Abebe Bikila (1932-1973)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1973
  • Data di nascita: 7 Agosto 1932
  • Professione: Atleta
  • Luogo di nascita: Mout
  • Nazione: Etiopia
  • Abebe Bikila in Rete:

  • Wikipedia: Abebe Bikila su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Campione olimpico
    Abbebè (cognome) Bichilà (nome) (o Abebe Bikila) (in etiopico Abbäbá Biqilá; Mout, 7 agosto 1932 – Addis Abeba, 25 ottobre 1973) è stato un atleta etiope, due volte campione olimpico nella maratona.
    Agente di polizia e guardia del corpo personale dell'imperatore Haile Selassie, Abbebè Bichilà (è invalso ormai l'uso di seguire la norma etiope nominando prima il cognome - Abbebe - e poi il nome - Bichilà-), nato a Mout in Etiopia, divenne un eroe nazionale dopo aver vinto la medaglia d'oro nella XVII Olimpiade. Ai Giochi di Roma nel 1960, Bichila corse e vinse l'intera distanza della maratona senza scarpe. Ciò è testimoniato anche dal film La grande olimpiade dove si può verificare come nelle fasi di riscaldamento ed in partenza Bikila era scalzo. Bikila arrivò a Roma con grande anticipo studiando attentamente il percorso e verificando con il suo allenatore che per lui sarebbe stato meglio correre a piedi nudi. Su Bikila è stato edito un libro a firma di Valerio Piccioni e Giorgio Lo Giudice Il sogno a Roma dove si narra la vicenda sportiva ed umana del più grande interprete di questa specialità. Bikila, oltre ad essere un grande atleta, divenne il simbolo dell'Africa che si liberava dal colonialismo europeo, la prima medaglia d'Oro del continente africano alle Olimpiadi. Quattro anni dopo Bikila si presentò in condizioni di forma peggiori alle Olimpiadi di Tokyo 1964. Era stato operato di appendicite sei settimane prima della gara e perse tempo da dedicare agli allenamenti. In questa occasione gareggiò con le scarpe, e vinse nuovamente. Bikila divenne il primo campione olimpico a bissare la vittoria nella maratona, stabilendo anche il miglior tempo mondiale sulla distanza.
    Ai Giochi Olimpici estivi del 1968, tenutisi a Città del Messico, Bikila subì le conseguenze dell'altitudine, degli infortuni e dell'età. Fu costretto a ritirarsi dalla gara prima della fine.
    Nel 1969, Bikila stava guidando nei pressi di Addis Abeba quando ebbe un incidente. Rimase paralizzato dal torace in giù. Non si riprese mai dall'incidente e morì, alla giovane età di 41 anni, per un'emorragia cerebrale. Lo stadio nazionale di Addis Abeba gli è stato dedicato in suo onore.
    Nel film di John Schlesinger Il maratoneta (The Marathon Man), in diverse scene Dustin Hoffman osserva il video di Bikila che corre e taglia il traguardo dello stadio olimpico, mentre sue foto sono appese alla parete.
    A testimonianza del grande significato simbolico delle imprese di Abebe Bikila, sulla sua lapide nel cimitero di Addis Abeba, dove è sepolto, le incisioni sono in tre lingue, amarico, italiano e giapponese.
    Collegamenti esterni
    (EN, FR) Profilo di Abebe Bikila sul sito del Comitato Olimpico Internazionale
    Portale Sport: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di sport

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Abebe_Bikila"
    Categorie: Biografie | Atleti etiopi | Nati nel 1932 | Morti nel 1973 | Nati il 7 agosto | Morti il 25 ottobre | Campioni olimpici etiopiCategoria nascosta: BioBot

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