Agazio Loiero (70)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 14 Gennaio 1940
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Santa Severina (KR)
  • Nazione: Italia
  • Agazio Loiero in Rete:

  • Wikipedia: Agazio Loiero su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Agazio Loiero (Santa Severina, 14 gennaio 1940) è un politico italiano, già deputato, senatore, ministro per i Rapporti col Parlamento (1999-2000) e degli Affari regionali (2000-2001), dal 2005 è presidente della Giunta regionale della Calabria.
    Esponente del Partito Democratico, ha iniziato la sua attività politica nella Democrazia Cristiana. Successivamente ha militato nel PPI, nel CCD, nel CDU, nell'UDR, nell'UDEUR, nella Margherita e ha fondato, nel 2006, il Partito Democratico Meridionale poi confluito nel PD.

    Primi anni
    Originario di Santa Severina, in provincia di Crotone, vive a Catanzaro. Laureato in lettere e filosofia, è giornalista pubblicista; ha scritto per il Messaggero, la Gazzetta del Sud e l'Unità. Sua figlia è Valentina Loiero, inviata del TG5.
    Militante della Democrazia Cristiana, è stato consigliere comunale di Catanzaro (dal 1980) e segretario provinciale della DC (dal 1984). È stato eletto deputato nel 1987 e riconfermato, per il secondo mandato consecutivo, nel 1992.
    Nel 1994 come esponente del Partito Popolare Italiano, nato in seguito all'opera di rinnovamento della DC, viene candidato per il Patto per l'Italia nel collegio uninominale di Catanzaro, senza però risultare eletto deputato. Viene eletto senatore nelle successive elezioni del 1996 candidato dal Centro Cristiano Democratico (CCD). Nel prosieguo degli anni, seguendo la corrente di Clemente Mastella che guida un gruppo di parlamentari del CCD che si allontanano dal centrodestra, aderisce prima al progetto neo-centrista dell'UDR e poi all'UDEUR.
    Da ministro a presidente della Calabria
    Nell'ottobre 1998, in seguito alla costituzione del primo Governo D'Alema viene nominato sottosegretario ai Beni Culturali; nel dicembre del 1999, diventa invece ministro per i Rapporti col Parlamento nel D'Alema bis; nell'aprile 2000 assume invece la delega di ministro per gli Affari regionali nel neo-costituito Governo Amato.
    Alle successive elezioni politiche del 2001 viene eletto deputato nel collegio uninominale di Isola di Capo Rizzuto, in rappresentanza della coalizione di centrosinistra nell'ambito della nuova aggregazione centrista e riformista della Margherita, di cui l'UDEUR inizialmente fa parte. Quando i soggetti promotori si fondono per costituire un vero e proprio partito unico (nonostante l'UDEUR non vi aderisca), Loiero rimane nel gruppo parlamentare della Margherita e aderisce al nuovo partito, di cui diventa un esponente di primo piano a livello nazionale con la nomina a vice-presidente del gruppo parlamentare alla Camera.
    Il congresso regionale della Margherita nel 2004 lancia la sua candidatura ai partiti del centrosinistra come presidente della Regione Calabria. L'investitura vien formalizzata il 28 novembre, quando ottiene l'80% dei consensi dell'Assemblea dei delegati del centrosinistra riunta a Lamezia Terme. Alle successive elezioni regionali del 2005 viene eletto presidente della Regione (guidando la coalizione de L'Unione) con il 59% dei voti, prevalendo sul candidato del centrodestra e già sindaco di Catanzaro Sergio Abramo.
    Durante i primi mesi del suo mandato riceve quattro minacce di morte che sembrano provenire da esponenti della 'Ndrangheta. Loiero vive da allora sotto scorta.
    La fondazione del PDM e gli sviluppi recenti
    Agazio Loiero
    A distanza di un anno, e alla vigilia delle elezioni politiche del 2006 si auto-sospende dalla Margherita per una serie di incomprensioni e accusando la mancata partecipazione nella formazione delle liste: così, annuncia di voler sostenere una lista alternativa, supportato dal sostegno di alcuni consiglieri e assessori regionali e da rappresentanti territoriali della Margherita calabrese.
    Nel marzo 2006, proprio in seguito a questa decisione, Loiero e i suoi fedelissimi abbandonano la Margherita e danno vita ad un nuovo soggetto di stampo meridionalista, il Partito Democratico Meridionale, che si propone l'obiettivo di sollecitare la nascita del "Partito Democratico" già in cantiere a livello nazionale su proposta di Romano Prodi, considerato l'approdo finale del movimento. Alle elezioni politiche, il PDM candida suoi esponenti nella Lista Consumatori, che in Calabria ottiene il 5% e riesce ad eleggere un senatore rappresentante del PDM.
    La decisione di Loiero di fondare un nuovo partito sconvolge gli equilibri politici del centrosinistra calabrese: in Giunta regionale, i partiti, ed in primo luogo la Margherita, chiedono un rimpasto che si svolge negli ultimi mesi del 2006 in cui non mancano momenti di scontro tra Loiero e i rappresentanti DS e DL alla Regione, soprattutto in merito alla gestione dei fondi strutturali concessi dall'Unione Europea per il 2007-2013.
    A maggio 2007 viene nominato fra i 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico. In occasione delle elezioni primarie costitutive del PD (ottobre 2007), annuncia il suo sostegno alla candidatura di Rosy Bindi a segretario nazionale, che in Calabria raggiunge il suo risultato più alto (30%). Anche i rapporti con la Bindi, tuttavia, si incrinano alla vigilia delle elezioni politiche del 2008, quando nessun esponente vicino a Loiero e all'ex PDM viene candidato, a vantaggio di una candidata senatrice di origine lombarda inserita nelle liste calabresi.
    Nel frattempo la Giunta regionale guidata da Loiero si caratterizza per i tagli all'apparato burocratico regionale, con una drastica riduzione delle ASL che vengono rese provinciali (passano da undici a cinque), delle Comunità Montane, dei Consorzi di Bonifica.
    A giugno 2008 viene ridotta l'entità della sua scorta.
    Circostanze giudiziarie
    Nel 1994 viene imputato per peculato e abuso d'ufficio in uno dei tanti filoni dello scandalo dei fondi neri SISDE: l'accusa è di aver usato segretarie assunte e stipendiate dal servizio segreto civile per mettere in piedi un ufficio raccomandazioni personali. Tali capi d'accusa decadono nel 2000 per prescrizione.
    Nel novembre 2006 gli viene notificato un avviso di garanzia per un suo coinvolgimento in un'indagine sulla sanità in Calabria, condotta dal pubblico ministero Luigi de Magistris; nel novembre 2007 viene chiesto il rinvio a giudizio per Loiero ed altri. Nel corso l'udienza preliminare davanti al giudice del tribunale di Catanzaro il pubblico ministero d'udienza chiede la sua assoluzione. Loiero è assolto.
    Note


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    Altri progetti
    Commons
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Agazio Loiero
    Collegamenti esterni
    Biografia di Loiero sul sito della Regione Calabria
    Scheda su openpolis.it di Agazio Loiero
    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Agazio_Loiero"
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