contro gli argentini del Vélez Sársfield allenato da Carlòs Bianchi. In quel match Costacurta giocò malissimo, causò il fallo da rigore per gli argentini che sbloccò il risultato e fu anche espulso. In un'altra finale di Coppa Intercontinentale, giocata il 14 dicembre 2003 dal Milan a Yokohama contro il Boca Juniors e persa ai rigori dai rossoneri (1-3), Costacurta fallì l'ultimo tiro utile dal dischetto per i rossoneri, ciabattando goffamente (forse a causa di una zolla) il pallone che arrivò lentissimo fra le mani del portiere argentino Abbondanzieri.
    Alberto Zaccheroni ha di recente considerato Costacurta come il giocatore "più sottovalutato" che abbia mai allenato.
    Costacurta considera Ronaldo il più grande talento che abbia mai incontrato, quello che lo ha messo più in difficoltà, dice: "Forse più grande di Maradona"
    È sposato dal 16 giugno 2004 con la popolare show-girl, nonché ex miss-Italia, Martina Colombari, con cui sempre nello stesso anno ha avuto un figlio: Achille.
    È un appassionato di economia, borsa e finanza. Altra sua passione rinomata è il basket (è un grande amatore della NBA americana), sport che praticava da ragazzino e che gli valse il soprannome "Billy". Infatti, Costacurta è conosciuto con tale nomignolo assegnatogli da un suo vecchio allenatore delle giovanili che, vedendolo alto e magro, lo invitava ad andare a giocare all'Olimpia Milano, allora sponsorizzata appunto dalla marca di succhi di frutta in cartone Billy.
    Alessandro Costacurta, disputando ad Atene la partita contro l'AEK il 21 novembre 2006, è diventato il giocatore di movimento più vecchio mai sceso in campo in Champions League all'età-record di 40 anni e 211 giorni. Il record assoluto appartine al portiere Marco Ballotta, che il 3 ottobre 2007 ha giocato la partita Lazio-Real Madrid all'età di 43 anni e 183 giorni.
    Con 41 anni e 25 giorni è il più vecchio giocatore di movimento ad aver disputato una gara in Serie A (più "anziani" solo i portieri Ballotta con 44 anni, 1 mese e 7 giorni, Zoff con 41 anni e 2 mesi ed Alberto Fontana, anch'egli con 41 anni e 2 mesi).
    Alessandro Costacurta, come non molti sanno, è un collezionista. Un appassionato d'arte. Egli stesso dice: "Questa mia passione è sbocciata alla fine degli anni ottanta, per caso. Iniziavo a guadagnare i primi soldi. E non sapevo bene come investirli. La Borsa mi faceva un po' paura. I BOT non mi convincevano. Ho conosciuto un gallerista, Renato Cardi, che mi ha suggerito di comprare quadri. Li ho visti e mi sono piaciuti"
    Nell'ottobre del 1996, a Roma, scappò dal ritiro per andare a trovare Martina Colombari. Egli stesso dice: "Siamo stati assieme a cena, senza fare l'amore. Sono rientrato in albergo a mezzanotte: nessuno si è accorto di niente".
    Note

      ^ Alessandro Costacurta 110 e lode. acmilan.com, 03-07-2008. URL consultato il 14-03-2008.
      ^ Costacurta nuovo tecnico del Pisa. sportmediaset.it, 08-07-2008. URL consultato il 14-03-2008.
      ^ ATAHOTEL QUARK - Pisa: Costacurta allenatore e Cinquini ds?. tuttomercatoweb.com, 11-07-2008. URL consultato il 14-03-2008.
      ^ Costacurta rinuncia ad allenare il Pisa. corrieredellosport.it, 12-07-2008. URL consultato il 14-03-2008.
      ^ Esonerato Giuseppe Brucato: Costacurta il nuovo tecnico. acmantova.it, 27-10-2008. URL consultato il 27-10-2008.

    Collegamenti esterni
    FIGC - Statistiche in Nazionale


    v • d • m
      Nazionale italiana · Coppa del Mondo FIFA 1994  
    1 Pagliuca · 2 Apolloni · 3 Benarrivo · 4 Costacurta · 5 P. Maldini · 6 F. Baresi · 7 Minotti · 8 Mussi · 9 Tassotti · 10 R. Baggio · 11 Albertini · 12 Marchegiani · 13 D. Baggio · 14 Berti · 15 A. Conte · 16 Donadoni · 17 Evani · 18 Casiraghi · 19 Massaro · 20 Signori · 21 Zola · 22 Bucci · CT: Sacchi
    v • d • m
      Nazionale italiana · Campionato d’Europa UEFA 1996  
    1 Peruzzi · 2 Apolloni · 3 Maldini · 4 Carboni · 5 Costacurta · 6 Nesta · 7 Donadoni · 8 Mussi · 9 Torricelli · 10 Albertini · 11 D. Baggio · 12 Toldo · 13 Rossitto · 14 Del Piero · 15 Di Livio · 16 Di Matteo · 17 Fuser · 18 Casiraghi · 19 Chiesa · 20 Ravanelli · 21 Zola · 22 Bucci · CT: Sacchi
    v • d • m
      Nazionale italiana · Coppa del Mondo FIFA 1998  
    1 Toldo · 2 Bergomi · 3 P. Maldini · 4 F. Cannavaro · 5 Costacurta · 6 Nesta · 7 Pessotto · 8 Torricelli · 9 Albertini · 10 Del Piero · 11 D. Baggio · 12 Pagliuca · 13 Cois · 14 Di Biagio · 15 Di Livio · 16 Di Matteo · 17 Moriero · 18 R. Baggio · 19 F. Inzaghi · 20 Chiesa · 21 C. Vieri · 22 G. Buffon · CT: C. Maldini
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