Adriano De Zan (1932-2001)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 2001
  • Data di nascita: 20 Maggio 1932
  • Professione: Giornalista Sportivo
  • Luogo di nascita: Roma (RM)
  • Nazione: Italia
  • Adriano De Zan in Rete:

  • Wikipedia: Adriano De Zan su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Adriano De Zan (Roma, 20 maggio 1932 – Milano, 24 agosto 2001) è stato un conduttore radiofonico e conduttore televisivo italiano.
    Foto di gruppo dei giornalisti sportivi Rai al Giro d'Italia 1967. De Zan è l'ultimo a destra. Gli altri sono Adone Carapezzi, Enrico Ameri, Nando Martellini, Sandro Ciotti, Sergio Zavoli e il capo spedizione Nino Greco.

    La vita
    Figlio di artisti, cantanti di operetta, trascorre l'infanzia spostandosi da un paese all'altro. I primi anni vive a Bologna, poi si sposta con la famiglia a Montecatini, ed infine approda in età adolescenziale a Milano. Terminato il liceo scientifico, si iscrive alla Bocconi, per intraprendere studi di economia.
    La carriera
    Durante il primo anno di facoltà incontra a Torino, nel 1953, durante un' esibizione del padre a teatro, il telecronista Carlo Bacarelli, che gli propone l'entrata nella neonata Rai. De Zan accetta, e assunto dalla sede torinese, intraprende la carriera di telecronista di ciclismo nel 1954, accompagnato da Nicolò Carosio, nell'edizione di quell'anno della Milano-Sanremo. Dotato di grandissima esperienza, conoscenza della storia del ciclismo, e timing, riusciva spesso ad accompagnare le tappe, nei momenti di minor interesse, con aneddoti suggestivi. Impareggiabili le conduzioni accanto a Davide Cassani negli ultimi anni di attività. Tra i momenti più toccanti delle sue radiocronache le vittorie di tappa di Marco Pantani al Tour de France e la sfortunata tappa, sempre al Tour, in cui perse tragicamente la vita Fabio Casartelli. In quest'ultima occasione vinto dallo sconforto, con la voce rotta dal pianto, dovette lasciare il microfono all'allora commentatore tecnico Adorni. Dopo la sua scomparsa, Mario Cipollini, per onorarne la memoria corse e vinse una tappa del Giro d'Italia, con una sua foto posta tra la propria testa ed il caschetto. L'indimenticabile incipit delle sue telecronache "Gentili signore e signori, buongiorno" rimarrà indelebile nelle menti degli appassionati di ciclismo.
    Le principali conduzioni:
    Nel 1955 diviene il telecronista ufficiale del Giro d'Italia;
    Nel 1964 inizia a seguire il Tour de France
    6 edizioni della Domenica Sportiva
    1 edizione del Processo del Lunedì
    Gli ultimi anni
    Dal 1993 al 1997 il Giro d'Italia viene trasmesso dalle reti Mediaset, e le telecronache furono curate dal figlio Davide, anch'egli telecronista. Nel 1997 esce dalla Rai, diventandone collaboratore esterno, sostituito nella conduzione delle telecronache da Auro Bulbarelli. Malato di leucemia, si spegne al Policlinico di Milano, nel 2001.
    Bibliografia
    1999 - Gentili signore e signori buongiorno, Edizioni Baldini&Castoldi (ISBN 88-8089-448-x)
    Altri progetti
    Wikiquote
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