Alessandro Blasetti (1900-1987)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1987
  • Data di nascita: 3 Luglio 1900
  • Professione: Regista
  • Luogo di nascita: Roma (RM)
  • Nazione: Italia
  • Alessandro Blasetti in Rete:

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  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Alessandro Blasetti
    Alessandro Blasetti (Roma, 3 luglio 1900 – Roma, 1º febbraio 1987) è stato un regista italiano fra i più celebri e significativi del suo tempo.
    Viene considerato, insieme a Mario Camerini, il massimo regista italiano del cinema fascista, del quale fu anche, in qualche caso, apologeta. Sole, suo film d'esordio, è un'epica esaltazione delle bonifiche del regime e piacque molto a Benito Mussolini; Vecchia guardia del 1934 è un'apologia della marcia su Roma.

    Carriera
    Iniziò la sua carriera come aiuto-regista di Mario Camerini, dirigendo nei primi anni trenta, subito dopo Sole, anche Nerone e Resurrectio (1931). Nel 1934 girò quello che alcuni critici considerano il suo capolavoro: 1860, una commossa rievocazione della spedizione dei Mille fatta senza eccessiva retorica.
    A cavallo fra gli anni trenta e quaranta, Blasetti diresse una serie di film memorabili, altrettanti felici e spettacolari affreschi storici quali: Ettore Fieramosca, Un'avventura di Salvator Rosa, La corona di ferro e La cena delle beffe). Va inoltre dato merito a Blasetti di aver saputo perfettamente rappresentare il piccolo borghese provinciale e svirilizzato dal fascismo, in La tavola dei poveri (1932) e Quattro passi fra le nuvole (1943). Quest'ultimo film sembrò in qualche modo anticipare un nuovo tipo di cinema che poi confluirà nel neo-realismo.
    Del 1949 è la pellicola Fabiola, trasposizione cinematografica del libro Fabiola o la Chiesa delle catacombe di Nicholas Wiseman, mentre nel 1952 girerà Altri tempi e Tempi nostri. Due anni più tardi scoprirà Sofia Loren lanciandola come prima donna in Peccato che sia una canaglia e La fortuna di essere donna.
    Con Europa di notte (1959) il regista dette vita ad un filone di reportages sexy che in seguito divenne molto popolare.
    Interpretò se stesso in Bellissima di Luchino Visconti (1951) e in Una vita difficile di Dino Risi (1961).
    Note
    Vecchia guardia uscì nel 1934, per celebrare i dodici anni dalla Marcia su Roma: Mario Cardini, nel ruolo di Brambilla, il protagonista, aveva dodici anni sia nel film che nella vita. Si dice che il lungometraggio non piacque a Luigi Freddi, perché esaltava eccessivamente la violenza squadrista, grazie alla quale il fascismo era arrivato al potere. Il film mostrava inoltre il forte legame esistente fra fascismo e borghesia, in antitesi con l'ideale connubio Fascismo-Italia, secondo il quale si doveva mettere in evidenza il sostegno al P.N.F. di tutte le classi sociali italiane. Al contrario pare che a Mussolini il film piacque: si dice che se lo fece proiettare in visione privata e che, nel vederlo, pianse. Anche Adolf Hitler apprezzò Vecchia Guardia, tanto da invitare in Germania sia Mario Cardini, il piccolo protagonista, che il regista Blasetti.
    Filmografia
    Regista
    Sole (1929)
    Resurrectio (1930)
    Nerone (1930)
    Terra madre (1931)
    Palio! (1932)
    Assisi (1932) cortometraggio documentario
    La tavola dei poveri (1932)
    Il caso Haller (1933)
    1860 (1934)
    L'impiegata di papà (1934)
    Vecchia guardia (1934)
    Aldebaran (1935)
    Contessa di Parma (1937)
    Caccia alla volpe nella campagna romana (1938) cortometraggio documentario
    Ettore Fieramosca (1938)
    Retroscena (1939)
    Un'avventura di Salvator Rosa (1940)
    Napoli e le terre d'oltremare (1940) cortometraggio documentario
    La corona di ferro (1941)
    La cena delle beffe (1941)
    Quattro passi fra le nuvole (1943)
    Nessuno torna indietro (1943)
    Sulla cupola di San Pietro (1945)
    Un giorno nella vita (1945)
    La gemma orientale dei papi (1947) cortometraggio documentario
    Il duomo di Milano (1947) cortometraggio documentario
    Castel Sant'Angelo (1947) cortometraggio documentario
    Fabiola (1948)
    Prima comunione (1950)
    Ippodromi all'alba (1950) cortometraggio documentario
    Altri tempi: zibaldone numero 1 (1951)
    La fiammata (1952)
    Miracolo a Ferrara (1953) cortometraggio documentario
    Tempi nostri - Zibaldone N.2 (1954)
    Peccato che sia una canaglia (1954)
    La fortuna di essere donna (1955)
    Amore e chiacchiere (1957)
    Europa di notte (1958)
    Io amo, tu ami (1961)
    La lepre e la tartaruga (1962) (episodio di Le quattro verità)
    Liolà (1963)
    Io, io, io... e gli altri (1966)
    La ragazza del bersagliere (1967)
    Simon Bolivar (1969)
    Supervisioni
    Quelli della montagna (1942)
    Il testimone (1946)
    Interpretazioni
    Nerone (1930) di Alessandro Blasetti
    Aldebaran (1935) di Alessandro Blasetti
    Bellissima (1951) di Luchino Visconti
    Una vita difficile (1961) di Dino Risi
    Il mistero di Cinecittà (1977) film tv di Mario Ferrero
    Regie televisive
    La lunga strada del ritorno (1962)
    Molecoton en almibar (1962) teatro
    Regie teatrali
    18BL (1934)
    Il tempo e la famiglia (1945)
    Ma non è una cosa seria (1945)
    La regina e gli insorti (1951)
    I capricci di Marianna (1952)
    La carrozza del SS. Sacramento (1952)
    Molecoton en almibar (1962) tv
    Onorificenze
    Cavaliere di Gran Croce
    Altri progetti
    Wikiquote
    Wikiquote contiene citazioni di o su Alessandro Blasetti
    Portale Biografie
    Portale Cinema

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